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Nuova legge del governo: l’assicurazione in pista obbligatoria per chi scia. Gli impiantisti: ''E' responsabilità civile. Molti sono già in regola''

In montagna si pensa a trascorrere una piacevole giornata sulle neve e non si tiene mai conto la possibilità di un infortunio. Incidenti che, però, sono purtroppo parte dell'inverno. Il nuovo decreto prevede la copertura assicurativa. Valeria Ghezzi (Anef): "Molti sono già in regola, bisogna controllare le clausole. Comunque le proporremo alle casse come sempre"

Di Luca Andreazza - 04 aprile 2021 - 06:01

TRENTO. "E' una disposizione attesa in quanto contenuta nel decreto legge del governo. Non ci vediamo nulla di sbagliato perché si tratta di un discorso più ampio di responsabilità civile". Queste le parole di Valeria Ghezzi, presidente di Anef-associazione nazionale esercenti funiviari e delle funivie e seggiovie San Martino di Castrozza, nel commentare la novità contenuta nel provvedimento di Roma (Qui link).

 

In montagna si pensa a trascorrere una piacevole giornata sulle neve e non si tiene mai conto la possibilità di un infortunio. Incidenti che, però, sono purtroppo parte dell'inverno. Una dinamica amplificata dalla diffusione dello sci e dall'affollamento delle località, in particolare nei week end e in alta stagione. Questo aumenta il rischio di collisioni con conseguente attribuzione di responsabilità e richiesta risarcimenti. 

 

Ogni anno si registrano in pista circa 10 mila incidenti, spesso si tratta fortunatamente di infortuni lievi, ma capitano anche i decessi e traumi più seri. Dopo un lungo dibattito è prevalsa la necessità di una norma unitaria a livello nazionale e quindi per gli sciatori è necessario avere una copertura assicurativa, una garanzia sul piano risarcitorio in caso di incidenti. "Si parla di una Rc che possa coprire la responsabilità civile per danni o infortuni causati a terzi - dice la numero uno degli impiantisti - non c'è un obbligo esclusivo sullo sci. Molti hanno già quella familiare che prevede già praticamente tutte le casistiche e banalmente basta una polizza di questo tipo".

 

Spesso c'è la copertura, almeno che le clausole contrattuali non escludano esplicitamente gli sport invernali. Esistono comunque prodotti assicurativi specifici che offrono una buona gamma di soluzioni personalizzabili. E' previsto che l’obbligo dell’assicurazione riguardi la pratica dello sci alpino, mentre resta esclusa la disciplina del fondo. In caso di violazione, la legge prevede una sanzione da 100 a 150 euro, oltre al ritiro dello skipass.

 

"Le nostre località sciistiche continueranno comunque a proporre una polizza ad hoc come già avviene da anni alle casse. C'è da sistemare qualche aspetto alla luce di questa disposizione - dice Ghezzi - ma come organizzazione cambia veramente poco. Il sistema cercherà comunque di fare sintesi per trovare una soluzione omogenea, anche a livello di comunicazione, per tutta la provincia così da non confondere i clienti".

 

Un'incognita potrebbe essere l'eventuale aumento dei costi per i potenziali sciatori in questo momento caratterizzato dall'emergenza Covid e la crisi innescata sul tessuto socio-economico. La voglia di vacanza non viene messa in discussione, nemmeno l'attesa per ritornare in pista dopo un anno ai box; resta in caso da valutare la capacità di spesa dei turisti. 

 

"Non crediamo che sia un aggravio per le famiglie - evidenzia la presidente di Anef - perché già stipulano apposite polizze che coprono diverse casistiche. Personalmente penso che sia importante avere una maggior cultura assicurativa in Italia: la responsabilità civile è importante e forse questa norma può servire ad aumentare la consapevolezza di tutti".

 

Insomma, non c'è grossa preoccupazione in Trentino per questa novità. Diverso il discorso dei ristori. Dopo una stagione andata completamente in bianco, gli impiantisti attendono risorse importanti per far funzionare i caroselli, la partita resta però complessa. "Alcuni finanziamenti sono stati stanziati sul fondo montagna ma c'è ancora molto da fare e da chiarire", conclude Ghezzi.

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