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Cecilia De Filippo, l'unica donna capostazione del Soccorso alpino in Veneto: "Vent'anni fa le ragazze erano rare. Ora i tempi stanno cambiando"

De Filippo, infermiera di 42 anni, nel 2014 è stata eletta capostazione della sezione di Val Comelico, prendendo il posto del suo compagno e ora vice, Gino De Zolt: "La montagna è la mia passione e prestare soccorso è la prima forma di solidarietà tra alpinisti oltre che una sicurezza"

Di Francesca Cristoforetti - 27 aprile 2022 - 15:53

BELLUNO. Cecilia De Filippo è attualmente l’unica donna con il titolo di capostazione del Soccorso alpino in Veneto. Infermiera di quarantadue anni, dal 2014 è la prima alla guida della sezione di Val Comelico a fianco del vicecapostazione e suo compagno Gino De Zolt.

 

“Alla fine del 2023 si concluderà il mio terzo mandato. Coordino operazioni e interventi, ma c’è una grandissima collaborazione nel nostro gruppo – dichiara De Filippo – che è formato da 12 volontari effettivi, mentre altri 4 stanno concludendo il corso”. E tutti quanti sono uomini

 

“I tempi stanno cambiando, una volta era considerato un ambito prettamente maschile anche per come era conformata la società che non includeva le donne, mentre l’uomo spaziava in altre attività. È molto positivo che nel tempo questo corpo si sia aperto di più alle donne e che tutte possano partecipare”. 

 

Lei, originaria di Auronzo, appassionata di montagna e atleta di scialpinismo, lavora oggi come infermiera in una casa di riposo, mentre fino al 2019 prestava servizio per la centrale operativa Suem a Pieve.


“Per chi va in montagna sapere che ci siamo e importante – sostiene – prestare soccorso è la prima forma di solidarietà tra alpinisti oltre che una sicurezza”. 

 

De Filippo che dieci anni dopo viene eletta capo stazione di Val Comelico all’età di 34 anni: “Dopo quattro mandati il mio compagno ed ex capo sezione Gino De Zolt è diventato vice, lasciando il posto a me – racconta – mi hanno proposta e ho accettato. Ero già attiva da anni nella parte operativa”. 

 

Quattro le ragazze entrate nel Soccorso alpino nel 2004, lei compresa: “Il 2004 è stato un anno molto particolare, ci conoscevamo tutte anche se siamo entrate in sezioni diverse. Ma non era così un tempo, è stata un’eccezione. Vent’anni fa eravamo veramente delle mosche bianche”. 

 

Ora essendo coinvolto più personale sanitario sono molte di più le donne in questo corpo, anche se rimangono comunque in netta minoranza. “Sono l’unica donna del gruppo- conclude - Poche le mie colleghe ai vertici, ma adesso sono tante di più le ragazze all’interno dei gruppi rispetto al passato”.  

 

In Veneto per il triennio 2021-2023 ci sono solo altri due nomi femminili, oltre a quello di De Filippo, che compaiono ai vertici del Soccorso alpino e spelologico del Veneto: le vicecapo Luisa De Zaiacomo della sezione Val di Zoldo e Cristina Pauolon delle Prealpi Trevigiane.

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