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Bolzano
11 febbraio | 20:06

"Concessione A22, Salvini tira dritto con la gara d'appalto ma senza prelazione per Autobrennero: ora il rischio di perdere l'autostrada è reale"

Il Team K attacca giunta regionale e vertici delle Province autonome: "Oggi la realtà presenta il conto: questa classe dirigente sta accompagnando un asset strategico del territorio verso la privatizzazione, senza avere il coraggio di ammettere il fallimento della propria strategia"

di Redazione

TRENTO. "Le notizie di questi giorni certificano ciò che il Team K denuncia da anni: l’intera procedura di affidamento della concessione dell’A22 è stata costruita su un presupposto giuridicamente fragile, oggi definitivamente crollato". 

 

Il commento del leader del partito altoatesino Paul Köllensperger arriva mentre si susseguono le indiscrezioni sul futuro sempre più incerto dell'autostrada A22: secondo quanto riportato da MilanoFinanza infatti il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di Matteo Salvini avrebbe deciso di proseguire con la gara già avviata, ma senza il diritto di prelazione per Autobrennero S.p.A., adeguandosi alla recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

 

"È questa la vera svolta - scrive il Team K -: non un nuovo bando, non un ripensamento strategico, ma un semplice proseguimento della procedura, privando però Autobrennero dell’unico elemento che avrebbe potuto garantirle un vantaggio competitivo". 

 

Insomma, nuvole nere all'orizzonte: se la rinuncia preventiva a qualsiasi forma di indennizzo in caso di incompatibilità della prelazione con il diritto europeo era già prevista nel bando, "la novità politica - riprende la nota - è che ora la prelazione viene di fatto rimossa, trasformando Autobrennero in un operatore come tutti gli altri. In altre parole: una società a maggioranza pubblica, che dal 2014 gestisce l’A22 in regime di proroga e che ha prodotto oltre 800 milioni di euro di utili complessivi, viene gettata in una gara aperta ai grandi gruppi privati europei, senza più alcuna tutela specifica. È esattamente lo scenario che il Team K aveva previsto e denunciato".

 

"Per anni la giunta regionale e i vertici delle Province autonome hanno rassicurato cittadini e territori. Hanno congelato la nostra proposta dell’in-house approvata dal Consiglio regionale nella scorsa legislatura, che dava man forte dal presidente Kompatscher contro i tentativi del suo collega di mantenere i soci privati e veneti in azienda. Hanno bocciato il nostro ordine del giorno di ottobre. Hanno minimizzato le lettere di messa in mora della Commissione europea. Oggi la realtà presenta il conto. Prendiamo atto che sul piano politico non sembrano più esistere margini per correggere scelte illogiche e avventate adottate a partire dal 2019. Ma una cosa va detta con chiarezza - conclude il Team K -: questa classe dirigente sta accompagnando un asset strategico del territorio verso la privatizzazione, senza avere il coraggio di ammettere il fallimento della propria strategia. Il Team K continuerà a pretendere trasparenza, responsabilità e verità. Perché perdere l’A22 non sarebbe una fatalità: sarebbe una precisa responsabilità politica".

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