Controlli sulle case convenzionate in Alto Adige, il 10% degli inquilini non in regola. Alcune trasformate in b&b: scattano le maximulte da 30mila euro
Blitz contro l'uso improprio dell'edilizia agevolata: 1.200 controlli fino a ottobre e tolleranza zero sugli affitti brevi. Mair: "L'intensificazione delle verifiche, la stretta collaborazione con la Guardia di finanza e le sanzioni notevolmente inasprite stanno dando i loro frutti"

BOLZANO. Chiunque stia pensando di fare il furbo trasformando in segreto la propria casa convenzionata in un B&B per turisti, è meglio che sappia che a Bolzano e dintorni rischia grosso.
Nel mirino dei controlli dell'Agenzia provinciale altoatesina per l'edilizia abitativa sono finiti infatti anche i furbetti delle vacanze: dal 1 gennaio e fino al 31 ottobre 2026 sono stati beccati ben cinque alloggi convenzionati affittati abusivamente ai turisti. La sorpresa per i proprietari non è stata da poco, considerando che con la nuova Riforma Abitare la stangata è imponente: si parla infatti di una multa da bene 30.000 euro.
In totale, nei primi dieci mesi del 2026, gli ispettori hanno spulciato oltre 1.200 appartamenti protetti da vincoli provinciali, come le case convenzionate per i residenti o quelle realizzate con contributi pubblici, mettendo a segno 154 contestazioni complessive.
Rispetto allo scorso anno si tratta di un balzo in avanti nelle verifiche superiore al 70%, ma se guardiamo al 2024 la macchina dei controlli ha praticamente messo la terza, arrivando a triplicare gli interventi con un +201%.
A spingere sull'acceleratore è stata una strategia precisa, come spiega l'assessora provinciale all'edilizia abitativa Ulli Mair: "L'intensificazione dell'attività di controllo da parte dell'Agenzia, la stretta collaborazione con la Guardia di finanza e le sanzioni notevolmente inasprite stanno dando i loro frutti".
L'obiettivo fondamentale resta uno: evitare che le abitazioni pensate per chi vive e lavora in Alto Adige, dove il problema casa è ormai una piaga, vengano usate in modo improprio o lasciate tristemente vuote. Guardando al dettaglio degli interventi, la fetta più grossa dell'attività si è concentrata sull'edilizia convenzionata, dove su 1.119 verifiche sono spuntate 138 irregolarità.
Il fenomeno più diffuso riguarda le case lasciate fantasiosamente incustodite: in 107 occasioni le stanze riservate ai residenti sono risultate del tutto vuote al momento del sopralluogo. In altri 24 casi c'erano inquilini senza i requisiti di legge, mentre 7 proprietari hanno superato il canone provinciale consentito.
Non è andata diversamente sul fronte delle abitazioni agevolate dal vincolo sociale (quelle nate con i contributi per acquisto, costruzione o ristrutturazione): qui le uscite sono state 91 e hanno portato a galla 16 violazioni per uso difforme dalle regole.
Ma la vera partita per il futuro del mercato immobiliare si gioca proprio sulla difesa dei tetti da destinare alla popolazione locale contro la tentazione degli affitti brevi, argomento su cui l'assessora Mair tira le somme guardando alle novità normative: "I dati attuali sul netto aumento degli affitti turistici a breve termine sottolineano quanto sia necessaria il convenzionamento al 100% del nuovo volume abitativo, introdotto con la Riforma Abitare 2025. In questo modo impediamo che gli alloggi di nuova costruzione, destinati alla popolazione residente, vengano invece utilizzati a fini turistici e sottratti al mercato immobiliare".












