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Trento
24 marzo | 17:21

Allarme miele importato: i prezzi bassissimi fanno concorrenza 'sleale' ai nostri apicoltori: "Flessione dei consumi tra il 5 e il 7%"

L'importazione del miele da altri Paesi supera di gran lunga la produzione nazionale e i prezzi bassissimi del miele importato fanno concorrenza "sleale" al prodotti italiani. Fondamentale la salvaguardia delle api

REVÒ. Commercializzazione, flessione dei consumi, concorrenza "sleale" del miele importato in Italia e salvaguardia delle api: questi alcuni dei temi che sono stati affrontati nel corso dell'assemblea annuale dell'Associazione Apicoltori Trentini svoltasi alla cantina "El Zeremia" di Revò.

 

All'incontro erano presenti moltissimi apicoltori provenienti da tutta la provincia di Trento e il presidente del sodalizio – che sfiora i 500 associati – Marco Facchinelli ha illustrato le varie attività e i servizi svolti, e all'ordine del giorno non sono mancate riflessioni su argomenti fondamentali per l'ambito.

 

Per quanto riguarda la commercializzazione del miele, è stato sottolineato come "si debbano aprire gli orizzonti per capire le dinamiche del mercato nazionale per affrontare le sfide future" e "comprendere la flessione dei consumi che attualmente si attesta sul 5-7%".

 

A prendersi grande spazio è stata poi un'approfondita riflessione sul tema dell'importazione del miele da altri Paesi: questa, infatti, "supera di gran lunga la produzione nazionale, con prezzi bassissimi del miele importato che fa concorrenza al nostro miele di qualità". Tutti questi fattori, è stato specificato, mettono in seria difficoltà le numerose aziende apistiche.

 

Alla luce della situazione, è emerso come l'associazione abbia deciso di percorrere la strada della valorizzazione del miele e dei prodotti dell'alveare, in accordo con Trentino Marketing e Camera di Commericio per il marchio "Qualità Trentino".

 

All'assemblea ha partecipato anche l'assessora provinciale all'agricoltura Giulia Zanotelli, con gli apicoltori che hanno sottolineato la speranza che anche in questa legislatura venga dimostrata una "spiccata sensibilità e vicinanza a questo settore".

 

Dal canto suo, Zanotelli ha confermato il sostegno al settore e si è impegnata a farsi promotrice di un’iniziativa nazionale per la salvaguardia del miele italiano dalla concorrenza del miele contraffatto proveniente dall’estero, che "nulla a che fare con quello di qualità prodotto in Italia".

 

A non mancare è poi il pieno sostegno per la promozione del marchio "Qualità Trentino" e ad essere rimarcata è anche l’importanza dell’adesione al tavolo di concertazione tra frutticoltori e Fondazione Mach per trovare soluzioni per la convivenza tra i vari soggetti agricoli

 

È stata accolta, infine, anche la proposta del presidente Facchinelli in merito all’attivazione della legge per il finanziamento di iniziative per la ristrutturazione e creazione di laboratori per la trasformazione del miele.

 

Tema centrale è stato poi quello delle api, soggetto principale dell'intero ambito produttivo: fondamentale, viene spiegato, è la salvaguardia di questo imenottero. A tal proposito, prima dell'inizio dei lavori, si è tenuto un’incontro sulla valorizzazione delle api regine di razza Carnica e l’importanza delle stazioni di fecondazioni in zone isolate per il mantenimento del filone genetico. Anche per il 2024, viene specificato, "l’associazione si impegnerà per dare la possibilità agli apicoltori di fecondare le proprie regine senza grossi spostamenti".

 

La relazione si è chiusa con alcune riflessioni incentrate sul fatto che l'apicoltura rappresenta solo lo 0,1% dell'agricoltura. "È questo il suo valore reale? Ci sarebbe un agricoltura senza apicoltura?", si chiede il presidente Facchinelli, che dichiara: "L’apicoltore rappresenta la parte fondamentale e insostituibile dell’agricoltura ed è per questo che invitiamo le istituzioni a garantirci il necessario supporto con una politica lungimirante, e i soci ad essere coesi al fine di tutelare un prodotto ed un settore di vitale importanza".

 

Si è passati infine all'approvazione all'unanimità del bilancio - che si è chiuso con ricavi pari a 263.920 euro, con un disavanzo di 5.653 euro – e al rinnovo delle cariche sociali con l’ingresso in consiglio di Nicola Svaldi di Bedollo di Pinè e Luigi Sandri di Revò Novella, assieme al revisore dei conti Aldo Andreatti di Baselga di Pinè.

 

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