"Amarezza e preoccupazione", la Cisl protesta per i licenziamenti del servizio di portineria: "Vengono abbandonati a un futuro pieno di apprensione"
Manifestazione dei sindacati in piazza Dante per sollevare l'attenzione sulla situazione di 11 lavoratori, addetti tramite cooperativa al servizio di portineria dei palazzi Istruzione, catasto e sanità, Tre Torri e Centro Europa della Provincia

TRENTO. "Amarezza, delusione e preoccupazione". Manifestazione dei sindacati in piazza Dante per sollevare l'attenzione sulla situazione di 11 lavoratori, addetti al servizio di portineria dei palazzi Istruzione, catasto e sanità, Tre Torri e Centro Europa della Provincia, dipendenti della cooperativa alla quale è stato affidato un appalto di gestione.
"Si tratta di 11 lavoratori, di cui 5 già disoccupati dal 30 giugno scorso", le parole di Francesca Vespa, delegata per la Fisascat Cisl. "Dopo essere lasciati a casa senza stipendio per 9 mesi tra il 2022 e il 2023 per la poca attenzione avuta in fase di assegnazione di appalto, dopo mail e colloqui con chi di competenza per avere rassicurazioni sulla stabilizzazione del ruolo, si trovano ora nella situazione di un licenziamento collettivo".
Alcuni sono già a casa dagli scorsi giorni, la procedura scatta per gli altri il prossimo 31 luglio. "Questo perché la Provincia ha deciso di internalizzare, legittimamente, il servizio avvalendosi delle proprie graduatorie. Una scelta senza attenzione e tutela per i lavoratori che hanno svolto l'incarico con serietà e competenza a servizio della Provincia ma anche dei cittadini".
Gli incontri con gli uffici provinciali non hanno sbloccato la situazione. "Ma le risposte sono state superficiali. Non meritano di essere abbandonati a un futuro pieno di apprensione", conclude Vespa.












