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| 22 apr 2025 | 17:49

Autostrada del Brennero utile di quasi 98milioni di euro. Investimenti su sicurezza e manutenzione per 125,2 milioni e tasso di incidentalità tra i più bassi d'Italia

Approvato il bilancio della società Autostrada del Brennero con dati ottimi sia in termini di crescita che per quanto riguarda le capacità di investimento. Il tasso di incidentalità globale si mantiene sotto i livelli della media italiana: nel 2024 il Tig (numero di incidenti rapportato ai veicoli per chilometro per cento milioni) si è attestato a 15,97, contro una media nazionale che nel 2023, ultimo dato disponibile, era di 27: negli ultimi 10 anni il Tig è sceso del 15,9% ma se si risale nel tempo alla fine degli anni Novanta il calo è addirittura del 67,2%

di Redazione

TRENTO. ''Registriamo anche quest’anno nuovi rilevanti miglioramenti non solo sul fronte dell’utile netto, che sfiora i 98 milioni, ma anche su quello della gestione finanziaria: 35,68 milioni. Forti di questi risultati, ci prepariamo con determinazione alla gara per la nuova concessione”. Questo è Diego Cattoni, Amministratore Delegato di Autostrada del Brennero, che commenta con soddisfazione il bilancio di un anno molto gratificante per la società che gestisce l'A22. 

 

Il Consiglio di Amministrazione presieduto da Hartmann Reichhalter ha potuto così approvare, questa mattina, un bilancio che ha fatto registrare 405,5 milioni di ricavi delle vendite e un utile di 97,92 milioni. Risultati che permettono di sostenere un cospicuo piano di investimenti e manutenzioni che garantiscono un’autostrada con i tassi di incidentalità più bassi del comparto, ma anche sull’ambiente, attraverso le numerose azioni di mitigazione degli impatti del traffico veicolare portati avanti dalla Società.

 

L’impegno profuso dalla Società per garantire e incrementare i livelli di sicurezza ed efficienza della tratta è stato infatti particolarmente rilevante nel 2024, con 125,2 milioni destinati a investimenti e manutenzioni, sia sul piano tecnologico che infrastrutturale, che della sicurezza e della formazione. Tanti i lavori significativi avviati e portati avanti, nonostante il regime di proroga, dal varo del ponte per la nuova stazione autostradale di Ala Avio ai nuovi 4 centri di distribuzione di idrogeno verde solo per citare due importanti esempi. E se minime oscillazioni in senso positivo o negativo possono essere il fisiologico risultato di eventi casuali, casuale non è che il tasso di incidentalità globale si mantenga ancora su livelli nettamente inferiori alla media italiana: nel 2024 il Tig (numero di incidenti rapportato ai veicoli per chilometro per cento milioni) si è attestato a 15,97, contro una media nazionale che nel 2023, ultimo dato disponibile, era di 27: negli ultimi 10 anni il Tig è sceso del 15,9% ma se si risale nel tempo alla fine degli anni Novanta il calo è addirittura del 67,2%.

 

Gli ottimi risultati, con un utile netto cresciuto del 22,35%, sono anche il riflesso di un buon andamento dei flussi di traffico, con un lieve ulteriore incremento rispetto al 2023, con 5,28 miliardi di chilometri percorsi lungo il nastro autostradale che unisce il Brennero con Modena e quasi 46.000 veicoli giornalieri (+1,2% sul 2023). Il valore della produzione, che nel 2023 era di 420,16 milioni si attesta su 424,2. Rilevanti i ricavi record dell’area finanziaria, che ha contribuito al risultato di periodo con 35,68 milioni di euro, incrementando del 12,13% il già eccellente risultato del 2023. Aumentano ancor anche gli introiti dalle aree di servizio, pari quest’anno a 23,10 milioni di euro, +6,03% rispetto al 2023.

 

Venendo ai rapporti con il Concedente, la pubblicazione del bando di gara per la nuova concessione cinquantennale ha rappresentato senza dubbio il risultato di maggiore rilevanza del 2024. La proposta spontanea avanzata da Autobrennero nell’alveo normativo deciso dal governo Draghi è stata fatta propria dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha così compiuto il primo decisivo passo per dare finalmente corso a investimenti per oltre 10 miliardi di euro. La pubblicazione del bando di gara è stata anticipata, sempre nel 2024, dalla decisiva risoluzione di tre importanti contenziosi: quello tributario, quello sui cosiddetti “extraprofitti” e quello sul regime tariffario.

 

“Anche quest’anno i dati del bilancio di esercizio di Autostrada del Brennero raccontano di una realtà eccellente: dal fatturato all’utile, dalla gestione finanziaria alla sicurezza, abbiamo chiuso il 2024 in maniera assolutamente positiva, proseguendo un trend di crescita e miglioramento continuo di tutti i principali indicatori. Registriamo anche quest’anno nuovi rilevanti miglioramenti non solo sul fronte dell’utile netto, che sfiora i 98 milioni, ma anche su quello della gestione finanziaria: 35,68 milioni. Forti di questi risultati, ci prepariamo con determinazione alla gara per la nuova concessione”. Completa Diego Cattoni.

 

I dati del 2024

Gli ottimi risultati, con un utile netto cresciuto del 22,35%, sono anche il riflesso di un buon andamento dei flussi di traffico, con un lieve ulteriore incremento rispetto al 2023, con 5,28 miliardi di chilometri percorsi lungo il nastro autostradale che unisce il Brennero con Modena e quasi 46.000 veicoli giornalieri (+1,2% sul 2023). Il valore della produzione, che nel 2023 era di 420,16 milioni si attesta su 424,2. Rilevanti i ricavi record dell’area finanziaria, che ha contribuito al risultato di periodo con 35,68 milioni di euro, incrementando del 12,13% il già eccellente risultato del 2023. Aumentano ancor anche gli introiti dalle aree di servizio, pari quest’anno a 23,10 milioni di euro, +6,03% rispetto al 2023.

 

Investimenti e manutenzioni

Importante nel 2024 il capitolo destinato agli investimenti e alle manutenzioni, con l’obiettivo di offrire agli utenti un servizio sicuro e di qualità e al contempo di portare avanti le progettualità in innovazione e sostenibilità che la Società abbraccia da tempo e che stanno anche alla base della proposta spontanea di finanza di progetto di Autostrada del Brennero, oggi parte integrante del bando di gara del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la futura concessione della A22. Dei 74,6 milioni destinati alle manutenzioni (+19,7%) la fetta più cospicua, 26,9, è stata utilizzata per la manutenzione del manto autostradale, seguita con 11,6 milioni in opere d’arte, 7,7 milioni nella manutenzione della segnaletica e dei sicurvia e 7,5 milioni in quella degli impianti. Ben 50,6 (+34,7% sul 2023) i milioni destinati agli investimenti, il 75% dei quali indirizzati alle innovazioni gestionali.

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