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| 14 dic 2022 | 22:03

Per risolvere la carenza idrica AmAmbiente pensa ai laghi di Levico e di Caldonazzo. La società traccia il bilancio del primo anno di attività e apre all'assunzione di 18 persone

La società AmAmbiente è nata dalla fusione di Amnu e Stet e presenta gli elementi più significativi dei primi 12 mesi di gestione. L'appello della presidente di Manuela Seraglio Forti: "Chiediamo di trattare con rispetto le persone che lavorano che sono competenti e gentili, ci arrivano purtroppo segnalazioni dai nostri operatori di comportamenti maleducati"

di Redazione

PERGINE VALSUGANA. Un Consiglio d'amministrazione rinnovato, l'aumento dei servizi, la prospettiva di nuove assunzioni, un acquedotto più integrato tra i vari territori e la gestione dell'emergenza idrica in Valsugana con la volontà di approfondire la possibilità di attingere acqua, se necessario dai laghi di Levico e di Caldonazzo. La società AmAmbiente traccia il bilancio di 12 mesi di attività, il primo anno della fusione tra Amnu e Stet. Sono molti gli elementi significativi che la nuova azienda ha dovuto fronteggiare in questo periodo.

 

"L’anno che si conclude - commenta Manuela Seraglio Forti, presidente di AmAmbiente - è stato, purtroppo, caratterizzato da una contrazione delle precipitazioni del 47% rispetto alla media di periodo. Le scarsissime precipitazioni nevose dell’inverno 21/22 ha inoltre penalizzato anche la produzione idroelettrica. A tal proposito, l’energia degli impianti di proprietà di AmAmbiente ha registrato la produzione più bassa degli ultimi 15 anni, evidenziando una contrazione dell’energia prodotta pari al 70% rispetto ai primi 11 mesi dell’anno precedente. Pur rilevando un livello elevato dei prezzi di vendita, che avrebbero potuto garantire un elevato livello di ricavi, va riscontrato che, per gli effetti delle disposizioni contenute nel 'Decreto aiuti', l’ammontare di ricavi eccedenti il prezzo di 58 euro/MWh è stato ristornato nelle casse statali, neutralizzando di fatto gli effetti favorevoli di mercato".

 

Il Trentino ha affrontato la carenza idrica peggiore degli ultimi anni e si aggiungono gli eventi globali quali i riflessi legati alla pandemia con le assenze correlate di personale, al rialzo dei prezzi delle materie prime e dell’energia, conseguenze della guerra in corso. Poi l’impatto inflazionistico, con particolare riguardo all’incremento dei prezzi per l’energia elettrica, ha determinato, per l’anno in corso, un ammontare dei costi per pompaggi afferenti la distribuzione dell’acqua potabile quantificabile in 800.000 euro complessivi e segnando un incremento rispetto all’anno precedente pari al 100%.

 

"Non ultimo - aggiunge Seraglio Forti - l’apprezzamento del costo per il gasolio, seppur in misura più ridotta rispetto all’incremento del prezzo dell’energia elettrica, ha consolidato nei primi mesi del 2022 un incremento del 10%, gravando in modo significativo sui costi per l’erogazione del servizio di Igiene Ambientale. In questo contesto economico AmAmbiente, pur contando sulle economie derivanti dalla fusione tra Amnu Spa e Stet dovrà adeguare per il 2023 il livello dei prezzi afferenti i servizi resi in primis per quanto riguarda il servizio di erogazione dell’acqua potabile. L’extra valore della produzione di energia elettrica garantita dai cogeneratori del teleriscaldamento ha consentito di calmierare le tariffe degli utenti allacciati a questa rete".

 

Un altra criticità è legata alla gestione dei rifiuti in Trentino. "L’aumento del costo delle discariche comunicato dalla Provincia tardivamente (dopo l’approvazione delle tariffe rifiuti per i cittadini) ha comportato quasi 300 mila euro di costi non coperti. La gravità della situazione di gestione dello smaltimento finale del secco residuo e dell’ingombrante tuttavia non è solo legata all’aumento dei costi che si riverseranno sui cittadini. Come più volte comunicato nel corso dell’anno sono gravissimi i problemi che gli uffici provinciali di Adep stanno incontrando per trovare canali di smaltimento dei rifiuti. E' giunto il momento, improcrastinabile, di affrontare e risolvere una volta per tutte in maniera tecnologicamente adeguata ma anche eticamente sostenibile il problema dello smaltimento dei rifiuti in Trentino e della chiusura del ciclo in conformità ai dettami della legge che prevede che i territori si dotino degli impianti di chiusura del ciclo dei rifiuti in conformità del principio di autosufficienza e prossimità. Noi ci mettiamo a disposizione di Pat e Appa in modo costruttivo per fornire dati, know-how e conoscenze per trovare la soluzione più idonea".

 

Il 12 maggio scorso i soci di AmAmbiente hanno rinnovato inoltre il consiglio di Amministrazione, in scadenza insieme al collegio sindacale. "La novità è stata l'istituzione di vari bandi di selezione condivisi con i Comuni soci sulla base dei patti parasociali. La scelta è dettata dalla convinzione che ci vogliano competenze nella gestione dei soldi pubblici e per questo serve l'eccellenza. Questo lavoro ha portato a rinnovare in toto il Collegio sindacale e sono state inserite nuove risorse nel Cda, per due quinti del totale: persone competenti, coinvolte e con sensibilità verso gli obiettivi da raggiungere e le sfide che ci troviamo davanti in questa fase così complessa".

 

Sono aumentati i servizi svolti verso la cittadinanza con l'ingresso di nuovi Comuni all'interno della compagine societaria. "Oggi - dice Seraglio Forti - siamo a 22 amministrazioni comunali, il miglioramento della qualità garantita e la sostituzione del personale in uscita (solo dall’inizio dell’anno abbiamo avuto ben 6 pensionamenti) hanno indotto gli uffici interni a pubblicare 12 bandi di concorso che hanno comportato l’assunzione di 16 nuovi colleghi che agevolano la transizione della nuova azienda con nuove sensibilità e competenze. La tutela della sicurezza dei lavoratori, primo obiettivo aziendale, è stata potenziata mediante la fornitura delle nuove divise a alta visibilità, che riducono il rischio di investimento sulle strade, con il servizio di lavaggio correlato che è stato esteso a tutto il personale operativo, e con l’attivazione del servizio di reperibilità cimiteriale h24 in supporto al comparto funebre".

 

E' ancora in corso la riorganizzazione e l'efficientamento della società a seguito della fusione tra Amnu e Stet. Sono aumentati i servizi a capo di AmAmbiente che il prossimo anno intende pubblicare nuovi bandi di assunzione per allargare la base operativa.

 

"Per i settori operativi - evidenzia la presidente di AmAmbiente - non sono state necessarie particolari misure, nei settori amministrativi sono state accorpate molte funzioni e si è cercato di utilizzare l’occasione per agevolare, quando possibile, le richieste dei singoli dipendenti. L’assestamento è ancora in corso. La Conferenza di coordinamento ed indirizzo dei Sindaci ha approvato il piano per il personale 2023 con la previsione di 18 nuove assunzioni".

 

Un altro punto è l'implementazione del software per migliorare la gestione aziendale e dei servizi. "Si è scelto di abbandonare le grandi software house con i costosissimi e rigidissimi programmi offerti - spiega Seraglio Forti - per mettere a disposizione dell’organizzazione prodotti più snelli e flessibili forniti da software house medio piccole. Siamo ancora nella fase di settaggio/regolazione dei nuovi strumenti nella gestione della contabilità dei rifiuti, nella programmazione dei giri di raccolta, nella gestione delle presenze, nella mappatura, gestione e modellazione delle reti idriche, nella gestione della contabilità aziendale e dei clienti".

 

E' in fase di completamento la sostituzione delle calotte stradali per la raccolta degli imballaggi leggeri con i più pratici contenitori personali carrellati da 120 litri. Queste calotte andranno a sostituire quelle del secco residuo in servizio da oltre 15 anni, applicando concretamente il concetto di riuso e di risparmio delle risorse.

 

E' proseguito il potenziamento del reparto centri di raccolta rifiuti con l’assunzione diretta da parte di AmAmbiente di 3 nuovi operatori che garantiscano una maggiore professionalità e attenzione al cliente. "Intensa è stata anche l’attività condotta all’interno della cabina di regia provinciale per la gestione dei rifiuti; sono stati recentemente licenziati tre importanti strumenti di gestione, applicabili a tutto il territorio provinciale. La Provincia ha licenziato tre documenti tipo (il regolamento della tariffa rifiuti, il regolamento di gestione dei centri di raccolta ed il “riciclabolario”) nella speranza che i Comuni e i Gestori che detengono la titolarità dei servizi, possano approvare i nuovi testi per riuscire a offrire servizi più omogenei possibili sull’intero territorio trentino; sarebbe anacronistico e poco sensato, per esempio, che i cittadini dovessero ricordarsi modalità di gestione dei rifiuti diverse a seconda del luogo in cui si trovano (lavoro, residenza, vacanza). Oltre alle ragioni di comunicazione e di chiarezza, l’obiettivo consiste anche nel trattare i cittadini in maniera equa e di indurli a ridurre, per quanto possibile e ragionevole, i rifiuti prodotti".

 

È in fase di rodaggio anche la comunicazione d’emergenza. A fronte di sospensioni dei servizi, i nostri operatori reperibili hanno a disposizione un agevole strumento informatico per pubblicare tempestivamente sul sito aziendale e sui principali social network la consistenza e la localizzazione del disservizio. Grazie alla preziosa collaborazione dei referenti, tali comunicazioni sono automaticamente riprese anche dai “sei di Comune se”. Sugli stessi canali i cittadini potranno così essere aggiornati anche sulla risoluzione dei problemi. 

 

Acquisizione nuovi clienti. AmAmbiente si riapproprierà dal 1 gennaio della gestione diretta dei propri clienti del ciclo idrico (oltre 23.000) che sono stati gestiti in questi anni da Dolomiti Energia. I clienti di Pergine, Levico, Tenna, Civezzano, Fornace, Borgo Valsugana, Grigno, Albiano e Novaledo si vedranno recapitare le fatture relative al ciclo idrico con il marchio AmAmbiente.

 

"Coerentemente con la mission aziendale e la necessità di essere più vicini all’utente, sarà ora più chiaro chi effettua la gestione delle reti, semplificando la gestione del rapporto con il cliente. Siamo fiduciosi che il contatto diretto con i clienti sarà utile, oltre che per chiarire le reciproche responsabilità, anche per meglio collaborare nel recepimento delle esigenze e nell’individuazione di soluzioni efficienti, lungimiranti e, ci auguriamo, innovative. I clienti di AmAmbiente saranno inoltre agevolati grazie alla collaborazione con Trentino Riscossioni che curerà il recapito dei documenti ed i relativi pagamenti; la principale novità riguarda la possibilità di saldare le proprie fatture, oltre che con le consuete modalità, anche presso le numerose ricevitorie, presso gli uffici postali e utilizzando Pago PA. Inoltre è stato esteso il territorio servito ai Comuni di Civezzano, di Luserna, Frassilongo, Fierozzo e Vignola Falesina, per quanto riguarda il ciclo idrico, mentre stiamo iniziando la collaborazione con i Comuni di Bieno, Scurelle e Samone per quanto riguarda la gestione dei cimiteri". 

 

Dal mese di ottobre AmAmbiente ha preso in carico la gestione dei parcheggi a pagamento del Comune di Pergine. "Siamo sempre di più un partner attivo, professionale e dedicato. La collaborazione in questo senso con la polizia locale e con le forze dell'ordine è ottima e costruttiva. Altri Comuni valutano l'affidamento di questo servizio, eventualmente ci organizzeremo per ulteriori assunzioni perché oggi abbiamo solo una persona che copre l'intero territorio del perginese".

 

Spazio poi ai progetti futuri. "Un sogno nel cassetto è quello di costruire una tariffa unica d’ambito territoriale per il servizio idrico, partendo dall’omogeneizzazione delle fasce tariffarie, oggi diverse per ogni singolo Comune. Altra attività per AmAmbiente sarà la verifica dell’opportunità di impianti a fonti alternative per la produzione di energia elettrica e calore come il geotermico e la partecipazione alle Cer".

 

Dopo l'emergenza idrica dell’estate, un altro importante obiettivo per AmAmbiente è il vaglio dell’opportunità di utilizzare l’acqua lacustre per eventuali necessità. "La società - continua Seraglio Forti - è nata in un momento difficile, nel bel mezzo della pandemia, dell’aumento incontrollato dei prezzi dell’energia e del gas e dell’emergenza idrica che mai aveva così fortemente provato il nostro verde territorio. I periodi difficili ci annientano o ci aiutano a sviluppare nuove competenze e forme creative di risoluzione dei problemi. Noi vogliamo essere un collettore di queste forme creative, lungimiranti e innovative che ci permettano di contribuire a un territorio i cui cittadini si distinguano per senso civico e di responsabilità, per solidarietà e compattezza di intenti".

 

La speranza di AmAmbiente è quella di non perdere le concessioni per la produzione idroelettrica. "Sarebbe sbagliato, il partner sarebbe probabilmente estero e avrebbe come unico obiettivo quello di fare utile per tenersi i dividendi. Il nostro ragionamento è invece diverso, puntiamo a fornire servizi: AmAmbiente è nata proprio grazie alla compattezza dei suoi 20 sindaci, all’unanimità dei suoi 20 Consigli comunali, all’insegna dell’efficienza e dell’ottimizzazione dei servizi, della trasparenza verso i suoi soci e verso i cittadini, con l’intento di essere un reale punto di riferimento per il suo territorio".

 

Sono ancora molte le sfide per efficientare e ottimizzare gli effetti della fusione ma la società è attiva. "C’è ancora molto lavoro da fare, ma il contesto in cui è nata ci fa ben sperare per un futuro sano e robusto. L'appello alla popolazione è quello di trattare con rispetto le persone che lavorano che sono competenti e gentili, ci arrivano purtroppo segnalazioni dai nostri operatori di comportamenti maleducati", conclude Seraglio Forti.

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