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Zaia conferma la pista da bob da 61 milioni: “Il resto dell’anno sarà aperta al pubblico come ‘taxi-bob’, così Cortina avrà una nuova attrazione”

Dopo aver analizzato tre soluzioni alternative, la Regione Veneto ha deciso di tirare dritto nel suo obiettivo di ricostruire la pista da bob a Cortina d'Ampezzo: "La soluzione di portare le gare a Innsbruk non è apparsa favorevole principalmente per il fatto che anche quella pista ha necessità di sistemazioni e lavori per la messa a norma, con un costo preventivato di circa 27 milioni di euro, con tempi risicatissimi, e senza alcun indotto per la nostra area montana"

Di Lucia Brunello - 01 novembre 2021 - 12:01

CORTINA D’AMPEZZO. La nuova pista da bob di Cortina d’Ampezzo utile per le Olimpiadi invernali 2026 sarà realizzata, a quanto pare. Con un comunicato stampa, infatti, la Regione Veneto ha dichiarato che, dopo un confronto tra Comune, Provincia e Regione e dopo aver “visionato le risultanze dello studio di fattibilità condotto per scegliere come e dove svolgere le gare di bob, parabob, slittino e skeleton dei Giochi Olimpici 2026”, la soluzione ideale è risultata essere quella di demolire e ricostruire l’attuale pista “Eugenio Monti” a Cortina.

 

Nello stesso comunicato, la Regione fa sapere quali erano le "tre soluzioni" prese in esame. Queste erano "Spostare le gare di bob, parabob, slittino e skeleton ad Innsbruk"; "Riqualificare la pista esistente a Cortina d’Ampezzo"; "Riqualificare la pista esistente a Cortina d’Ampezzo e realizzare un parco ludico sportivo per migliorare la sostenibilità finanziaria nella gestione".

 

“La Regione dopo la candidatura alle Olimpiadi invernali 2026 – ha sottolineato il presidente Luca Zaia -  doveva sciogliere questo nodo fondamentale per poter organizzare conseguentemente i giochi. Ho ritenuto doveroso ricorrere ad una valutazione tecnica indipendente per analizzare le soluzioni nel dettaglio e scegliere consapevolmente. La nostra attenzione nella scelta è stata e sarà sempre all’indotto sul territorio, sia in termini economici che ambientali”.

 

Un'affermazione che fa storcere il naso a molti. L'intervento tanto desiderato dalla Regione sulla pista da bob di Cortina, infatti, è il chiaro esempio di come i territori montani della regione non vengano visti come casa di numerosi cittadini (anche se in provincia di Belluno il trend demografico è in netto calo con un importante fenomeno di spopolamento in atto) ma solo come territori da sfruttare fino all'osso per il turismo o per, come in questo caso, "farsi belli" con il resto d'Italia e del mondo che seguirà le Olimpiadi. 

 

In Italia i bobbisti tesserati sono infatti solo 14, e questo lascia facilmente immaginare che la costosa nuova pista non verrà poi così tanto utilizzata per gare e campionati che seguiranno i Giochi olimpici. Ma la regione ha deciso di proseguire nella realizzazione di quella che per molti è stata definita come "una cattedrale in un deserto". Una pista da bob in un territorio in cui non ci sono abbastanza servizi per chi ci vive e gli ospedali non sono visti come priorità.

 

"La riqualificazione della pista “Eugenio Monti” porterebbe ad avere a Cortina d’Ampezzo l’unica pista a norma in Italia per gare nazionali ed internazionali", è spiegato nel comunicato. "La soluzione di portare le gare a Innsbruk non è apparsa favorevole principalmente per il fatto che anche quella pista ha necessità di sistemazioni e lavori per la messa a norma, con un costo preventivato di circa 27 milioni di euro, con tempi risicatissimi, e senza alcun indotto per la nostra area montana. Quella invece di realizzare insieme alla riqualificazione anche un parco ludico-sportivo non è risultata sostenibile sotto il profilo finanziario – costa circa 25 milioni di euro e non si prevedono entrate sufficienti – e sotto il profilo ambientale e paesaggistico, oltre a ritenere che tale attività esuli dalla strategia di gestione del Sito Dolomiti Unesco".

FOTO. Le attuali condizioni della vecchia pista da bob "Eugenio Monti" a Cortina d'Ampezzo

Zaia tira quindi dritto, pronto ad investire 61 milioni di euro finanziati "da fondi della Regione, con un contributo del Comune e della Provincia, in attesa che vengano assegnate risorse statali dedicate rispetto ai contributi già stanziati".

 

"Si dovrà accelerare, per realizzarla in tempo utile, entro dicembre 2024, per poi poter procedere a tutte le operazioni di collaudo da parte delle federazioni", continua il comunicato. "Per questo è stato chiesto al Governo la nomina di un commissario. Dopo i Giochi Olimpici la pista potrà essere utilizzata per ogni gara, oltre che aperta al pubblico come taxi-bob, affinché tutti possano, se di maggiore età, provare il brivido di una discesa a velocità elevata, accompagnati da un pilota esperto, sia d’inverno su ghiaccio che d’estate su gomma. Si amplieranno in questo modo anche le attrazioni di Cortina. Sarà anche la prima pista da bob al mondo utilizzabile per le paralimpiadi".

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