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Caro bollette, i sindacati: ''Rischio aumenti sopra i 1.000 euro a famiglia''. La Pat: ''Siamo al lavoro per ridurre il peso dei costi tra Irpef, Assegno unico e sostegni alle imprese''

Un vertice che Cgil, Cisl e Uil giudicano positivo seppur interlocutorio. La Provincia ha chiarito in quale direzioni si sta già muovendo tra addizionale Irpef e Assegno unico. Un'altra ipotesi è quella di sostenere i privati che investono nelle rinnovabili e aiuti per fronteggiare il caro-bollette

Di L.A. - 27 gennaio 2022 - 21:30

TRENTO. "Serve un intervento straordinario della Provincia per fronteggiare il caro bollette". Così Andrea Grosselli (Cgil), Michele Bezzi (Cisl) e Walter Alotti (Uil) a margine dell'incontro in piazza Dante per individuare misure urgenti per ridurre l'impatto dell'aumento dei costi. "Una situazione che si riflette a vari livelli e che ha ripercussioni sul potere d'acquisto di lavoratori e pensionati".

 

Un vertice nel quale le parti sociali hanno incontrato il vice presidente della Pat, Mario Tonina, e l'assessore Achille Spinelli, il direttore generale Paolo Nicoletti con Roberto Andreatta, dirigente generale del Dipartimento territorio, energia e cooperazione, e Laura Pedron, dirigente generale del Dipartimento sviluppo economico. Un confronto giudicato dai sindacati positivo, anche se interlocutorio. 

 

I sindacati hanno sollecitato piazza Dante a intervenire nel breve termine con misure straordinarie che integrino i bonus statali per le famiglie. “La misura del Governo Draghi – dicono Grosselli, Bezzi e Alotti - va nella giusta direzione, ma purtroppo taglia fuori i redditi medi, comunque fortemente sotto pressione. E’ importante che la Provincia direttamente o attraverso le società partecipate agisca per dare sollievo alle famiglie".

 

Gli aumenti di spesa per l'energia elettrica e il gas sono infatti notevoli. Anche le categorie economiche hanno lanciato grida d'allarme per una criticità che colpisce tutta la filiera e incide anche sulle famiglie (Qui articolo). "Si supereranno facilmente i 1.000 euro di aumenti a nucleo in un anno", spiegano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil.

Le tre sigle hanno posto sul tavolo un set di proposte sul fronte del carovita e delle bollette: recupero dell'inflazione nei benefici alle famiglie tramite l'Icef, ripristino dell'esenzione dall'addizionale Irpef fino a 20 mila euro di reddito, utilizzo delle potestà dell'Autonomia per la concessione di sgravi sulle bollette elettriche. I sindacati hanno poi posto il tema della politica energetica nella chiave della transizione ecologica e della competitività del sistema trentino.

 

"E' tempo che le imprese investano nella produzione di energia rinnovabile a partire dal fotovoltaico. Bisogna poi prevedere forme di sostegno per il risparmio energetico delle abitazioni quando finirà il bonus statale".

 

Nell'incontro Tonina, Spinelli e Nicoletti hanno sottolineato l'importanza del confronto avviato oggi, giovedì 25 gennaio, e hanno chiarito in che direzioni si sta già muovendo la Provincia .

 

"L'incontro è stato utile - spiega Tonina - per raccogliere indicazioni e suggerimenti su di un tema che ha un impatto importante su famiglie e imprese. Le soluzioni non sono facili da trovare, ma il nostro sforzo va nella direzione di trovarle per aiutare in particolare i soggetti più fragili". 

 

Sul piano operativo, la Provincia sta verificando alcune possibili azioni per ridurre il peso del caro-energia sulle famiglie. Lo strumento potrebbe essere il disegno di legge sull'addizionale Irpef approvato in Giunta e che inizierà il suo iter in Consiglio provinciale a marzo.

 

Piste di lavoro riguardano una rimodulazione dell'addizionale Irpef per ridurre la tassazione a una platea più ampia di famiglie, un intervento sull'Assegno unico provinciale, il dialogo con le società energetiche provinciali per verificare se vi sia spazio per un loro intervento a favore delle famiglie.

La Provincia sta verificando poi la possibilità di sostenere, come già fatto in passato, i privati che investono nelle rinnovabili e interventi per aiutare anche le imprese alle prese col caro-bollette

 

"Accanto all'intervento statale, è importante che come Autonomia ci attiviamo con gli strumenti che abbiamo per aiutare famiglie e imprese", il commento di Spinelli mentre Nicoletti ha chiarito come "al fine di intervenire in maniera corretta, serve comprendere se si tratterà di impiegare risorse per un sostegno una tantum o se il caro energia durerà più a lungo: in questo caso serviranno misure di maggior durata".

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