Al rifugio Potzmauer si dorme nella yurta, la tenda dei popoli nomadi dell'Asia: "Un'esperienza fra le stelle e i rumori della natura"
A 1300 metri di altitudine, nel Comune di Grumes, sorge il rifugio Potzmauer: caratteristica struttura di montagna che offre la possibilità di pernottare non soltanto nelle classiche camerate ma anche nella yurta, l'abitazione mobile delle popolazioni nomadi dell'Asia
GRUMES. Assomiglia a una tenda di grandi dimensioni, coperta di stuoie e tappeti in feltro. É la iurta (o yurta) delle popolazioni nomadi dell'Asia, abitazione mobile di mongoli, kazaki e kirghisi, che ha trovato dimora fissa anche fuori dalle porte del rifugio Potzmauer di Grumes.
Immerso nel bosco, questo rifugio sorge a 1300 metri di altitudine nelle adiacenze del Parco Naturale del Monte Corno, crocevia tra il Trentino e l'Alto Adige e offre un'esperienza unica ai suoi visitatori: oltre alla possibilità di pernottare all'interno delle tipiche camerate, al Potzmauer è possibile dormire infatti anche all'esterno, o meglio, all'interno di una yurta circondata da alberi, stelle e rumori del bosco.
"Attualmente il rifugio è gestito da noi - raccontano Sirio Pedrotti e Stefano Cattarina a Il Dolomiti - offriamo un menù legato alla tradizione trentina con un’attenzione particolare ai produttori locali e alle materie prime biologiche. A passarci il testimone, il vecchio gestore Robeto Leonardi, che qualche anno fa arricchiva la proposta del Potzmauer costruendovi all'esterno una yurta, attrezzata per poter ospitare 4 persone e dotata di una stufa a legna al centro e un piccolo lavandino, nonché qualche mobiletto", spiegano Pedrotti e Cattarina.
Una possibilità inusuale per entrare in stretto contatto con la natura circostante, quella offerta dal rifugio di Grumes, scoprendo le bellezze della cultura mongola (o più in generale di quella delle popolazioni nomadi dell'Asia) trascorrendo del tempo nella tipica tenda iurta costruita nel rispetto della tradizione: "Uno speciale telaio di legno dal disegno incrociato si unisce nella parte superiore della struttura creando una forma "a raggiera", venendo cinto da stuoie o tappeti di feltro che ricoprono anche la superficie del pavimento", precisano i rifugisti (FOTO DI SEGUITO).

"La nostra idea è quella di mettere a disposizione questa bellissima struttura come punto di appoggio per i camminatori e le camminatrici che decidono di affrontare il sentiero E5 - concludono i gestori del Potzmauer - e per tutti coloro i quali che vorranno fare un’esperienza diversa dal dormire nelle camere del rifugio o nelle classiche tende da campeggio: un'indimenticabile occasione per immergersi nella pace del bosco e apprezzare ciò che la vera montagna può regalare".












