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| 09 ott 2023 | 08:51

Dalle importazioni estere agli aumenti dei costi del 30%, anche in Trentino soffre la produzione di patate. Le aziende agricole: "Non ci sono più i margini di una volta"

Sono l’ortaggio più presente nelle tavole delle case e dei ristoranti ma a causa dell'inflazione sul carrello della spesa le patate sono il prodotto che sale sul podio dei maggiori aumenti dopo zucchero e olio di oliva

TRENTO. Un aumento dei costi che va dal 30 al 40%. E' quello che si sono trovati ad affrontare i coltivatori di patate in Trentino. “Non ci sono più i margini di una volta” ci spiegano i responsabili dell'Azienda Agricola Tarcisio Fattor in Val di Non.

 

Una situazione che è stata registrata anche da Coldiretti che sottolinea da un lato il crollo dei raccolti con l’addio ad una patata su quattro e dall'altro i prezzi che volano al dettaglio delle patate che si classificano come il prodotto ortofrutticolo che fa registrare il maggior rincaro al consumo con un aumento di circa il 30% a livello nazionale.

 

Anche in questo caso occorre parlare di effetti dell’inflazione sul carrello della spesa con le patate che sono il prodotto che sale sul podio dei maggiori aumenti dopo zucchero e olio di oliva.

 

Piatto povero per eccellenza, le patate – sottolinea la Coldiretti – sono l’ortaggio più presente nelle tavole delle case e dei ristoranti, consumate tal quali o come ingrediente in mille modi diversi, fritte, bollite, croccanti al forno o in padella, a purea ma anche in ricette dolci o salate. Originarie del continente americano, nello specifico delle Ande, raggiunsero le coste europee solo nel XVI secolo per poi conquistare le cucine del mondo per la loro versatilità, contenuti nutrizionali e il basso costo. A pesare sui prezzi è il fatto che, a fronte del crollo delle produzioni nazionali, le importazioni di patate straniere – sottolinea la Coldiretti – sono esplose con un aumento del 27% degli arrivi che superano il record del mezzo miliardo di chili nel primo semestre dell’anno.

 

“Già a partire dall'inizio, con le operazioni di piantagione – ci spiegato dall'Azienda agricola Fattor – abbiamo registrato negli ultimi anni aumenti di costo notevoli. Noi produciamo diversi quintali di patate ma la situazione non è per nulla facile”.

 

Gli agricoltori italiani hanno registrato un crollo delle produzioni, non compensate da aumenti adeguati dei prezzi all’origine anche per effetto dell’aumento dei costi energetici, mentre i prezzi al dettaglio stanno mettendo in grossa difficoltà i consumatori.

 

Una situazione che riguarda anche altre aziende trentine. “Abbiamo registrato un aumento del 40% dei costi” ci spiega l'azienda agricola Savinelli di Livo. “La produzione ha registrato un decremento di quasi il 30% ma c'è anche la difficoltò di recuperare i sementi”. E non mancano anche i parassiti contro i quali non sempre è facile combattere.

 

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