"Concessione A22, a breve l'incontro con il ministro Salvini", Fugatti e Kompatscher attendono sviluppi: "Allineati nel proseguire il percorso intrapreso"
Il presidente altoatesino Kompatscher e quello trentino Fugatti incontreranno presto il ministro Salvini per definire i prossimi passi sulla concessione dell'A22, in attesa del parere della Corte di Giustizia europea sul diritto di prelazione, previsto entro novembre

TRENTO. La questione del rinnovo della concessione dell’Autostrada del Brennero continua a tenere banco in Trentino e in Alto Adige, e così resta alto anche il livello dello scontro politico sul tema in Consiglio regionale.
Durante la recente seduta dedicata al rendiconto e all’assestamento di bilancio due ordini del giorno presentati da Team K e Pd del Trentino (entrambi respinti) hanno riacceso i riflettori sulla possibilità di una gestione “in house” della concessione, alternativa alla finanza di progetto indicata dal governo nazionale.
Ma non c'è Regione che tenga, in questa vicenda: lo ha ribadito il presidente Arno Kompatscher annunciando un imminente incontro con il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, per chiarire i prossimi passi di questa intricata vicenda.
Kompatscher ha sottolineato che l’appuntamento, già calendarizzato a “breve termine, molto breve”, vedrà la partecipazione anche del presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti. “Chiederemo al ministro Salvini cosa intende fare il governo sul fronte della concessione A22”, ha dichiarato, ribadendo che “il concessionario è lo Stato”. Insomma, spetta a Roma indicare la direzione da seguire.
Un incontro quanto mai necessario alla luce delle tante incertezze che avvolgono il bando, più volte rinviato da inizio anno e attualmente sospeso fino a novembre in attesa del parere della Corte di giustizia europea sull'annosa questione del diritto di prelazione.
E' stato il governatore trentino Fugatti oggi, venerdì 18 luglio, in consiglio provinciale trentino, a ripercorrere le tappe della vicenda: "La posizione della Provincia Autonoma di Trento è pienamente allineata con Bolzano e tutti i territori interessati", ha detto Fugatti. "Abbiamo seguito un percorso chiaro, definito a suo tempo dal Governo guidato da Mario Draghi, in pieno accordo con le istituzioni europee. La norma approvata dal Parlamento prevede che, per alcune concessioni autostradali scadute o in scadenza, si possa indire un bando pubblico riconoscendo tuttavia un diritto di prelazione, cioè un diritto di priorità, al concessionario uscente o a una società a partecipazione pubblica, come Autobrennero. L'obiettivo rimane quello di tutelare il nostro modello di gestione pubblica di un'infrastruttura strategica qual è A22. Quella norma è il risultato che il Governo Draghi aveva ottenuto confrontandosi direttamente con Bruxelles. Eppure oggi, dopo tre anni, emergono nuovi dubbi a livello comunitario. Non entriamo in polemica con i continui cambi di opinione a livello europeo, ma da parte nostra resta ferma la convinzione che la legge debba essere rispettata. Rimaniamo quindi fiduciosi che la Corte di Giustizia europea, il cui pronunciamento è atteso entro il prossimo 30 novembre, possa confermare la correttezza del percorso intrapreso".
“Ora non è il momento per prendere noi delle decisioni, definire ora una linea sarebbe strategicamente sbagliato”, ha aggiunto Kompatscher, rimandando ogni scelta al confronto con il governo.
“Il nostro obiettivo è un corridoio verde e moderno. Dopo l’incontro con Salvini, concorderemo una strategia con i soci”.












