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Bolzano
24 marzo | 11:57

L’export altoatesino cresce ancora nel 2024 e segna un nuovo record toccando i 7,4 miliardi di euro: "Le nostre imprese competitive sul mercato globale"

Soddisfatto il Presidente di Confindustria Alto Adige, Heiner Oberrauch che commenta: "imprese capaci di vincere le sfide anche in contesti complicati. Servono però misure per garantire la competitività sui mercati globali"

L’export altoatesino cresce ancora nel 2024 e segna un nuovo record toccando i 7,4 miliardi di euro

BOLZANO. L’export altoatesino nel 2024 fa segnare un nuovo record, superando quota 7,4 miliardi di euro, in aumento del 3,2% sul 2023. Questo quanto emerge dai dati sulle esportazioni pubblicati oggi dall‘Astat.

 

Il primo mercato rimane la Germania, seguita dall’Austria e dagli Stati Uniti verso cui l’export sale del 12,6% nel 2024. Tale mercato pone in ogni caso delle incertezze per il futuro alla luce degli annunci sui dazi della nuova Presidenza Usa. Tra i prodotti, gli apparecchi elettrici crescono del 14,5% e rappresentano il settore leader nell’export del 2024, seguiti dai prodotti alimentari, bevande e tabacco e dai macchinari e apparecchi non classificati altrove.

 

“Il risultato complessivo dell’export altoatesino nel 2024 certifica la grande capacità delle nostre imprese, grazie agli investimenti e all’alta produttività di collaboratrici e collaboratori, di restare competitive sui mercati mondiali anche in una fase economica e geopolitica complicata e in continuo cambiamento – dice il Presidente di Confindustria Alto Adige Heiner Oberrauch che prosegue - la crescita dell’export rafforza le imprese che possono così garantire posti di lavoro di alta qualità, investimenti sul territorio ed entrate fiscali fondamentali per finanziare i servizi pubblici e il welfare, e, dunque, il benessere di tutto l’Alto Adige”.

 

I buoni risultati dell’export dell’anno 2024 si accompagnano però a un quarto trimestre del 2024 in cui si registra una flessione del 4,8% sullo stesso periodo del 2023. Un calo dovuto per la maggior parte ai due mercati principali per l’export altoatesino, ovvero Germania e Austria. “Constatiamo alcuni segnali di debolezza dei mercati di riferimento, con le nostre imprese che già da tempo sono attive per diversificare i mercati di sbocco. A tale scopo, riteniamo siano fondamentali misure, a livello europeo, italiano e provinciale, che consentano alle imprese altoatesine di rafforzare la propria competitività per continuare a essere presenti sui mercati globali” conclude il Presidente Oberrauch.

 

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