Roberto Simoni pronto a fare il bis alla guida della Cooperazione Trentina
Per quanto riguarda la Presidenza, eventuali altri candidati potranno presentare la propria candidatura entro il 20 aprile, sostenuta da almeno quindici Soci della Federazione che rappresentino almeno 4 dei 5 Settori

TRENTO. Roberto Simoni è pronto a fare il bis alla guida della Cooperazione Trentina. E' questo il nome su cui l'attuale consiglio di amministrazione punta. Riunito oggi nella sede della Federazione, ha espresso all’unanimità il nome di Simoni quale candidato da proporre alla prossima assemblea dei soci, prevista l’8 giugno prossimo, esercitando una prerogativa prevista dallo Statuto (art.32, comma 2).
Lo Statuto della Federazione infatti prevede che il cda uscente possa “proporre all'Assemblea un candidato all'elezione alla carica di Presidente, individuato attraverso un'apposita consultazione effettuata secondo modalità fissate dal Consiglio di amministrazione stesso. La candidatura dovrà essere ufficializzata entro il 31 marzo antecedente all'Assemblea di elezione delle cariche sociali”.
Per quanto riguarda la Presidenza, eventuali altri candidati potranno presentare la propria candidatura entro il 20 aprile, sostenuta da almeno quindici Soci della Federazione che rappresentino almeno 4 dei 5 Settori.
Roberto Simoni, 61 anni, commercialista con studio a Pinzolo dal 1992, è stato per oltre 10 anni presidente della Cassa Rurale di Pinzolo. Ha ricoperto vari incarichi in cooperazione anche nel suo ruolo professionale con sindaco o caposindaco. Prima di approdare in Federazione dal 20 luglio 2020, era stato presidente di Promocoop trentina spa e presidente di Sait.
“Sono lusingato ed onorato della stima espressami dai colleghi e dalle colleghe del Consiglio – ha commentato Roberto Simoni -. Mi presenterò con disponibilità e umiltà all’assemblea dei soci, forte di un riconoscimento importante dal cda e di un bagaglio di esperienze e progetti che abbiamo portato avanti insieme in questo primo triennio, molto condizionato dall’emergenza pandemica. Comunque vada l’esito assembleare, continuerò ad impegnarmi per affermare il ruolo della Federazione per l’unità del movimento, privilegiando il dialogo e il confronto “.












