Luxottica lancia la "settimana corta": 20 venerdì all'anno a casa, a stipendio pieno. Su 10mila aventi diritto ha aderito circa il 10%. A Rovereto 38 le domande presentate
"Quello di Luxottica è certamente un buon esempio e deve rappresentare un punto di partenza per tutto il sistema economico - commenta Alan Tancredi della Uiltec - Uil -. Quelli relativi alla settimana corta e all'organizzazione del lavoro sono temi prioritari, sui quali non si può e non si potrà derogare. Le future generazioni inizieranno a lavorare sempre più tardi e, conseguentemente, svilupperanno una parte considerevole della propria vita mentre lavorano, in età più avanzata e con tutte le possibili difficoltà del caso"

ROVERETO. Luxottica sperimenta la settimana "corta" con il progetto "Time4you". Cosa significa? Semplice: mantenendo lo stipendio intero, il lavoratore potrà restare a casa 20 venerdì all'anno (in settimane che saranno individuate dall'azienda), rinunciando a soli cinque giorni di permesso (che vengono scalati dal suo "monteore" generale), mentre gli altri 15 saranno interamente a carico dell'azienda.
Il progetto prenderà il via il primo aprile e si concluderà il 31 dicembre. Se i risultati saranno positivi, l'intenzione del gruppo è quello di avviare, a partire dal primo gennaio del prossimo anno, la riorganizzazione del lavoro secondo una formula "definitiva".
Gli stabilimenti interessati saranno quelli di Rovereto, Agordo, Cencenighe, Sedico 2 e 3, Lauriano e Pederobba. Hanno diritto a richiedere la partecipazione al progetto gli addetti alla produzione che operano nei settori finitura, metallo, iniettato, trattamenti superfici, magazzinieri e una parte del personale del metallo grezzo. La sede di Milano non è interessata dal progetto e sono esclusi i team leader, gli attrezzisti e i lavoratori con competenze specifiche, le cui domande sono state respinte.
In quanti hanno aderito? Circa il 10 per cento sui 10mila aventi diritto. A Rovereto le domande presentate per accedere al "part time settimanale" sono state 38, 280 ad Agordo, 250 a Sedico mentre a Pederobba siamo nell'ordine del 20% dei 900 addetti. Non tutte verranno accettate e, dunque, per un dato definitivo riguardo al numero di lavoratori che effettivamente beneficeranno della "settimana corta" bisognerà attendere ancora qualche giorno.
"Quello di Luxottica è certamente un buon esempio e deve rappresentare un punto di partenza per tutto il sistema economico - commenta Alan Tancredi della sigla sindacale Uiltec - Uil -. Quelli relativi alla settimana corta e all'organizzazione del lavoro sono temi prioritari, sui quali non si può e non si potrà derogare. Le future generazioni inizieranno a lavorare sempre più tardi e, conseguentemente, svilupperanno una parte considerevole della propria vita mentre lavorano, in età più avanzata e con tutte le possibili difficoltà del caso. Ecco perché sarà fondamentale avere più tempo per sé stessi anche durante il percorso lavorativo. Riguardo l'adesione al progetto "Time4You" di Luxottica l'adesione è stata buona, tenuto conto che queste novità solitamente impattano poco perché, per un lavoratore, è difficile cambiare le proprie abitudini, soprattutto dopo tanti anni. Quello del 2024 sarà il primo step: a fine anno faremo le valutazioni del caso e potremo capire se si è trattato di un progetto vincente. Quest'organizzazione del lavoro dovrà diventare la "normalità" per le aziende italiane. Siamo arrivati davanti ad un bivio ed è il momento di osare".
I contratti a "settimana corta" proposti sono di due tipologie: uno prevede che l'azienda paghi il 94% dello stipendio in denaro, a cui viene aggiunto un 4% in contanti (1.000 euro) diviso in 13 mensilità e un 2% (500 euro) in welfare. Il secondo caso prevede che il lavoratore rinunci a sette giorni di permessi e l'azienda a 13, ma in questo modo lo stipendio sarà corrisposto al 100% in denaro.











