In Alto Adige la disoccupazione giovanile è scesa al 4%, l'assessore Achammer: "Siamo ai minimi storici: una grande soddisfazione"
L'assessore provinciale Philipp Achammer: "Anche se ci aspettavamo che il tasso sarebbe stato inferiore, un tale primato, a livello internazionale, è comunque sorprendente"

BOLZANO. Sono stati pubblicati ieri (15 marzo) i dati dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) relativi alla disoccupazione giovanile nel 2022. Se in generale in Italia si registra una media del 23,7%, in Alto Adige la percentuale si mostra molto più bassa, come ha fatto notare l’assessore provinciale Philipp Achammer.
“La disoccupazione giovanile in Alto Adige ha raggiunto il “minimo storico” al 4,2% - ha ribadito l’assessore -. Negli ultimi anni i valori si sono aggirati tra l'8% e il 9%. Anche se ci aspettavamo che il tasso sarebbe stato inferiore, un tale primato, a livello internazionale, è stato comunque sorprendente".
Un ottimo risultato quello che la Provincia di Bolzano può vantare, ottenuto grazie ai molti tentativi (offrendo sul territorio differenti e variegate possibilità) di “integrare i giovani nel mercato del lavoro in una fase precoce o metterli in contatto con il mercato del lavoro”.
“Ci siamo impegnati in questo campo a vari livelli, proprio per poter offrire sempre prospettive ai giovani altoatesini – ha concluso soddisfatto Achammer -. Questo valore basso, relativo alla disoccupazione giovanile nel periodo post-pandemia, è un feedback positivo anche per le nostre scuole e per le nostre imprese di formazione”.
Secondo l'ISTAT, la disoccupazione giovanile in Italia è del 23,7% e del 12% in Trentino.












