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Bolzano
14 luglio | 18:54

Rallentamento dei fatturati per le imprese in provincia: contrazione del giro d'affari per quelle piccole e quelle attive nel turismo e nel commercio dei veicoli

Le imprese della provincia prevedono un rallentamento della crescita dei fatturati nel 2025, il quadro economico in cui si muovono rimane difficile a causa dei dazi americani e della lentezza della ripresa in Germania e in Austria

Rallentamento dei fatturati per le imprese in provincia: contrazione del giro d'affari per quelle piccole e quelle attive

BOLZANO. Le imprese altoatesine prevedono un rallentamento della crescita dei fatturati nel 2025.  E' questo emerge dalla rilevazione estiva del Barometro dell’economia dell’IRE – Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano.

 

Il quadro economico in cui si muovono le imprese altoatesine rimane difficile, a causa dei dazi americani e della lentezza della ripresa in Germania e in Austria. Secondo gli imprenditori e le imprenditrici, quest’anno la crescita dei fatturati è destinata a rallentare e sarà trainata essenzialmente dal mercato locale altoatesino. Le imprese più piccole e quelle attive nei settori del turismo, dell’edilizia e del commercio di veicoli prevedono addirittura una contrazione del giro d’affari. Nonostante la riduzione dei tassi d’interesse, anche l’attività di investimento continuerà a ristagnare a causa dell’incertezza. La crescita dei costi sarà più intensa rispetto allo scorso anno, principalmente a causa dell’aumento dei prezzi energetici.

 

La redditività dovrebbe mantenersi tuttavia soddisfacente in oltre nove casi su dieci, anche grazie all’incremento dei prezzi di vendita.

 

Il mercato del lavoro continua a mostrare un andamento favorevole: nei primi cinque mesi del 2025 gli occupati dipendenti in Alto Adige erano mediamente oltre 227.000, con un incremento del 3,7 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

Considerando i singoli settori, il deterioramento più marcato delle prospettive di redditività si osserva nel commercio, ma il clima di fiducia è leggermente peggiorato anche nelle costruzioni e nel comparto manifatturiero. 

 

Il quadro congiunturale altoatesino per l’anno in corso rimane incerto: all’andamento positivo del mercato del lavoro, che sostiene la domanda interna, si contrappone una domanda internazionale ancora debole, a causa della lentezza della ripresa dei principali partner commerciali dell’Alto Adige. L’incertezza sull’evoluzione delle crisi geopolitiche e sugli effetti dei dazi americani sulle catene del valore europee contribuisce a frenare gli investimenti. Nel complesso, l’IRE conferma la previsione di crescita del PIL altoatesino dello 0,9 percento nel 2025.

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