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Da Mauro Corona a Diemberger, da Carla Perrotti a Clara Mazzi: la magia delle parole nei racconti di grandi avventure. Il programma del quinto giorno di Festival

Molti gli appuntamenti in agenda per il quinto giorno di Trento Film Festival. Nel salotto letterario di MontagnaLibri la presentazione del libro “Il cercatore di luce” con l’autore Carmine Abate, libro vincitore della sezione "Vita e Storie di montagna" del Premio Itas. Continua l'intensa programmazione al cinema

Pubblicato il - 02 maggio 2022 - 12:06

TRENTO. In piazza a Piedicastello la serata eventoEstremi narrativi” con protagonisti lo scrittore Mauro Corona, l'alpinista Kurt Diemberger, l'esploratrice Carla Perrotti, la podcaster Clara Mazzi, il direttore di Meridiani Montagne Paolo Paci e il blogger Claudio Pelizzeni. Nel salotto letterario di MontagnaLibri la presentazione del libro “Il cercatore di luce” con l’autore Carmine Abate, libro vincitore della sezione Vita e Storie di montagna del Premio Itas.

 

Torna a Trento il regista Luc Moullet, che a Palazzo Roccabruna converserà col pubblico a partire dall’articolo “Nécessité de Trento” che scrisse nel 1964 sui Cahiers du Cinéma. All’interno del programma cinema la proiezione di “This rain will never stop”, evento speciale per la guerra in Ucraina, in collaborazione con Pordenone Docs Fest.

 

Il martedì del Festival inizia alle 10.30 con la diretta su Radio Dolomiti di Destinazione… Futuro. Pillole di Scienza, che vedrà come ospite di giornata Valeria Lencioni del Muse sul tema “Uomo e Natura. Quantità e qualità dell’acqua a rischio”: in futuro i ghiacciai forniranno meno acqua e più inquinata in quanto tenderanno ad accumulare gli inquinanti dalle città e dalle campagne. Con lo scioglimento dei ghiacciai queste sostanze inquinanti entreranno in misura maggiore nei torrenti mettendo a rischio la biodiversità, e la vita dell’uomo. Una testimonianza allarmante degli effetti del cambiamento climatico.

 

Alle 11.30 primo appuntamento di giornata con Emozioni tra le pagine in diretta su Radio Dolomiti da Piazza Fiera: “Mountain guardians. La storia di un progetto dei piani giovani”. L’evento vedrà la partecipazione di Veronica Giuliani, manager territoriale del Piano giovani di zona Valle dei Laghi e di Nikolai Tonina che racconteranno un progetto per ripulire i sentieri del Lagorai dai rifiuti. Un’avventura in quota che costituisce una delle dieci storie narrate nel libro “I progetti dei Piani giovani. Storie che fanno la differenza”. Un evento a cura di Fondazione Franco Demarchi e Agenzia per la Coesione sociale.

 

A mezzogiorno nel Salotto letterario di MontagnaLibri in Piazza Fiera il quotidiano appuntamento con la rubrica Cosa vedo oggi? in cui il responsabile del programma cinematografico del Festival Sergio Fant e i registi ospiti guideranno il pubblico alla scoperta delle proiezioni della giornata.

 

Alle ore 16.00 secondo appuntamento di giornata con la rubrica Emozioni tra le pagine in diretta su Radio Dolomiti con Paolo Paci, direttore di Meridiani Montagne. Una rivista che ha iniziato la sua avventura nel novembre 2002 dal Monte Bianco. Partendo da lì ha raccontato, numero dopo numero, i gruppi montuosi più interessanti e seducenti del mondo.

 

Alle 17.00 l’incontro “Il laboratorio delle alpi: la Sat tra natura e società” presso la sede della Sat con la partecipazione di Paola Giacomoni e Alessandro Pastore, Bruno Zanon, Claudio Ambrosi, Anna Facchini e Rodolfo Taiani. Un incontro in cui si parlerà dell’arco alpino come “laboratorio” nel quale scienziati, scrittori e artisti hanno verificato nuove concezioni scientifiche e scritto nuove pagine di bellezza.

 

A seguire, 17.30 a Palazzo Roccabruna l’incontro con il regista Luc Moullet intervistato da Giulio Sangiorgio, direttore di Film Tv. Nel marzo 1964 i Cahiers du Cinéma pubblicarono "Nécessité de Trento", articolo su cinema e montagna ispirato dal programma della 12. edizione del festival. Lo firmò il critico e regista Luc Moullet, autore di 38 film legati dal gusto per il comico e dai ricorrenti scenari montani. Quasi 60 anni dopo Moullet torna a Trento per un omaggio e un programma dei suoi film “alpini”.

 

Alle 18.00 terzo appuntamento di giornata con la rubrica Emozioni tra le pagine. Nel Salotto letterario di MontagnaLibri in Piazza Fiera ci sarà la presentazione del libro Il “Cercatore di Luce” (Mondadori) in cui l’autore Carmine Abate dialoga con Lorenzo Carpanè per raccontare il suo ultimo romanzo, vincitore della sezione Vita e Storie di Montagna del Premio Itas del Libro di Montagna.

 

Alle 18.30 appuntamento con il Drink&Think Antropocene, un aperitivo informale e stimolante sulla terrazza del MUSE con la partecipazione del gruppo di lavoro che coinvolge studiosi italiani interessati ai nuovi linguaggi di narrazione del rapporto umanità-natura nell'Antropocene. Durante l’aperitivo l’autrice Anna Sustersic presenta il libro “Storie di coesistenza” in cui le giovani voci di India, Nepal, Africa, Messico ed Europa si intrecciano per raccontare storie di interazione fra uomini e natura.

 

Infine alle 21.00 la Serata Evento “Estremi narrativi, come nasce il racconto di una grande avventura” nella Piazza di Piedicastello in collaborazione con la Casa editrice Corbaccio, Meridiani Montagne e con la Fondazione Museo Storico del Trentino. Ospiti di serata lo scrittore Mauro Corona, l'alpinista Kurt Diemberger, l'esploratrice Carla Perrotti, la podcaster e traduttrice Clara Mazzi, il giornalista Paolo Paci e il blogger Claudio Pelizzeni moderati dal giornalista Alberto Faustini. Una serata corale capace di sollecitare gli autori protagonisti che con le loro opere hanno segnato la narrazione della montagna e la storia del festival. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito del Festival. In caso di pioggia l'evento si terrà presso la sala Conferenze delle Gallerie Piedicastello.

 

Programma cinema. Alle 16.30 in Sala 2 al Multisala Modena per la sezione Terre Alte, l’anteprima mondiale di Una città di carta (di Guido Laino, Italia / 2022 / 64') che racconta le vicende della piccola comunità trentina del Tesino, sede di un'attività di vendita ambulante di stampe che ebbe una clamorosa fortuna tra la fine del '600 e inizio '900. Un’attività che riflette i sogni di una comunità che è andata per il mondo a cercare fortuna e che oggi cerca di tenere vivo il ricordo della propria epopea passata.

 

Alle 18.30 al Multisala Modena in Sala 1 la Proiezione Speciale di Les Contrebandières (di Luc Moullet, Francia / 1967 / 80') storia della competizione amorosa tra due contrabbandiere e un doganiere che coinvolge i doganieri e il sindacato dei contrabbandieri, le cui regole il trio ha infranto. Ambientato sulle Alpi del Sud care al regista è il primo lungometraggio “alpino” di Moullet.

 

Sempre alle 18.30, al Supercinema Vittoria per la sezione Alp&ism, Everest Without Oxygen - The Ultimate Egotrip (di Jesper Ærø Danimarca / 2020 / 80') con l’alpinista Rasmus, che sogna di diventare il primo danese a raggiungere la cima dell’Everest senza ossigeno. Quando una violenta tempesta sta per porre fine alla sua sfida, Rasmus resta determinato a raggiungere la cima della montagna più alta del mondo: inseguire il suo sogno estremo si trasforma in ossessione.

 

Al Multisala Modena in Sala 2 alle 18.45 la Proiezione Speciale di This Rain Will Never Stop (di Alina Gorlova, Ucraina, Lettonia, Germania, Qatar / 2020 / 100') che porta gli spettatori in un viaggio umano potente e visivamente impressionante attraverso il ciclo infinito della guerra e della pace. Il film segue il ventenne Andriy Suleyman mentre cerca di assicurarsi un futuro stabile, ma deve affrontare il costo umano del conflitto armato. Dalla guerra civile siriana ai conflitti in Ucraina, l'esistenza di Andriy è incorniciata dal flusso apparentemente eterno della vita e della morte. Evento speciale per la guerra in Ucraina, in collaborazione con Pordenone Docs Fest.

 

Alle ore 19 al Multisala Modena in Sala 3, per la sezione Terre Alte, Burning Flower (di Ho-yeon Won, Corea del Sud / 2021 / 82'), il racconto delle vicende dell’anziana Seonnyu che sta imparando a leggere e scrivere per la prima volta. Non ha mai lasciato il suo villaggio natale, in montagna, dove ha allevato mucche per tutta la vita. Seonnyu ha iniziato a studiare il coreano per seguire la volontà del marito, ma leggere e scrivere non sono le uniche cose che sta apprendendo: sta anche imparando a vivere.

 

Alle 21.00 al Supercinema Vittoria il film della sezione Alp&sim, The Sanctity of Space (di Renan Ozturk, Freddie Wilkinson, Stati Uniti / 2021 / 102') documentario ispirato alle iconiche immagini di Brad Washburn, il più grande fotografo aereo di montagna di tutti i tempi. Gli alpinisti Renan Ozturk e Freddie Wilkinson attraversano le cime più proibitive della catena sul massiccio del Mooses Tooth in un racconto d'avventura da brivido che celebra lo spirito dell'esplorazione e che riunisce materiali visivi di altissimo livello, avanzate riprese in elicottero e fotografia spaziale.

 

Infine alle 21.15 al Multisala Modena (Sala 3) l’anteprima europea del film in Concorso, Gaucho Americano (di Nicolàs Molina, Cile / 2021 / 72') che segue Joaquín Agüil, 54 anni, e Victor Jara, 28 anni, gaucho della Patagonia che lasciano le loro famiglie per lavorare in un ranch nel West americano con il sogno di acquistare un loro appezzamento di terreno in Cile. Il regista Nicolás Molina cattura le complessità del vivere in una terra straniera, mentre i due uomini incontrano i loro eccentrici colleghi americani e cercano di navigare tra le difficoltà della lingua, dello stile di vita e della curiosità reciproca.

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