"Clima di tensione insopportabile", a Cles stabilimento in subbuglio: "Con la nuova direzione ambiente tossico e stressante: chiediamo un cambio di passo all'azienda"
Situazione di grande tensione alla Elcograf (ex Mondadori) di Cles denunciata dai lavoratori e dalle sigle sindacali Slc/Cgil, Fistel/Cisl e Uilcom /Uil del Trentino: "Per difendere la nostra dignità proclamiamo il blocco della flessibilità e degli straordinari e chiediamo un cambio radicale del comportamento aziendale"

CLES. "In Elcograf aumenta la conflittualità tra direzione e lavoratori e lavoratrici".
A denunciare una situazione di crescente tensione all'interno dello stabilimento di Cles dell'azienda leader nella stampa in Italia sono le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil del settore dell'editoria e telecomunicazione.
La situazione all'ex Mondadori viene descritta "di continua instabilità: cassa integrazione, contratti di solidarietà, cambi turno imposti, ferie forzate per coprire carenze di ordinativi, peggioramento delle condizioni economiche, problemi di sicurezza - scrivono i sindacati -. A tutto questo si aggiunge, negli ultimi mesi, una crescente disorganizzazione interna e un clima di tensione insopportabile, coinciso con l’arrivo della nuova direzione".
"La gestione attuale dello stabilimento - prosegue la nota - si distingue per assenza totale di buone relazioni sindacali, mancanza di rispetto verso i lavoratori e le lavoratrici, con frasi arroganti, intimidatorie e battute offensive; crescita esponenziale dei provvedimenti disciplinari, spesso usati come strumento per mascherare azioni che appaiono ritorsive; e comportamenti arroganti, offensivi e provocatori da parte della direzione, che portano a situazioni conflittuali e rendono l’ambiente sempre più tossico e stressante".
A farne le spese anche un delegato sindacale che ha ricevuto una sanzione di tre giorni di sospensione: "Nei suoi confronti esprimiamo la nostra totale solidarietà: si tratta di un collega che si è sempre speso, in modo pacato e collaborativo, nell’interesse di tutti insieme agli altri rappresentanti sindacali. La direzione avrebbe dovuto interrogarsi sul clima lavorativo invece ha preferito punire mostrando tutta l’arroganza e superbia di una direzione miope che non sa confrontarsi. Non è con l’arroganza, le minacce e i richiami continui che si guida un’azienda. Il rispetto e la comunicazione sono alla base di ogni relazione professionale sana e produttiva".
"Per queste ragioni, e per difendere la nostra dignità - concludono i sindacati - proclamiamo il blocco della flessibilità e degli straordinari e chiediamo un cambio radicale del comportamento aziendale".











