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Il consorzio di Cles rileva l’azienda Ad Chini: nasce la nuova “Melinda trasformati”. Seppi: “Operazione condivisa, sicuri di aver saputo agire nell’interesse della base sociale”

Dopo quasi 20 anni di collaborazione Melinda rileva Ad Chini, azienda leader nel mercato dei trasformati a base frutta. È nata oggi quindi, con un nome ancora provvisorio, “Melinda trasformati”, il nuovo ramo dell’azienda, con l’obiettivo di sviluppare nuove linee di prodotto contribuendo alla crescita del brand e dell’economia locale

Pubblicato il - 20 gennaio 2022 - 20:49

CLES. Da oggi nasce una “Melinda trasformati”, che sarà di proprietà del consorzio di Cles. Dopo quasi 20 anni di collaborazione Melinda rileva Ad Chini, azienda leader nel mercato dei trasformati a base frutta, per consolidare il suo business e sviluppare nuove linee di prodotto contribuendo così alla crescita del brand e dell’economia locale. “Melinda trasformati” è una denominazione provvisoria, il vero nome di questo ramo di azienda è infatti ancora in fase di studio da parte dei soggetti coinvolti. 

 

 “È stata una operazione condivisa da tutto il Consiglio di Amministrazione del Consorzio – dichiara Ernesto Seppi, presidente del consorzio Melinda – che è maturata attraverso un percorso di attenta analisi e riflessione, sicuri di aver saputo agire nell’interesse della base sociale”.

 

Ha avuto luogo a Cles, al termine del 2021, la firma che ufficializza l’acquisizione da parte del consorzio Melinda, una tra le principali realtà europee del mercato ortofrutticolo, di Ad Chini, azienda leader nel mercato dei trasformati a base frutta.

 

“Abbiamo individuato una grande possibilità per il mercato in cui lavoriamo e soprattutto per il territorio sul quale operiamo – sostiene Michele Odorizzi, presidente di Melinda in carica durante il closing dell’operazione – Questa acquisizione, oltre agli evidenti benefici alla marca e al business, gioverà in modo importante allo sviluppo del territorio sia in termini di occupazione che di indotto collegato”.

 

Melinda, con le sue 400 mila tonnellate di mele all’anno prodotte in territorio Trentino nelle Valli di Non e Sole, pari a circa il 20% della produzione media nazionale, rappresenta 4.000 aziende agricole famigliari consorziate in 16 cooperative che coltivano globalmente circa 6.700 ettari di meleti. Il consorzio genera un fatturato medio di circa 300 milioni di euro e offre opportunità di lavoro a oltre 1.300 addetti, generando per molte imprese locali un importante indotto economico che per il 70% rimane investito in regione.  Nei confronti dei consumatori, il brand Melinda vanta in Italia il 99% di riconoscibilità, grazie al famosissimo “Bollino Blu”, applicato solo su frutti con caratteristiche estetiche e organolettiche distintive.

 

“Una sfida che siamo pronti ad affrontare – aggiunge Paolo Gerevini, direttore generale del consorzio – Posizionamento del brand, logica distributiva, vendite, sono aspetti che abbiamo analizzato a fondo prima di affrontare l’acquisizione. Rileviamo un’azienda in piena salute, ben gestita nel corso della sua storia, cresciuta e arrivata a essere leader del proprio mercato grazie all’utilizzo di una marca che oggi in Italia, nel settore dell’ortofrutta, non ha rivali. L’ambizione è quella di farla crescere ulteriormente valorizzando ancor più la qualità superiore delle nostre mele, ingrediente principale di tutti i prodotti e ambasciatrice del nostro territorio in tutto il mondo”.

 

Ad Chini srl, fondata da Danilo e Adriana Chini nel 1988, sino a oggi è stata guidata dalle figlie Elisa e Valentina Chini. L’azienda ha sede a Cles, in Val di Non, e ha come mission quella di ricavare dalla frutta snack gustosi, sani, 100% naturali, leggeri e adatti a tutti i target e negli anni ha saputo costruire una realtà di rilievo a livello nazionale con positive ricadute in Trentino. Da sempre attenta alla qualità delle materie prime e alla certificazione del processo produttivo e distributivo ha chiuso il 2020 con un fatturato di 14.2 milioni di euro. L’azienda nel corso del 2021, nonostante il periodo difficile, ha chiuso nuovamente l’esercizio in positivo, con una crescita del 5%.

 

L’operazione di acquisizione era al vaglio da diversi mesi. Secondo l’idea portante, la nuova “Melinda trasformati” sarà gestita come una business unit autonoma di Consorzio Melinda. Le due realtà opereranno in stretta sinergia per gestire la produzione e la distribuzione di prodotti derivanti dalla lavorazione della frutta utili ad aumentare la brand awareness e l’equity di Melinda, rafforzando la presenza della marca all’interno di reparti diversi da quelli dell’ortofrutta.

 

La nuova gestione ripartirà da una base composta dagli addetti che hanno portato sino a oggi eccellenti risultati sia in termini produttivi che distributivi, valutando man mano nuovi innesti di esperienza in grado di portare valore aggiunto soprattutto in termini di marketing e ricerca e sviluppo.

 

Nel piano previsto, infatti, la ricerca avrà un ruolo importante; dopo una prima fase di consolidamento, il piano prevede un ampliamento dell’offerta attuale sia in termini di referenze dei prodotti esistenti che per quanto riguarda novità utili a intercettare nuovi trend e target di mercato.

 

Le prime indicazioni strategiche del nuovo corso sono già tracciate con obiettivi di sviluppo sia in termini di pezzi prodotti (mousse, squeez, snack e barrette) che a livello di fatturato.

 

Nell’operazione, Consorzio Melinda è stata assistita dall’avvocato Fabrizio Marchionni di Slm-Studio Legale Marchionni & Associati in qualità di advisor legale, dal dottor Marzio Vanzi, studio Pergher Vanzi & Partners Commercialisti associati e dal dottor Nico Lucidi in qualità di advisor finanziari, contabili e fiscali. Il partner finanziario è Cassa Centrale Banca, Capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo che ha strutturato l’operazione in collaborazione con la locale Cassa Rurale Val di Non.

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