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| 09 ott 2023 | 06:01

Lavoro, in Trentino non si trovano metà dei lavoratori richiesti dalle aziende. Dai camerieri agli addetti alle pulizie, ecco quali sono le figure più richieste

Se al Nord si cercano soprattutto camerieri, commessi e addetti alle pulizie, al Sud la richiesta si concentra su muratori e, anche qui, su camerieri e commessi. Tra le quattro ripartizioni geografiche del Paese, le maggiori difficoltà nel reperire i lavoratori dipendenti sono emerse a Nordest. A Bolzano, infatti, nel 2022 si è registrata l’incidenza percentuale più alta pari al 52,5 per cento. Segue Trento con il 47,9

TRENTO. Se i disoccupati in Italia sono poco meno di due milioni, di cui 800 mila circa in età compresa tra i 15 e i 34 anni, secondo il nostro Ministero del Lavoro, sarebbero un milione i posti che le imprese non riescono a trovare. Un paradosso che è stato messo in evidenza nell'ultima analisi condotta dalla Cgia di Mestre e che mostra come sia sempre più difficile l'incontro fra domanda e offerta.

 

LE FIGURE PIU' RICHIESTE IN ITALIA

Grazie ai dati che emergono dalla periodica indagine Excelsior condotta dagli imprenditori italiani dall’Unioncamere-Anpal, l’Ufficio studi della Cgia ha elencato le prime 50 figure professionali di difficile reperimento. Praticamente introvabili sono i saldatori ad arco elettrico, i medici di medicina generale, gli ingegneri elettronici/telecomunicazioni, gli intonacatori (che includono anche gli stuccatori, i decoratori e i cartongessisti) e i dirigenti d’azienda (di istituti scolastici privati e di strutture sanitarie private).

 

Di questo primo blocco, in 8 casi su 10 la ricerca degli imprenditori (privati e pubblici) si tramuta in fallimento.

Altrettanto difficili da reperire sul mercato del lavoro sono i meccanici collaudatori, gli infermieri/ostetriche, i tecnici elettronici (installatore e manutentore hardware), i tappezzieri e i materassai, gli operai addetti a macchinari per la filatura e bobinatura, i saldatori e i tagliatori a fiamma, gli ingegneri elettronici, gli elettrotecnici e gli operai addetti ai telai meccanici per la tessitura e maglieria. Di questo secondo blocco in 7 casi su 10 le richieste imprenditoriali rimangono scoperte.

LA SITUAZIONE IN TRENTINO E NELLE ALTRE REGIONI ITALIANE

Se al Nord si cercano soprattutto camerieri, commessi e addetti alle pulizie, al Sud la richiesta si concentra su muratori e, anche qui, su camerieri e commessi.

 

Tra le quattro ripartizioni geografiche del Paese, invece, le maggiori difficoltà nel reperire i lavoratori dipendenti sono emerse a Nordest. A Bolzano, infatti, nel 2022 si è registrata l’incidenza percentuale più alta pari al 52,5 per cento. Seguono Pordenone con il 52 per cento, Gorizia con il 48,8, Pavia con il 48,3, Trento con il 47,9, Udine con il 47,8, Bologna e Vicenza con il 47,7, Lecco con il 46,9 e Padova con il 46,8.

Quanto riguarda nello specifico il Trentino fra le figure più richieste ci sono i camerieri e professioni assimilate, a seguire i cuochi in alberghi e ristoranti, il personale addetto alla pulizia e i commessi.

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