Contenuto sponsorizzato
| 17 mar 2025 | 17:19

"I prezzi di beni alimentari ed energia continuano a crescere e impoveriscono le famiglie trentine", l'allarme dei sindacati: "La Pat non può restare inerte a guardare​"

“Mentre a livello nazionale si riducono le detrazioni fiscali per il risparmio energetico a Bolzano da anni sono attuate politiche strutturali di sostegno ai cittadini che investono nell’efficienza energetica. A piazza Dante basterebbe copiare quello che si va da Salorno in su” spiegano i sindacati

di Redazione

TRENTO. “I prezzi di beni alimentari ed energia continuano a crescere e impoveriscono la famiglie trentine a reddito fisso su cui grava anche un’imposizione fiscale che si divora una parte crescente degli aumenti contrattuali”. A lanciare l'allarme, con una nota unitaria, sono i segretari della Cgil, Cisl e Uil del Trentino, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Largher. 

 

Secondo gli ultimi dati nel mese di febbraio in Trentino inflazione è salita dell’1,6% in linea con la media nazionale. Ma per i sindacati questa non è una consolazione. 

 

Sono sempre le voci di spesa incomprimibili a pesare di più sulle tasche di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati - ricordano i segretari generali. C'è la necessità di sostenere i consumi delle famiglie più deboli ed incentivare con politiche strutturali gli interventi che riducono le bollette”.

 

Se come detto l'inflazione secondo l'indice Nic, in Trentino cresce nella media nazionale, i prezzi dei beni alimentari a febbraio a livello provinciale sono aumentati dell’1,5%, mentre per energia elettrica, gas e altri combustibili i costi hanno registrato un balzo tendenziale a febbraio di ben il 5,9%. 

 

Se per lungo tempo i prezzi dell’energia avevano visto una continua riduzione dopo i picchi registrati nell’autunno 2022, da maggio dello scorso anno hanno registrato una costante crescita anche in Trentino, tanto che oggi  la bolletta elettrica e del gas secondo l’Istat pesa quasi il 74% in più di dieci anni fa.

 

Per i sindacati, “se a ciò si aggiunge la spinta inflazionistica dei dazi e della conseguente guerra commerciale lanciata dall’amministrazione Trump, le famiglie trentine non possono certo dormire sonni tranquilli”. 

 

Per questo i segretari di Cgil Cisl Uil si appellano alla politica. “La Provincia - affermano Grosselli, Bezzi e Largher - non può restare inerte a guardare. In primo luogo servono misure che integrino i sostegni nazionali per garantire che ogni famiglia, anche in condizioni non abbienti, possa far fronte all’aumento dei costi di prima necessità, in particolare energia e beni di largo consumo, e dall’altro rilancino i consumi per sostenere l’economia locale. Per questo chiediamo per esempio l'indicizzazione del welfare provinciale e dell’Icef al costo reale della vita”.

 

Un'attenzione particolare deve essere poi data alle politiche per la casa per ridurre la pressione sugli affitti, e per l’efficientamento energetico delle abitazioni. “Mentre a livello nazionale si riducono le detrazioni fiscali per il risparmio energetico - avvertono i sindacalisti - a Bolzano da anni sono attuate politiche strutturali di sostegno ai cittadini che investono nell’efficienza energetica. A piazza Dante basterebbe copiare quello che si va da Salorno in su”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Sport
| 17 maggio | 19:10
Per la prima volta il numero uno al mondo vince a Roma. Piegato in due set (doppio 6-4) un coraggioso Ruud, che piazza subito il break ma poi viene [...]
Montagna
| 17 maggio | 18:19
In Friuli-Venezia Giulia doppia Bandiera Nera di Legambiente: nel mirino il rifugio Zacchi e la Comunità della Carnia dove si è svolta una [...]
Cronaca
| 17 maggio | 15:15
Sicuramente il colpo di adrenalina c'è stato ma l'orso si è completamente disinteressato alla donna che si è comportata correttamente ed è [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato