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Confapi: “Caro energia, l'aumento dei costi mette in seria difficoltà quasi 2 aziende su 3 in Trentino. Urgono interventi operativi”

L'associazione di categoria delle piccole medie imprese ha realizzato un sondaggio in Trentino per analizzare l'impatto del caro energia sul territorio provinciale. La presidente Monica Mosna: “Eravamo certi del problema, ma mai avremmo pensato di essere di fronte ad una tale emergenza”

Di F.S. - 06 aprile 2022 - 17:48

TRENTO. “E' evidente che proprio per una piccola impresa o famigliare, con i conti già in difficoltà per la pandemia, sia sufficiente l'aumento esponenziale della voce energia per sballare il sistema, i conti ordinari e non rendere più possibile la prosecuzione dell'attività”. Sono queste le parole della presidente di Confapi del Trentino Monica Mosna nel presentare i risultati del sondaggio realizzato dall'associazione di categoria delle piccole medie imprese per analizzare l'impatto del caro energia sul territorio provinciale. E dai numeri, dice Confapi, emerge una “situazione allarmante”.

 

Secondo il sondaggio, realizzato nel mese di marzo su un campione di 1.500 aziende trentine sulla base di un campionamento stratificato per settore e dimensioni, il 65% degli intervistati alla domanda: “Quanto la preoccupa il caro energia per la sua impresa?” ha risposto 'molto', il 28% 'abbastanza'. In sostanza la quasi totalità delle attività trentine teme l'impatto dell'aumento dei costi. Allarmante poi anche la risposta fornita alla seconda domanda: “Quanto ritiene che possa il caro energia mettere in seria difficoltà la sua azienda?”. In questo caso il 59% degli intervistati ha dichiarato 'molto' e quasi un 22% 'abbastanza'.

 

Per Confapi: “L'analisi dei dati, con relativi incroci, dimostra che sono proprio i pubblici esercizi, ristoranti ed hotel, quelli più colpiti, oltre determinati settori artigianali produttivi. Inoltre, approfondendo i dati, possiamo leggere che sono le piccole imprese, di limitate dimensioni, come artigianali e pubblici esercizi/ristorativi, quelli che sostengono addirittura che se i prezzi sono destinati ancora a crescere, o a persistere nel lungo termine, non sanno se saranno in grado di reggere, valutando la chiusura”.

 

La problematica secondo Confapi sembrerebbe essere più pesante soprattutto per il settore dei pubblici esercizi (ristorativo ed alberghiero) rispetto al settore artigianale, dove il caro energia è stato evidenziato come a rischio sopravvivenza impresa solamente da quelle aziende dove, per tipologia di attività, la voce energetica assume rilievo, come ad esempio le falegnameria, le piccole aziende metalmeccaniche e via dicendo.

 

Confapi parla poi di "pessimismo e preoccupazione" per quanto riguarda le prospettive future: da quanto emerge dal sondaggio infatti, per le imprese trentine non ci sarà nessun miglioramento della situazione nel medio termine (87%) o addirittura si verificherà un peggioramento con ulteriori rincari (75%) e la principali cause avanzate sono la guerra in Ucraina e la dipendenza energetica dalla Russia (57%). Gli intervistati chiedono quindi alle istituzioni un intervento con contributi e sostegni (78%), l'eliminazione delle accise e tasse nelle bollette (86%) ma anche la pianificazione di politiche energetiche in grado di ridurre la dipendenza dall'estero (34%), come gli incentivi per fonti energetiche alternative (37%). 

 

Il problema è in ogni caso “molto grave”, dice la presidente Mosca, ed è in gioco la vita di molte imprese sul territorio: “Eravamo certi del problema, ma mai avremmo pensato di essere di fronte ad una tale emergenza, per il nostro Trentino che spesso, erroneamente, viene ritenuto un'isola felice sotto molti aspetti, in primis a livello economico. Su questo fronte il sondaggio è servito per comprendere quanto sia urgente intervenire, per salvare molte imprese. Evidentemente i due anni di pandemia ed ora l'esplosione delle bollette, hanno costituito per tante piccole medie imprese un mix stritolante”.

 

Confapi, dice l'associazione: "Si è attivata per predisporre misure operative urgenti come la ricerca di operatori energetici con cui siglare tariffe privilegiate e convenzioni, oltre che costituire un pool di esperti che esamineranno le bollette delle aziende, alla ricerca di soluzioni, eventuali errori ed interventi in ogni sede, incluso quella legale per ogni aspetto correlato (recessi, risarcimenti etc.)". 

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