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Trento
02 ottobre | 12:55

Alloggi abusivi, l'associazione dopo il blitz della guardia di finanza: "L'abusivismo a Riva del Garda conferma che servono regole e controlli"

Il presidente dell'associazione Trentino Appartamenti, Massimo Osti, dopo che la guardia di finanza ha trovato cinque alloggi irregolari: "La nostra posizione è sempre stata netta e chiara: il futuro dell'extralberghiero in Trentino si gioca esclusivamente sulla qualità dell'offerta e sulla legalità. Il Cin e la collaborazione con i Comuni sono la strada giusta"

Alloggi abusivi, l'associazione dopo il blitz della guardia di finanza

RIVA DEL GARDA. "Alla luce dei cinque alloggi abusivi turistici abusivi dimostrano, ancora una volta, quanto sia fondamentale porre barriere invalicabile contro l'illegalità e la concorrenza sleale per tutelare chi lavora onestamente". Queste le parole di Maurizio Osti, presidente dell'Associazione Trentino Appartamenti, la realtà di Confcommercio che sul territorio provinciale rappresenta e tutela i proprietari e i gestori di locazioni turistiche. "La nostra posizione è sempre stata netta e chiara: il futuro dell'extralberghiero in Trentino si gioca esclusivamente sulla qualità dell'offerta e sulla legalità".

 

Recentemente sono stati scoperti a Riva del Garda degli alloggi turistici abusivi che hanno generato incassi, non dichiarati al fisco, per oltre 300 mila euro (Qui articolo). Un'operazione della guardia di finanza che ha preso avvio dopo alcune segnalazioni. Le strutture erano pubblicizzate anche sui principali portali online del settore, ma gli accertamenti hanno evidenziato l'irregolarità dell'offerta tra assenza di partita Iva e vari titoli. Il proprietario dell'immobile, un unico edificio di due piani, è così risultato un "evasore totale".

 

"Chi opera fuori dalle regole non danneggia solo il fisco o l'erario locale con l'evasione della tassa di soggiorno", aggiunge Osti. "Arreca un danno d'immagine gravissimo a un intero comparto che oggi rappresenta un pilastro insostituibile per l'economia delle nostre valli e dei nostri centri urbani, forte di oltre 6 milioni di presenze all'anno" .

 

 Un settore che è in ascesa e che è riuscito a superare la barriera dei 6 milioni di presenze. Il comparto extralberghiero pesa sempre di più sull'offerta turistica. In questo contesto gli appartamenti aumentano, si diffonde anche l'ospitalità diffusa (Qui articolo). Ma l'abusivismo danneggia tutti e, per questo, l'associazione di categoria si schiera a favore delle regole.

 

"In quest'ottica, accogliamo con grande favore il lavoro strutturato e lungimirante portato avanti dal Ministero del turismo e dal nostro governo", evidenzia Osti. "L'introduzione obbligatoria del Cin-Codice identificativo nazionale rappresenta una svolta storica nella lotta al sommerso. Il Cin non è un semplice adempimento burocratico, ma una vera e propria certificazione di trasparenza. Grazie all'attivazione della Banca dati nazionale delle Strutture Ricettive, oggi è finalmente possibile consultare in tempo reale e in modo centralizzato tutte le realtà turistiche attive sul territorio nazionale. Questo strumento rappresenta un'arma formidabile per ripulire il mercato e dare certezze sia ai clienti, sia a chi investe nella professionalizzazione dei propri servizi".

 

Il ruolo cruciale e la responsabilità dei Comuni. "Il successo di questa architettura normativa poggia però su un ultimo, fondamentale pilastro: il ruolo e la responsabilità dei Comuni nelle attività di verifica. Le amministrazioni comunali hanno oggi il dovere e la facoltà di incrociare le banche dati, verificare la conformità urbanistica e catastale degli immobili e attivare controlli mirati sul territorio. Esempi virtuosi, come i protocolli d'azione già avviati proprio dal Comune di Riva del Garda che vedono la polizia locale e gli uffici tecnici in prima linea per monitorare le attivazioni dei codici e scovare le irregolarità, dimostrano che quando le istituzioni locali fanno la propria parte, i risultati arrivano".

 

L'associazione conferma di voler fare la propria parte nel supportare i proprietari che rispettano le regole.

 

"Continueremo a sostenere i nostri associati offrendo formazione e supporto per navigare tra gli adempimenti normativi. Ma ribadiamo fermamente: le regole sono più efficaci dei divieti. Chiediamo dunque che si prosegua con determinazione su questa strada, intensificando i controlli incrociati e la sinergia tra forze dell'ordine e amministrazioni locali, affinché il turismo trentino rimanga sinonimo di eccellenza, accoglienza sicura e assoluto rispetto della legalità", conclude Osti.

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