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Olimpiadi di Cortina 2026, gli ambientalisti chiedono che tutti gli interventi in programma vengano sottoposti al Vas

In una lettera ai rappresentati del Governo, le associazioni ambientaliste quali Cai - Club alpino italiano, la Federazione Pro Natura, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Mountain Wilderness, Touring Club Italiano e Wwf Italia hanno chiesto alla Fondazione Milano-Cortina 2026, di sottoporre al Vas tutti gli interventi previsti

Foto: Mountain Wilderness e Kallerna - Wikimeda Commons
Foto: Mountain Wilderness e Kallerna - Wikimeda Commons
Di Lucia Brunello - 27 luglio 2021 - 13:12

CORTINA D’AMPEZZO. Procedono i lavori di preparazione in vista delle Olimpiadi invernali 2026. Visti però gli interventi a dir poco invasivi sia dal punto di vista ambientale che paesaggistico che sono stati messi in atto in occasione dei Mondiali di Sci 2021, numerose associazioni ambientaliste hanno deciso di chiedere alla Fondazione Milano-Cortina 2026, di sottoporre al Vas (procedura di Valutazione Ambientale Strategica) tutti gli interventi in programma (sia di costruzione che di riqualificazione) per verificare che quanto previsto dal Cio e dal Contratto in materia di sostenibilità venga effettivamente rispettato.

 

Lo scorso 30 aprile, ad aver firmato una lettera contenente la richiesta sono stati il Cai - Club alpino italiano, la Federazione Pro Natura, Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Mountain Wilderness, Touring Club Italiano e Wwf Italia.

 

“L’Agenda 2020 del Cio fa esplicito riferimento – si legge nella lettera - al rispetto di diversi obiettivi per lo sviluppo sostenibile nella realizzazione e gestione degli eventi sportivi e, con le due raccomandazioni specifiche, stabilisce che il Cio debba includere la sostenibilità e di includerla in tutti gli aspetti di pianificazione e realizzazione dei giochi olimpici”.

 

“Nel Contratto di Assegnazione dei Giochi per Milano-Cortina - continua - il nostro Paese si è impegnato a rispettare il fondamentale requisito della sostenibilità in 7 specifici articoli che riguardano, tra l’altro, le infrastrutture e i siti naturali, le risorse e la gestione dei materiali, la mobilità, le emissioni climalteranti nonché la stessa governance della sostenibilità”.

 

“Proprio partendo da queste premesse con questa nostra lettera vorremmo attirare l'attenzione sul fatto che l’Italia deve valutare per tempo la rilevante ricaduta sui territori degli effetti del complesso delle opere previste per lo svolgimento dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali del 2026”.

 

Le Associazioni hanno inviato la lettera ai rappresentati del Governo. Se la Fondazione prendesse quest'impegno, questo certamente rappresenterebbe la prima dimostrazione concreta del rispetto degli impegni sulla sostenibilità ambientale assunti dall’Italia nel contratto sottoscritto con il Cio e denoterebbe una maggior trasparenza, a differenza di come è stato sui lavori messi in campo durante la preparazione dei Mondiali.

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