"Il sostegno alla ricollocazione professionale: progetti ministeriali e sinergie territoriali", il convegno di Ucid sul lavoro e sull'impatto sociale delle aziende
Il convegno organizzato da Ucid-Gruppo giovani dell'Unione cristiana imprenditori e dirigenti ha messo il luce la "virtuosa osmosi dalla ferma al lavoro"

TRENTO. Professionalità specializzate ma anche le azioni che le aziende promuovono ai fini dell'impatto sociale. Questi alcuni temi affrontati nel convegno "Dall'uniforme all'impresa - Il sostegno alla ricollocazione professionale: progetti ministeriali e sinergie territoriali", organizzato dalla Sezione di Trento di Ucid-Gruppo giovani dell’Unione cristiana imprenditori e dirigenti nella sala conferenze di "Ferrari incontri".
L’evento ha messo in luce la “virtuosa osmosi dalla ferma al lavoro”, prefiggendosi l’obiettivo d’implementare la locale rete sinergica, mediante un confronto costruttivo tra soggetti attivi del mondo del lavoro e valorizzando le competenze professionali a ogni livello.

Presenti anche il presidente nazionale movimento giovani Ucid, Benedetto Delle Site, il vice presidente nazionale movimento giovani Ucid, Simone Pedretti (Imprenditore trentino e presidente del Gruppo giovani Ucid di Trento), il direttivo Ucid Trento e il presidente Ucid Trento, Sandro Zeni.

L’agenda dei lavori ha riguardato diverse tematiche, incentrate principalmente sul fattore umano, rappresentato non solo dalle professionalità del personale specializzato, ma anche dalle azioni che le aziende promuovono ai fini dell’impatto sociale.

Nel dettaglio, per lo specifico settore del Sostegno alla ricollocazione professionale, il Ministero della difesa ha designato, come relatore, il tenente colonnello Fabiano Gereon che ha illustrato le variegate professionalità che le forze armate sono in grado di offrire alle Aziende, nonché le opportunità per queste ultime di accreditarsi, mediante apposite convenzioni o avvalendosi, per la ricerca di personale, della piattaforma “S.I.L.Difesa” (“Sistema Informativo Lavoro Difesa”) , un software peraltro in continuo aggiornamento e potenziamento applicativo.

Il convegno, moderato dall’avvocata Claudia Eccher (Consigliera laica del Csm) ha visto alternarsi vari relatori tra cui le figure apicali di Ucid nazionale e locale, nonché ex-militari divenuti anche affermati manager aziendali, professionisti o imprenditori, come Roberto Selvaggio (oggi imprenditore immobiliare) e Giuseppe Orazio Di Cagno (oggi consulente finanziario e assicurativo, segretario Gruppo giovani Ucid di Trento) che hanno raccontato la loro personale storia di successo d’inserimento nel mondo del lavoro e che hanno testimoniato come il personale della Difesa sia in possesso, non solo di specifiche competenze di settore, ma anche di gran parte dei requisiti auspicabili per molte Ditte: giovane età, dinamismo, disciplina, autonomia, iniziativa, spirito di corpo, capacità di relazionarsi e di stare al passo con le innovazioni.

Nel corso del suo intervento, la vice presidente della Provincia di Trento, Francesca Gerosa, ha sottolineato come i militari siano da sempre stati custodi dei più alti valori, virtù morali e dedizione al servizio, annunciando inoltre possibili convenzioni per specifiche attività formative di riqualificazione professionale dei militari prossimi al congedo, avvalendosi anche delle scuole provinciali di alta formazione e di poli d’eccellenza per la progettazione e la gestione di progetti formativi, come la Tsm-Trentino School Management.

Particolarmente significativo è stato inoltre il ringraziamento da parte del Procuratore della Repubblica di Trento, Sandro Raimondi, che si è complimentato la sinergia posta in essere sin d’ora dalle Istituzioni riguardo i temi trattati nel convegno. L’occasione ha cercato di favorire nuovi contatti e opportunità occupazionali per i militari prossimi al congedo (presenti tra il pubblico) e per i congedati delle forze armate assistiti nell’ambito del progetto "dalla Ferma al Lavoro", gestito dal Ministero della difesa in tutte le regioni italiane, per il tramite degli Uffici territoriali, aggiungendosi in tal modo alle numerose attività di sostegno alla ricollocazione professionale, cioè la mission istituzionale a cui è stata data ulteriore impulso.












