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Saldi, in Alto Adige il peggior febbraio dal 2015 ad oggi. Bonaldi: "Aumenta la fiducia, ma i consumi non vanno di pari passo. Il turismo aiuta, ma solamente in alcune zone"

Sette negozi su dieci hanno lamentato risultati inferiori a quelli del 2023 e a Bolzano abbiamo anche dovuto subire le conseguenze di una partenza sfalsata e ritardata rispetto al resto d’Italia. L’eccesso di promozioni sta poi diluendo l’impatto delle vendite stagionali con una corsa allo sconto sui canali di eCommerce. La corretta concorrenza anche online è un tema urgente” analizza la numero uno di Confesercenti

Di D.L. - 28 febbraio 2024 - 17:42

BOLZANO. Il dato nazionale è definito "sconfortante" e anche in Alto Adige: i numeri sono indicativi e per nulla incoraggianti. Per quanto riguarda i saldi, secondo Confesercenti, il mese di febbraio è stato il peggio dal 2015 ad oggi. Cresce la fiducia, ma i consumi non vanno di pari passo. E il turismo aiuta a "mitigare" le cifre, ma solamente in certe aree.

 

"E' stato il peggio febbraio dal 2015 - spiega la presidentessa di Confesercenti Elena Bonaldi -. Assistiamo ad un aumento della fiducia nelle famiglie grazie ad un'inflazione che abbassa un po' la sua morsa. A certificarlo è direttamente l'Istat. Questo è naturalmente positivo, ma non si traduce in una ripresa proporzionale anche dei consumi a fronte di nuclei familiari che optano per il risparmio. Così la rete delle piccole imprese di trova a fronteggiare una fetta di mercato ridotta, dove deve fare i conti con le distorsioni concorrenziali dell'online e della grande distribuzione. Nelle città abbiamo pagato la partenza posticipata e il clima mite".

 

L'auspicio dell'associazione nazionale è quello di un'accelerata alla riforma fiscale. "Non è un mistero - prosegue Bonaldi - come l'alleggerimento della pressione fiscale, specialmente sul lavoro, sia la via maestra per stabilizzare le attese delle famiglie".

 

Il numero da cui parte la riflessione complessiva è l’indice di fiducia del comparto del commercio che si ferma a 100,6: è il dato di febbraio peggiore da nove anni.

 

“Non ha nemmeno aiutato il clima con temperature eccezionalmente miti - analizza -. Sette negozi su dieci hanno lamentato risultati inferiori a quelli del 2023 e a Bolzano abbiamo anche dovuto subire le conseguenze di una partenza sfalsata e ritardata rispetto al resto d’Italia. L’eccesso di promozioni sta poi diluendo l’impatto delle vendite stagionali con una corsa allo sconto sui canali di eCommerce che influisce negativamente sugli equilibri dei canali di vendite. La corretta concorrenza anche online è un tema urgente”.

 

In Alto Adige, tuttavia, c'è un "fattore di differenza", rappresentato dal turismo.

 

“E’ vero - conclude la presidentessa di Confersercenti - che mitiga gli effetti negativi del dato nazionale ma solo in alcune aree specifiche. Questo è positivo ma è anche vero che si sta allargando la forbice tra le aree turistiche e quelle residenziali ed è quantomai opportuno impegnarsi per bilanciare maggiormente questo rapporto”.

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