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Dalla delega fiscale per il mondo dell'agricoltura alla digitalizzazione, il vice ministro Leo al convegno di Sant'Orsola per parlare di opportunità e novità per il settore

Accesso il credito, legge di bilancio e delega fiscale, le imprese del settore agricolo e agroalimentare hanno incontrato esperti fiscali e finanziari nel corso del convegno organizzato dalla società cooperativa Sant'Orsola e dalla Fondazione Tosoni

Pubblicato il - 02 marzo 2024 - 23:31

PERGINE VALSUGANA. Quali opportunità sono contenute nella Delega fiscale del governo a favore degli imprenditori agricoli e dell'agroalimentare? E quali sono le modalità migliori di accesso al credito? Questi gli interrogativi a cui si è cercato di rispondere nel convegno organizzato dalla società cooperativa agricola Sant'Orsola e dalla Fondazione Tosoni

 

Tra le centinaia di presenti all'auditorium alla sede di Pergine Valsugana per il convegno "Le imprese del settore agricolo e agroalimentare tra opportunità e novità. Dalla legge di Bilancio alla Delega Fiscale, alle modalità di accesso al credito", imprenditori agricoli, associati agli ordini professionali di settore, esponenti del mondo del credito. Accolti tutti dal saluto iniziale rivolto ai partecipanti da Silvio Bertoldi, presidente della Sant'Orsola che ha organizzato il Convegno assieme alle tre sigle maggiormente rappresentative in campo agricolo, intervenute brevemente con Paolo Calovi (presidente di Cia Agricoltori Italiani Trento), Gianluca Barbacovi (presidente di Coldiretti Trento) e Lorenzo Gretter (direttore di Confagricoltura del Trentino).

 

Il sostegno al mondo agricolo è stato espresso dall'amministratore delegato di Itas Mutua Alessandro Molinari, mentre Roberto Simoni, presidente della Federazione trentina della cooperazione, ha tratteggiato il peso del mondo agricolo per l'economia provinciale.

 

A partecipare il vice ministro Maurizio Leo, il quale ha preannunciato il varo di ulteriori decreti attuativi in materia fiscale e ha segnalato i provvedimenti contenuti nella legge delega fiscale rivolti al mondo dell'agricoltura. La legislazione fiscale si sta sviluppando lungo quattro direttrici: la evoluzione delle attività agricole nel tempo, la ridefinizione delle attività produttive concorrenti a formare il reddito agrario, la digitalizzazione e le agevolazioni a favore di chi, godendo di basso reddito pensionistico, si dedica alle attività di coltivazione.


Nello specifico è entrato Massimo Bagnoli, vice presidente della Fondazione Tosoni sottolineando alcune novità di rilievo. L'istituzione di un Fondo apposito per le emergenze in agricoltura generate da eventi non prevedibili per sostenere investimenti delle aziende, l'introduzione di nuove classi e qualità di coltura per tenere conto dei più evoluti sistemi di coltivazione, come, ad esempio, le vertical farm e le coltivazioni idroponiche, il riordino del regime impositivo su base catastale, le attività di carbon farming assoggettate a regime semplificato, 

 

Dall'insieme dei provvedimenti emerge una nuova figura di imprenditore agricolo. Su altro versante, Gianfranco Ferranti (coordinatore della commissione Irpef e Ires del Comitato tecnico per la riforma tributaria e docente alla Scuola nazionale di amministrazione) ha argomentato sul rafforzamento degli strumenti a disposizione dei contribuenti per acquisire certezza anticipata sulla correttezza dei propri comportamenti fiscali, anche al fine di prevenire, prima ancora di reprimere, eventuali illeciti in materia tributaria. Si tratta di un rafforzamento di fatto della Carta del contribuente nella sua prassi materiale.

 

Invece Nicola Caputo (responsabile nazionale area fisco di Confagricoltura) ha posto l'attenzione in modo particolare alle attività di produzione di energia pulita da parte del mondo agricolo, chiedendo che esse siano fatte rientrare in quelle annesse per ottenere specigiche agevolazioni. Ciò in riconoscimento dei benefici generali che esse producono. Dal canto suo Gennaro Vecchione (responsabile nazionale del servizio tributario e fiscale di Coldiretti) ha chiesto in particolare che la legge Delega faccia chiarezza nel settore della cessione dei diritti di superficie.

 

E Alessandra Caputo (componente del Comitato scientifico della Fondazione Tosoni) ha analizzato nel dettaglio gli strumenti per realizzare il passaggio generazionale in agricoltura, diversi tra loro e delicati, anche perché la scelta tra l'uno o l'altro avviene in momenti del tutto particolari della vita delle società agricole o dei singoli imprenditori.


In agricoltura, in particolare, il trasferimento dell’azienda al fine di realizzare il passaggio generazionale segue da un lato le medesime regole che si adottano per le imprese commerciali, ma dall’altro occorre tener conto delle agevolazioni fiscali specifiche del settore. Gli strumenti da utilizzare possono essere quelli della cessione o della donazione, usufruendo, in quest’ultimo caso, della esenzione da imposta di donazione oppure del conferimento di azienda.

 

Il tema del ristorno è stato al centro dell'intervento di Gianni Allegretti (presidente della Fondazione Tosoni), con occhio attento alle cooperative agricole ed al rapporto di scambio mutualistico con i soci. Ha fatto il punto sul tema del ristorno nell’intento di fornire gli spunti per realizzare un quadro d’insieme dell’istituto e alla sua definizione con particolare riferimento alle cooperative di conferimento di prodotti agricoli che, proprio in tema di ristorno, presentano particolarità uniche le differenziano da tutte le altre.

 

Successivamente Gabriele Barichello (responsabile ufficio legale e sindacale della Federazione trentina delle cooperative) ha ricordato la forza del sistema cooperativo trentino, frequente oggetto di studio e ricerca. Secondo il relatore, esso diventa sistema per l’interrelazione degli attori coinvolti e per la presenza di numerose società a servizio di tutti i portatori d’interesse cooperativi, nonché per l’omogeneità delle politiche di gestione che hanno garantito, di riflesso, una crescita omogenea del territorio. La cooperativa trentina, ha concluso, cresce al passo del montanaro, lento, ma sicuro e costante.

 

A chiudere il convegno l'intervento di Giuseppe Savastano (Gruppo Cassa centrale banca, area politiche agricole industriali). La fiscalità e gli adempimenti conseguenti, rappresentano una delle chiavi di accesso al credito, ha ricordato, insieme al progetto imprenditoriale che deve essere sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale.

 

In un momento di incertezza come quello attuale, per Savastano è fondamentale perseguire la sostenibilità come obiettivo principale delle imprese, essa rappresenta l'elemento determinante per accedere alla maggior parte delle agevolazioni previste dal Pnrr, ma anche da quelle previste dalla Politica Agricola Comune e da altre misure nazionali.

 

In questo senso, gli stretti rapporti con la clientela e la conoscenza dell’economia locale conferiscono alle banche affiliate un vantaggio nel finanziamento delle imprese agricole: vantaggio, in conclusione Savastano, che si contraddistingue nella capacità di individuare gli elementi caratteristici del progetto imprenditoriale e di implementare gli indicatori che misurano l’impegno dell’azienda verso il territorio, il benessere sociale e di governance.

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