Crisi idrica, dalla presenza d'acqua alla sua completa assenza, ecco le foto del lago di Limides a distanza di un anno
Una delle tante leggende "dolomitiche" narra che i puri di cuore possano scorgere un'anguana nelle acque del lago di Limites: per loro, tuttavia, questo non è un buon periodo storico. Il laghetto glaciale al momento è infatti completamente asciutto

CORTINA D'AMPEZZO. Si trova a 2181 metri di altitudine e si lascia abbracciare dalle Dolomiti Ampezzane: è il lago di Limides (o Limedes), specchio d'acqua d'alta quota straordinariamente suggestivo (soprattutto in momenti come l'alba o il calar del sole), tanto che costituisce meta non soltanto d'innumerevoli turisti ma anche di appassionati fotografi.
Un luogo facilmente raggiungibile, grazie al sentiero 419 che parte dal passo Falzarego (che rappresenta l'itinerario più breve), nei pressi del Rifugio Col Gallina: inoltrandosi prima nel bosco su di un percorso lievemente in salita, si prosegue poi su di una via in lieve pendenza, arrivando infine, dopo circa 45 minuti di passeggiata (e circa 100 metri di dislivello), alla conca verdeggiante in cui si adagia il laghetto montano.
A raggiungere il lago di Limides per ben 2 anni di fila è stato anche il fotografo Davide Ros che attraverso un post Facebook racconta le conseguenze dei cambiamenti climatici che hanno colpito (inevitabilmente) anche questo specchio d'acqua di origine glaciale, generalmente alimentato grazie allo scioglimento dei ghiacciai e alle piogge.
Sono tre, per l'appunto, le foto di Ros che raccontano un'innegabile realtà: se ad agosto 2021 il lago di Limides si mostrava piuttosto colmo d'acqua, a giugno 2022 si presentava invece quasi del tutto asciutto. Oggi, infine, il letto del lago è rimasto completamente (e inesorabilmente) scoperto: d'acqua, infatti, non ve n'è nemmeno l'ombra.
Una zona che riserva scenari, di anno in anno, "completamente diversi", come scrive in un commento lo stesso fotografo: scenari sui quali, tuttavia, sono andate a gravare anche condizioni avverse come siccità e assenza di precipitazioni, fattori che hanno caratterizzato gli ultimi mesi (causando non pochi problemi).
Una delle tante leggende legate alle Dolomiti narra che nelle acque del Limedes i puri di cuore possano scorgervi un'anguana (una particolare ninfa delle acque). Un racconto che, pur non essendo reale, non potrebbe sicuramente concretizzarsi in un periodo come quello attuale.












