Turismo, il vice presidente dell'associazione albergatori: ''Vicini ai numeri del 2019. Il Green pass? Utile se evita chiusure ma spiazzati da come è arrivato''
Il malumore degli imprenditori in questa fase dell'emergenza Covid-19 è relativa all'introduzione del Green pass. Enzo Bassetti: "Questo strumento è sicuramente utile e condividiamo la necessità di ricorrere a questa soluzione, soprattutto se evita chiusure e limitazioni. A preoccupare sono le incertezze sull'applicazione e sui controlli delle certificazioni verdi"

TRENTO. "Le indicazioni sono quelle di una buona estate, difficile raggiungere i numeri del 2019 ma si può andare davvero vicino a quel trend". A dirlo Enzo Bassetti, vice presidente vicario dell'Unione albergatori-Unat, consigliere d'amministrazione dell'Azienda per il turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e di Riva del Garda Fierecongressi, titolare del Garnì San Giorgio. "Si respira soddisfazione, un po' di positività dopo un periodo veramente difficile".
Il malumore degli imprenditori in questa fase dell'emergenza Covid-19 è relativa all'introduzione del Green pass dal 6 agosto. "Questo strumento - dice Bassetti - è sicuramente utile e condividiamo la necessità di ricorrere a questa soluzione, soprattutto se evita chiusure e limitazioni. A preoccupare sono le incertezze sull'applicazione e sui controlli delle certificazioni verdi".
Una scelta - per gli esercenti - che arriva dopo un anno di difficoltà e di restrizioni che li hanno profondamente danneggiati. "I dubbi - evidenzia il vice presidente di Unat - sono principalmente sull'applicazione: per il check-in non serve ma è necessario per fruire dei servizi interni. L'obiettivo di questo strumento è giusto, anche come strategia di contenimento del contagio e la promozione della campagna vaccinale. Il problema è sull'introduzione nel mezzo della stagione estiva, quando tanti clienti hanno già prenotato e le regole erano diverse".
La progressione della variante Delta, l'avvertimento della Farnesina sui viaggi all'estero e i rischi di limitazioni per frenare i contagi in crescita frenano il settore del turismo, un comparto strategico per il Pil provinciale e reduce da un periodo particolarmente difficile a causa della stagione invernale andata in bianco.
"Il Green pass introdotto in questo modo - aggiunge Bassetti - rischia di rallentare un po' tutta la macchina perché non ci sono ancora indicazioni definite e questo genera ancora molto dubbi: avremmo preferito una maggiore gradualità per arrivare pronti il prossimo inverno. Saltare una stagione è stato catastrofico, saltare un altro anno sarebbe un colpo mortale per il settore. A ogni modo cercheremo come sempre di adattarci per trovare le migliori soluzioni".
Un inizio di luglio partito in sordina e condizionato, purtroppo, anche dal maltempo ma che secondo le indicazioni dovrebbe reggere l'urto. "Sicuramente il brutto tempo danneggia soprattutto i week end, invece durante la settimana non causa problemi. I dati sono buoni, le proiezioni anche per agosto confortanti. Il momento naturalmente è particolare e delicato ma la speranza è quella di consolidare questa fase di ripartenza. Questo settore strategico per il Pil ha già sofferto troppo per l'epidemia", conclude Bassetti.











