Trento, calano i canoni di affitto in media di 50 euro al mese. Particolarmente colpiti i grandi appartamenti in centro
La media dei canoni di affitto trentini scende sotto "quota 700" per la prima volta in due anni. La crisi dettata dalla pandemia ha fatto calare gli affitti di 50 euro al mese in media. In picchiata i prezzi dei quadrilocali, in caduta anche del 13%

TRENTO. Con la crisi da Covid-19 calano gli affitti in centro città a Trento. La rilevazione di Solo Affitti, franchising immobiliare leader in Italia con oltre 3mila agenzie sparse su tutto il territorio, mostra una discesa del prezzo medio di affitto a 687 euro mensili (-7,5%), in linea con la media italiana. Trento si trova quindi per la prima volta sotto “quota 700”, anche se rimane più cara delle vicine Trieste e Venezia, dove il prezzo medio è rispettivamente di 542 e 665 euro.
La zona della città più colpita è il centro, dove le analisi mostrano una discesa in picchiata dei canoni di locazione, con i quadrilocali che scendono anche del 13%, quasi il doppio della media nazionale (-7%). A Trento inoltre soffrono anche i bilocali (la tipologia più richiesta dagli inquilini) con una discesa media del 9%, che tocca anche punte del -11% in periferia.
I locali con grandi metrature perdono soprattutto nelle zone di pregio e in centro città, dove arrivano a calare anche del 13%, mentre tengono meglio in periferia, dove si fermano al 6%. Il prezzo per questo tipo di appartamenti in zone centrali rimane comunque alto, stabilizzandosi sui 1200 euro mensili di affitto, livelli superati solo da Milano e Roma.
Per i mono e i bilocali i prezzi quasi dimezzano, passando dal minimo di 470 euro al mese in periferia, fino ad un massimo di 750 euro mensili per una posizione centrale. I trilocali invece variano tra i 680 euro della periferia e i 950 delle zone di pregio, passando per i 780 e gli 850 delle zone intermedie.
La presenza del garage influisce sui costi per circa 120 euro. Solo a Genova costano di più, arrivando anche a incidere sul canone di un appartamento per un totale di 150 euro. Se si è disposti ad affittare un appartamento non arredato invece si possono risparmiare fino a 100 euro.
Il capoluogo trentino si conferma città universitaria, visto che il 20% di chi chiede casa in affitto lo fa per motivi di studio. Il 25% invece lo fa per motivi di lavoro. Fra tutti gli inquilini quasi la metà sono coppie senza figli, mentre l’altra metà è rappresentata da coppie con figli e da chi vive da solo. La maggior parte degli affittuari sono italiani (70%), il 10% è rappresentato da cittadini comunitari e il restante 20% da Paesi extra-europei. Per il 52% degli inquilini quella in affitto rappresenta l’abitazione principale.












