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| 03 set 2024 | 18:57

Sanità, "L'unità e il lavoro pagano", Cisl, Uil, Nursing up e Fenalt su chiusura della parte economica del contratto: "Riconoscimento del grande impegno del personale"

Via libera alla chiusura della parte economica del contratto 2022/24. I sindacati Cisl Fp, Uil, Nursing up e Fenalt tracciano i prossimo obiettivi

Sanità, "L'unità e il lavoro pagano", Cisl, Uil, Nursing up e Fenalt su chiusura della parte economica del contratto
Foto d'archivio
di Redazione

TRENTO. Dopo l'autorizzazione della Corte dei conti, arriva in via definitiva la chiusura della parte economica del contratto 2022/24.

 

"E' il risultato di un percorso iniziato il 5 dicembre 2022 con la firma del protocollo di intesa - commentano Giuseppe Pallanch (Cisl Fp), Paolo Panebianco (Fenalt), Cesare Hoffer (Nursing up) e Giuseppe Varagone (Uil Fpl Sanità) - una trattativa lunga e tortuosa ma il lavoro congiunto dei sindacati ha raggiunto l'obiettivo con il riconoscimento ai dipendenti dell’impegno quotidiano profuso nella sanità trentina".

 

Sono già disponibili 18.492.000 euro, destinati a un aumento del tabellare per tutti i lavoratori con relativi arretrati, poi 7.850.500 euro destinati a un ampio numero di indennità per il personale sanitario, Oss, tecnico e amministrativo. Si aggiungono 10.500.000 euro di risparmi aziendali che sono stati sbloccati per implementare la produttività.

 

"Si va quindi a dare ristoro a tutte le parti di questo meccanismo complicato che è il nostro sistema sanitario", aggiungono Pallanch, Panebianco, Hoffer e Varagone. "Il tentativo è quello di ristorare tutti i lavoratori ormai quotidianamente sottoposti a grandi difficoltà. Importantissimo adesso è procedere a spron battuto sul contratto giuridico, bloccato da ormai 20 anni, seguirà poi la revisione del nuovo ordinamento professionale e l’equiparazione del trattamento economico giuridico delle professionalità della sanità tra Apss e comparto delle Autonomie locali".

 

La soddisfazione delle sigle sindacali è unanime. "Adesso ci aspettiamo che l’Azienda sanitaria applichi l’accordo riconoscendo già nel mese di settembre quanto dovuto ai lavoratori", concludono Pallanch, Panebianco, Hoffer e Varagone.

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