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Trento
20 marzo | 13:34

Hotiday è la sturtup che rivoluziona il mondo dell'hospitality. Il trentino Federico Brunelli si racconta: è tra i 100 giovani talenti individuati da Forbes Italia

È la prima catena alberghiera virtuale che acquisisce le camere invendute delle strutture turistiche e le rivende online con servizi e accessori su misura per i nativi digitali. Il cofondatore Federico Brunelli: "Siamo partiti dalla nostra idea di futuro. Il Trentino Alto Adige è tra le regioni più all'avanguardia"

TRENTO. "È stato un traguardo inaspettato e ci rende molto felici: essere tra i giovani che stanno contribuendo a cambiare il nostro Paese, assieme a veri fuoriclasse come Jannik Sinner o Angelina Mango, è una grande soddisfazione. Ma soprattutto significa che quello che abbiamo fatto, e che facciamo, è riconosciuto: lo consideriamo un punto di partenza, un trampolino, per crescere ancora".

 

Queste le parole del venticinquenne di Pergine Federico Brunelli che è stato inserito, assieme ai coetanei Vittorio Gargiulo e Federico Di Carlo, nella speciale classifica di Forbes Italia che include i 100 talenti italiani under30 del 2024 (articolo qui).

 

Il motivo? Aver fondato, nel 2022, Hotiday: la prima catena alberghiera virtuale che acquisisce la gestione delle camere invendute delle strutture turistiche e le rivende online con servizi ed accessori su misura per i nativi digitali.

 

"Tutto nasce quando eravamo ancora studenti universitari alla Bocconi di Milano – spiega a il Dolomiti Federico Brunelli - e ci siamo resi conto di voler realizzare qualcosa di nostro, un percorso imprenditoriale: avevamo famigliarità con il settore alberghiero e conoscevamo bene il problema che volevamo risolvere. A abbiamo deciso quindi di prendere questa direzione".

 

Ed è così che, dall'intreccio tra una formazione in ambito economico/finanziario e il settore dell'hospitality, prende vita una realtà che vuole contribuire a soddisfare quello che Brunelli definisce "il primo dei bisogni non primari delle persone".

 

"Abbiamo riscontrato che effettivamente, in Italia, c'è un problema per quanto riguarda le camere invendute e l'obbiettivo è quello di offrire una soluzione double face che agevoli sia gli albergatori che gli utenti".

 

Dal punto di vista operativo, spiega Brunelli, il meccanismo è questo: "Noi ci presentiamo ad una struttura che di solito è sovradimensionata e il passo successivo è l'acquisizione delle camere per un periodo di tempo prolungato: le brandizziamo dal punto di vista materiale e con servizi digitali, come assistenti vocali e smart tv, offrendo inoltre un servizio chatbot che risponde alle domande degli ospiti sulla struttura e sul loro soggiorno".

 

I viaggiatori che utilizzano Hotiday, inoltre, ottengono un cashback su ogni prenotazione da utilizzare in tutte le strutture aderenti al circuito e, attraverso un’applicazione, possono anche prenotare attività e ristoranti in zona con sconti e offerte.

 

La nascita della sturtup suscita inevitabilmente una riflessione d'ampio respiro sul settore dell'hospitality in Italia, con lo sguardo che non può che volgere al futuro: a detta dei tre giovani imprenditori, nella maggior parte dei casi ci si scontra con una visione "un po' all'antica", ma anche con la sempre maggiore consapevolezza della necessità di un rinnovamento.

 

"Siamo partiti proprio dalla nostra idea di futuro – spiega Brunelli – e immaginiamo sempre il soggiorno che vorremmo fare da nativi digitali: all'insegna delle tecnologie e di tutti quei modelli standardizzati che diano all'ospite un senso di sicurezza su quello che può trovare, nell'ottica di evitare qualsiasi brutta sorpresa. Siamo determinati a diventare non un partner qualsiasi per le strutture, ma il vero partner per la transizione digitale che rende no brainer - senza pensieri - la vacanza, sia per gli utenti che per i gestori".

 

Imbeccato anche sulla situazione dell'hospitality in Trentino Alto Adige, l'imprenditore conferma come ad Hotiday sia capitato di gestire strutture in regione e spiega, con un briciolo di soddisfazione, come sia una delle aree in cui c'è più attenzione ai trend contemporanei. "Molte delle innovazioni che vogliamo introdurre – chiosa – spesso sono già presenti e questo fa molto piacere. Del resto anche i numeri del turismo, sia invernale che estivo, testimoniano questo buon livello".

 

Tornando alla storia imprenditoriale dei tre giovani, dopo aver completato con un primo round di investimento il prestigioso percorso di accelerazione di "Bocconi for Innovation" - che sostiene le attività innovative nel percorso di avvio d’impresa -, Hotiday guarda ora al domani puntando ad un ulteriore salto di qualità.

 

"L'obiettivo è ora quello di orientarsi verso l'estero – conclude Federico Brunelli - e siamo già in trattative, proprio in questi mesi, per testare alcuni mercati e capire se c'è spazio per il nostro modello di business anche in altri Paesi che potrebbero rivelarsi fertili".

 

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