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Trento
23 maggio | 13:38

Aumentano le adesioni alla previdenza complementare regionale, oltre 344 mila posizioni gestite da Pensplan: "Cresce anche la consapevolezza"

Nella Regione Trentino Alto Adige si registra un costante aumento del numero di posizioni in essere nei Fondi Pensione partner di Pensplan Centrum, che hanno raggiunto l’importo di 7,2 miliardi di euro (+12% rispetto al 2023). L’adesione alla previdenza complementare tra uomini e donne è equilibrata

di Redazione

TRENTO. Aumenta l'interesse per la previdenza complementare regionale: +7% di crescita, oltre 344.000 posizioni gestite e un capitale complessivo di 7,2 miliardi di euro nei Fondi Pensione istituiti in Regione. Bilancio positivo per il progetto di Welfare Complementare Regionale Pensplan

 

"Sono estremamente soddisfatto di come la previdenza complementare in Regione continui a prosperare, con un numero sempre maggiore di aderenti", dice Carlo Daldoss, assessore regionale alla Previdenza complementare. "Inoltre, cresce anche la consapevolezza, testimoniata dall'aumento delle richieste di consulenza, merito dell'impegno di Pensplan Centrum, dei Fondi Pensione partner e della rete dei Pensplan Infopoint. Il nostro sguardo è ora orientato verso i giovani, per coltivare una cultura previdenziale precoce, che garantisca un futuro sereno per l'intera comunità regionale".

 

Nella Regione Trentino Alto Adige si registra un costante aumento del numero di posizioni in essere nei Fondi Pensione partner di Pensplan Centrum (+7% rispetto al 2023). A fine 2024 i patrimoni dei Fondi Pensione istituiti in Regione hanno raggiunto l’importo di 7,2 miliardi di euro (+12% rispetto al 2023). L’adesione alla previdenza complementare fra uomini (50,5%) e donne (49,5%) risulta equilibrata. In media, il capitale maturato nel Fondo Pensione ammonta a circa 24.000 euro per posizione.

 

"La partecipazione alla previdenza complementare in Regione risulta paritetica tra i due generi", commenta Johanna Vaja, presidente di Pensplan Centrum. "Ciò dimostra che siamo riusciti, grazie a campagne informative mirate, a sensibilizzare la popolazione femminile sul tema dell’importanza di un’adeguata copertura pensionistica per la propria vecchiaia. Inoltre, l’intenso lavoro di networking con le varie istituzioni e organizzazioni locali che promuovono una maggiore indipendenza economica delle donne ha dato i suoi frutti. Si riscontra, tuttavia, ancora una differenza significativa nel capitale medio maturato da uomini e donne nei fondi pensione di appartenenza. Le donne hanno accumulato mediamente il 35% in meno rispetto agli uomini. Ciò rispecchia ancora una volta la differenza salariale e le diverse carriere professionali tra uomini e donne, che portano a una minore copertura previdenziale della popolazione femminile. Vogliamo intervenire su questo aspetto e sensibilizzare già i giovani con diverse iniziative mirate".

 

 

L’Amministratore delegato e Ceo di Pensplan Centrum, Matteo Migazzi, ha sottolineato in particolare, nella sua presentazione dei dati, il fatto che la società riesce a coprire con i rendimenti realizzati i propri costi per l’erogazione dei servizi e degli interventi a favore della popolazione regionale. È stato quindi posto un accento sui numeri più significativi del Progetto Pensplan, e quindi il crescente numero di posizioni gestite (344.520) con un incremento costante del 7% circa negli ultimi anni, il patrimonio complessivo dei Fondi Pensione partner che sale a 7,2 miliardi di euro, il trend in crescita del numero di servizi erogati e delle richieste di intervento di sostegno. Rappresentano, inoltre, un unicum e un valore aggiunto del Progetto Pensplan la presenza di sportelli informativi distribuiti capillarmente sul territorio.

 

Con 136 sportelli Pensplan Infopoint in Regione abbiamo la capacità di fornire i nostri servizi informativi, di supporto e assistenza al cittadino sull’intero territorio. Pensplan Centrum porta avanti con successo il progetto di alfabetizzazione finanziaria della popolazione, agendo in particolare all’interno del mondo della scuola, con l'obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti necessari per prendere decisioni finanziarie consapevoli, garantendo loro una maggiore sicurezza economica per il futuro e di contribuire a ridurre il più possibile le differenze sociali e di genere che già esistono tra i giovani", conclude Migazzi.

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