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Trento
29 gennaio | 14:56

"Ho scelto di mettermi in gioco", Michela Foresti, 30 anni, è la nuova gestrice del Rifugio Val di Fumo: "La montagna deve restare un luogo autentico e rispettato"

Michela Foresti ha frequentato il Liceo della Montagna, è maestra di snowboard e accompagnatrice di media montagna. Ha conseguito la laurea triennale e magistrale in Scienze motorie, con un percorso di specializzazione negli sport di montagna.

Il rifugio Val di Fumo dispone di circa 50 posti letto, oltre a un locale invernale con 6 posti, ed è normalmente aperto durante la stagione estiva, indicativamente da fine primavera a inizio autunno

TRENTO. “Questa opportunità è arrivata al momento giusto e ho scelto di mettermi in gioco con convinzione”. A trent’anni, con la montagna nel cuore e una valle che profuma di casa, Michela Foresti è la nuova gestrice del Rifugio Sat Val di Fumo, storico presidio alpino incastonato nel gruppo Adamello-Presanella: un luogo simbolo, dove esperienza, passione e rispetto per l’ambiente si intrecciano in una nuova fase di continuità e rinnovamento. 

 

Nata a Tione, Michela Foresti è cresciuta tra Bolbeno e la Val Daone, sviluppando fin da bambina un legame profondo con la montagna e, in particolare, con l’area di Praso, che ha segnato in modo significativo il suo percorso di vita. Ha frequentato il Liceo della Montagna, è maestra di snowboard e accompagnatrice di media montagna, e pratica da sempre numerose attività sportive in ambiente alpino. Ha conseguito la laurea triennale e magistrale in Scienze motorie, con un percorso di specializzazione negli sport di montagna.


Il suo legame con la Val di Fumo è profondo e consolidato: ha infatti lavorato per quattro stagioni al Rifugio Val di Fumo, un’esperienza che considera centrale nel proprio percorso personale e professionale. La gestione della struttura rappresenta per lei una scelta consapevole e fortemente voluta, condivisa con il compagno e vissuta come un progetto familiare.

 

“La Val di Fumo è un luogo a cui sono profondamente legata: è una valle che conosco da sempre e che considero speciale – racconta Michela Foresti –. Questa opportunità è arrivata al momento giusto e ho scelto di mettermi in gioco con convinzione. Sarà un progetto impegnativo, ma credo che con organizzazione, lavoro di squadra e rispetto del luogo si possa costruire qualcosa di solido”. 

 

L’idea, ha spiegato la nuova gestrice  è quella di mantenere una continuità con la gestione precedente, valorizzando ciò che ha funzionato e, allo stesso tempo, introdurre piccoli elementi nuovi, senza stravolgere l’identità del rifugio.  “La montagna – ha spiegato - deve restare un luogo autentico, essenziale e rispettato: questo è il punto di partenza”.

 

La nuova gestione segna così l’avvio di una fase importante per il rifugio Sat, punto di riferimento per escursionisti, alpinisti e amanti della montagna che frequentano una delle valli più suggestive e integre del Trentino. Il Rifugio Val di Fumo rappresenta un luogo di accoglienza, incontro e conoscenza dell’ambiente alpino, inserito in un contesto naturale di grande valore paesaggistico e ambientale.

“A Michela Foresti va l’augurio di buon lavoro per questa nuova esperienza – afferma il presidente della Sat, Cristian Ferrari – con la convinzione che la sua gestione saprà interpretare con attenzione e responsabilità lo spirito satino. È inoltre un segnale positivo di rinnovamento generazionale e di apertura, che testimonia come la montagna e i rifugi siano sempre più luoghi di competenze, visioni e percorsi diversi, con responsabilità condivise”.
 

Il Rifugio Val di Fumo, situato in alta Val di Daone, continuerà a essere un presidio fondamentale per la frequentazione consapevole della montagna e una base privilegiata per escursioni e traversate nell’area dell’Adamello. Inaugurata dalla SAT nel 1960, la struttura sorge sul versante sinistro della valle, in panorami che si aprono sulle cime del Carè Alto.
 

Il rifugio offre i servizi essenziali dell’accoglienza alpina, dispone di circa 50 posti letto, oltre a un locale invernale con 6 posti, ed è normalmente aperto durante la stagione estiva, indicativamente da fine primavera a inizio autunno, compatibilmente con le condizioni meteo.
 

L’accesso avviene esclusivamente a piedi, lungo il sentiero Sat numero 240, con partenza dalla zona della diga di Malga Bissina, in un tempo medio di cammino compreso tra un’ora e mezza e un’ora e quarantacinque minuti. Dal Rifugio Val di Fumo è inoltre possibile raggiungere il Rifugio Carè Alto, il Rifugio Maria e Franco, il Rifugio Lissone e, per escursionisti esperti e alpinisti, il Rifugio Ai Caduti dell’Adamello.

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