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Trento
22 novembre | 18:15

Guerra e inflazione frenano gli investimenti, imprese 'ferme', Bort (Camera di commercio): "Situazione decisamente preoccupante"

Gli investimenti delle imprese trentine restano stabili rispetto all'anno precedente (+0,5%). Ad investire sono il settore dei trasporti (+35,9%), del commercio all’ingrosso (+21,7%) e delle costruzioni (+6,2%). Segno meno, invece, per i servizi alle imprese (-8,5%), il commercio al dettaglio (-6,8%) e il manifatturiero (-3,7%). Ad investire sono soprattutto le aziende grandi, con oltre 50 addetti. Si investe in mezzi di trasporto ma anche in formazione del personale

di Sara Marcolla

TRENTO. Le imprese trentine non investono. Il perdurare della guerra tra Russia e Ucraina, l'impennata dei prezzi dei beni energetici e di alcune materie prime e il conflitto in Medioriente frenano gli investimenti e portano le aziende ad una maggiore prudenza nelle strategie di investimento.

 

Secondo i dati che emergono da un'indagine condotta dall’Ufficio studi e ricerche della Camera di commercio di Trento, gli investimenti delle imprese trentine restano stabili rispetto all'anno precedente: segnano un +0,5%.

 

Ad investire maggiormente sono il settore dei trasporti (+35,9%), del commercio all’ingrosso (+21,7%) e delle costruzioni (+6,2%). Fanno registrare un segno meno, invece, i servizi alle imprese (-8,5%), il commercio al dettaglio (-6,8%) e il manifatturiero (-3,7%).

 

 

Ad investire sono soprattutto le aziende grandi, con oltre 50 addetti. Le imprese da 1 a 10 addetti evidenziano una sostanziale stabilità (-0,8%), mentre quelle da 11 a 50 registrano una contrazione degli investimenti rispetto al 2021 (-13,7%). Quasi un'impresa su cinque nel 2022 non ha fatto alcuni investimento: si tratta di aziende piccole o medio-piccole con un fatturato medio pari a circa 150mila euro.

 

Tra gli investimenti fissi, crescono in particolare quelli in mezzi di trasporto (+17,6%) e in mobili-computer-macchine per ufficio (+15,5%), ma si investe anche in formazione del personale (+13,3%), nel marketing (+12,3%) e nella ricerca e sviluppo (+8,1%).

 

Più di un'impresa su due ha investito denaro per sostituire impianti usurati, guasti e obsoleti, ma anche per il risparmio di energia.

 

La sostanziale stabilità degli investimenti, invece dell’atteso aumento, da parte dell’imprenditoria trentina – commenta il presidente della Camera di commercio di Trento Giovanni Bort, – sorprende e preoccupa. È evidente che l’escalation della guerra tra Russia e Ucraina, con la conseguente impennata straordinaria dei prezzi dei beni energetici e di alcune materie prime essenziali, aggravata dall’accendersi delle terribili tensioni in Medioriente, può aver determinato un ripensamento nelle strategie di investimento delle imprese. La crescita dell’incertezza e l’impennata di alcune voci di costo possono, infatti, aver agito come deterrente rispetto a programmi di investimento prestabiliti, suggerendo di procedere con maggiore prudenza”.

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