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Dal Convegno sulla salute della pelle con Lilt a 150 anni per celebrare i 150 anni dalla fondazione degli Alpini, la terza giornata del Trento Film Festival

Al Teatro Sociale serata evento con “White Out. La conquista dell’inutile”, uno spettacolo in cui l’alpinismo diventa linguaggio artistico, ispirato dagli scritti di Messner, Bonatti e di altri grandi del mondo della montagna. Alle Gallerie di Piedicastello l'incontro con l’alpinista Tamara Lunger. Proseguono le proiezioni al Supercinema Vittoria e al Modena

Pubblicato il - 30 aprile 2022 - 13:31

TRENTO. La domenica del Trento Film Festival inizia alle 8.30 a Palazzo Geremia con il Convegno Alla mia pelle io ci tengo. Il sole in montagna, rischi e benefici, a cura della Società italiana medicina di montagna, Lilt - Lega Italiana per la Lotta contro i tumori e commissione medica Sat. Il tema degli effetti dei raggi ultravioletti negli ambienti in quota, al fine di prevenire la comparsa di tumori cutanei, è al centro anche dell’iniziativa Check Point Pelle: da lunedì 2 a sabato 7 maggio dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 alla Sala della Fondazione Caritro verrà allestita una struttura dedicata al progetto, all’interno della quale ci saranno due ambulatori dove quattro dermatologi a turno svolgeranno le visite e raccoglieranno i dati necessari alla ricerca.

 

Alle 9 si calzano gli scarponi per lo Story trekking a cura di Donne di Montagna dal titolo In cammino verso te stessa. Trekking esperienziale sulle tracce della leadership femminile in compagnia di Beatrice Monticelli, formatrice e co-founder di Leaf (Laboratori esperienziali al femminile). Il percorso che si snoda tra le pendici occidentali della Marzola inizierà al Rifugio Bindesi e terminerà al Rifugio Maranza (6 km – D+ 475). L’evento è gratuito, prenotazione obbligatoria sul sito del Festival. In caso di maltempo l’evento è annullato.

 

Dalle 10 al Giardino del Muse riparte il Parco dei Mestieri – T4Future, il programma per bambini e famiglie che propone una serie di laboratori, attività ed eventi, ospitati presso il giardino del Muse, legati al mondo della montagna e della natura e pensati in collaborazione a prestigiosi partner del territorio.

 

Alla Sala Conferenze del Muse alle 10.30 il laboratorio Tocca il cielo con un dito! della sezione Family – Destinazione…futuro riservato a famiglie e bambini (dai 7 anni in su) nel quale verranno ripercorse le meravigliose storie animate di Wall-E, Il gigante di Ferro e Big hero 6. L’evento è curato da Manuela Morana (La Cappella Undeground) con il contributo della Fondazione Caritro.

 

Sempre alle 10.30, in Piazza Fiera inizia la diretta su Radio Dolomiti di Pillole di Scienza che vedrà come ospite di giornata Daniele Marinelli, ricercatore dell’Unità di Ecologia Forestale, che si occupa di analizzare i dati acquisiti da satelliti e aerei per monitorare il patrimonio forestale stimando il contenuto di carbonio e biomassa, la biodiversità e identificando cambiamenti antropogenici e naturali. L’evento è curato dalla Fondazione Edmund Mach con il contributo della Fondazione Caritro.

 

Alle ore 11.00 a Palazzo Roccabruna lo speciale incontro per i 150esimo dalla fondazione del Corpo degli Alpini. Una storia di coraggio, solidarietà e generosità al servizio del Paese.

 

Intervengono il Generale di divisione Michele Risi, vice comandante delle Truppe Alpine dell'Esercito e l’avvocato Mauro Bondi, Consigliere nazionale Ana. Le Truppe Alpine dell'Esercito unitamente all'Associazione Nazionale Alpini hanno avviato un percorso lungo un anno, che le porterà, il 15 ottobre 2022, a Napoli, a festeggiare il 150esimo anniversario di fondazione del Corpo degli Alpini. Una serie di iniziative culturali (fra cui la presentazione di un breve video al Trento Film Festival) e sportive che, unite alle attività addestrative svolte dalle truppe alpine dell’esercito, contribuiranno a costruire un ritratto di questa straordinaria specialità creata dal Regio Decreto firmato il 15 ottobre 1872 da Vittorio Emanuele II a Napoli. Centocinquant’anni di vita che hanno costruito una realtà operativa ed associativa unica al mondo, plasticamente simboleggiata dal logo scelto: una catena di montagne che si specchia nelle acque di un lago e che, al tempo stesso, disegna il profilo di una penna nera, con la scritta “Corpo degli Alpini”. Scelta non casuale, per simboleggiare l’identità valoriale e culturale che unisce alpini in armi e in congedo.

 

A mezzogiorno nel Salotto letterario di MontagnaLibri in Piazza Fiera il quotidiano appuntamento con la rubrica Cosa vedo oggi? in cui il responsabile del programma cinematografico del Festival Sergio Fant e i registi ospiti guideranno il pubblico alla scoperta delle proiezioni della giornata.

 

Gli eventi del pomeriggio iniziano alle 15 al Doss Trento con l’appuntamento Il bosco degli scrittori (Aboca Edizioni) della rubrica Emozioni tra le pagine. I libri di questa collana consentono ad alcuni tra gli scrittori più interessanti e consapevoli del nostro panorama letterario di raccontare il mondo, a partire da un albero. Gli autori Laura Bosio, Gian Luca Favetto e Carmine Abate dialogano con Lisa Orlandi de La Piccola Libreria. Per salire al Doss Trento il ritrovo con gli autori è fissato alle ore 14.15 nel Piazzale Divisioni Alpine. In caso di pioggia l'evento si terrà presso lo Spazio archeologico SASS.

 

Alle 16 al Giardino del Muse si svolgerà il laboratorio per famiglie Piccoli soccorritori alpini crescono, in cui i bambini potranno giocare a nascondino con i cani da ricerca del Soccorso alpino e speleologico Trentino. Un evento a cura delle Unità cinofile del Soccorso alpino e speleologico Trentino.

 

Alle ore 18 secondo appuntamento di giornata con la rubrica Emozioni tra le pagine. Nel Salotto letterario di MontagnaLibri in Piazza Fiera la scrittrice Jan Reynolds presenterà il libro “Crystal Ceiling. Un viaggio epico” (Edizioni Gran Sasso) dialogando con Luca Gasparini.

 

Gli eventi di questa domenica di Festival continuano alle 19 alle Gallerie di Piedicastello dove l’alpinista Tamara Lunger dialogherà con il blogger Pietro Lacasella. Sarà l’occasione per raccontare il Tamara tour Italia, un viaggio in camper attraverso l’Italia scalando la montagna più alta di ogni regione. Un viaggio multisport, arrampicata, bici, parapendio e corsa. L’evento è gratuito, prenotazione obbligatoria sul sito del Festival.

 

Alle 21.00 al Teatro Sociale la Serata evento White Out. La Conquista dell’inutile, uno spettacolo che fonde in maniera totale danza contemporanea, circo di creazione ed alpinismo, con un forte carattere cinematografico e teatrale. Tre interpreti in scena danno vita alla narrazione di un dramma di montagna che viene raccontato con il principio del flashback e delle alternanze temporali tra le diverse scene. Lo spettacolo è liberamente ispirato agli scritti degli alpinisti Walter Bonatti, Giampiero Motti, Enrico Camanni, Jon Krakauer, Joe Simpson, Mark Twight, Reinhold Messner e tanti altri.

 

Programma cinema Supercinema Vittoria - Trento

Il programma cinema del Supercinema Vittoria inizia alle 14.30 con due proiezioni della sezione Alp&ism: l’anteprima europea di Not Alone (di Heather Mosher, Canada / 2021 / 43') che racconta le vicende di Sarah Hueniken, atleta professionista e guida alpina, che dopo la morte di una cara amica a causa di una valanga affronta un'imponente serie di impervie arrampicate invernali nel tentativo di riconciliarsi con la vita; a seguire Traditional Alpinism - Experiences cannot be inherited (di Simon Messner, Italia / 2021 / 48') in cui Simon Messner parla dei primi tentativi di scalare la montagna Nanga Parbat e delle grandi tragedie degli anni '30, ricordando la fatidica spedizione del 1970 quando suo zio Günther perse la vita nella discesa sul versante Diamir e suo padre Reinhold sopravvisse a stento.

 

Alle 16.00 spazio a due proiezioni in Concorso. Si tratta di Liebe Grüsse aus dem Anthropozän (di Lucas Ackermann, Svizzera / 2021 / 14') cortometraggio in cui quattro giovani esplorano, contemplano e, in forma di lettera, danno l'addio ai loro luoghi naturali del cuore destinati a essere trasformati dai disastri climatici, e Into the Ice (di Lars Ostenfeld, Danimarca, Germania / 2022 / 85') un viaggio alla scoperta del ghiaccio in cui regista accompagna tre dei principali glaciologi al mondo in spedizioni scientifiche pionieristiche verso e all'interno della calotta glaciale della Groenlandia.

 

Alle 18.30, sempre per la sezione Alp&ism, l’anteprima internazionale di After Antarctica (Tasha Van Zandt, Stati Uniti / 2021 / 105' ) che documenta la prima epica traversata del Polo Sud a piedi, compiuta nel 1989–90 da sei uomini di paesi diversi, rivive negli splendidi filmati originali e nei ricordi di uno di loro: Will Steger, leggendario esploratore polare.

 

Infine, alle 21.00 la proiezione del documentario in Concorso Fire of Love (di Sara Dosa Canada, Stati Uniti / 2022 / 93' ), un film d'avventura unico, poetico e visivamente stupefacente su una coppia di scienziati francesi, montato interamente con i loro filmati di viaggio alla ricerca di vulcani attivi negli anni '70 e '80.

Programma cinema Multisala Modena - Trento

La programmazione cinema al Multisala Modena di domenica 1 Maggio inizia alle 14.30 In Sala 1, con due Proiezioni Speciali: Mountain Lockdown (di Luca Calzolari, Italia / 2021 / 25' ) in cui un gruppo di giornalisti racconta in forma di diario com'è la montagna senza escursionisti, percorrendo solo sentieri accessibili a tutti normalmente molto frequentati e Big Bend: America's Wildest Frontier (di John Murray, Irlanda / 2020 / 51') che mostra la magia naturale del Big Bend nell’arco di un anno, portando gli spettatori in un viaggio avvincente, divertente e stimolante attraverso questo straordinario territorio selvaggio.

 

Alle 14.45, in Sala 2, due proiezioni in Concorso. The Disappearance of Janusz Klarner (di Franciszek Berbeka, Polonia / 2021 / 11' ) e Alpenland (di Robert Schabus, Austria / 2022 / 90') un documentario che traccia un ritratto acuto e sensibile di questa regione popolata da 13 milioni di persone in 8 Paesi tra paesaggi idilliaci, un turismo che crea posti di lavoro e distrugge la natura, il traffico che invade le valli alpine e l'impatto del cambiamento climatico.

 

Sempre alle 14.45, ma stavolta in Sala 3, Bigger Than Us (di Flore Vasseur, Francia / 2021 / 95') in cui diciottenne Melati combatte l'inquinamento da plastica che sta devastando il suo paese, l'Indonesia fornendo il ritratto di una generazione che sta insorgendo per "aggiustare" il mondo.

 

Alle 16.30, in Sala 1, due Proiezioni Speciali in omaggio a Mario Fantin, cineoperatore della storica spedizione Italiana del K2. La prima, Il fiordo dell’eternità (di Mario Fantin, Italia / 1960 / 44'), è una cronaca filmata della spedizione di Guido Monzino al 66° parallelo (Groenlandia Occidentale), tra luglio e agosto del 1960. Oltre a testimoniare la conquista di varie vette (e la scoperta di una necropoli), Fantin osserva usi e costumi locali e si interroga sulle conseguenze del cambiamento climatico. Nella seconda, Tibesti ’63 (Mario Fantin, Italia / 1964 / 46') Fantin segue Monzino al Tibesti, dal 21 dicembre 1963 al 6 gennaio 1964, in un luogo nel Sahara tra Ciad e Libia dove si nascondono tracce di civiltà antichissime.

 

Alle 16.45, in Sala 3, continuano le proiezioni di giornata della sezione Alp&ism con Everest - By Those Who Were There 1921, 1922, 1924 (di John Porter, Dominic (Dom) Bush Regno Unito / 2021 / 35') in cui, a cento anni dalla prima spedizione sull'Everest, si esplora la storia delle spedizioni del 1921, 1922 e 1924 attraverso la voce di Julie Summers, nipote di Sandy Irvine, che scomparve con George Mallory durante il loro tentativo di vetta del 1924. A seguire The Icefall Doctor (di Sean Burch, Nepal / 2021 / 54' ) che documenta le vicende dei cosiddetti "icefall doctors", tra gli Sherpa più coraggiosi dell'Everest. Il loro lavoro quotidiano consiste nel rischiare la morte camminando attraverso la gigantesca cascata di ghiaccio del Khumbu, per mettere in sicurezza il percorso e assicurare che gli alpinisti occidentali abbiano la possibilità di raggiungere la cima.

 

Alle 17.00, in Sala 2, altre due Proiezioni Speciali. Si tratta di Sarabanda a filo di cielo (di Gianluca Rossi, Luca Bich, Italia / 2022 / 26' ) in cui all'ombra del maestoso profilo del Monte Cervino il musicista Mario Brunello e l'alpinista Nives Meroi si dedicano insieme ad un'impresa inconsueta: portare nel cuore delle Alpi una delle perle della musica di Bach, la Sarabanda della Suite n.6. A seguire, Il Sergente dell'Altopiano, la storia di Mario Rigoni Stern (di Tommaso Brugin, Federico Massa, Italia, Svizzera, Austria / 2022 / 52' ) un viaggio tra presente e passato, ricco di testimonianze e riflessioni per raccontare lo scrittore Mario Rigoni Stern.

 

Le proiezioni del pomeriggio continuano alle 18.00 in Sala 1 con un doppio appuntamento per la sezione Terre Alte. La signora di Zeri (di Emilio Pallavicino, Italia, Regno Unito / 2021 / 25' ) storia della pastora Cinzia Angiolini che fornisce uno spaccato di uno stile di vita fatto di fatica e sacrificio, dove il legame profondo con gli animali e la natura restituisce un potente significato alla vita. La seconda proiezione è Al Amparo del Cielo (di Diego Acosta, Cile / 2021 / 70' ) dove un pecoraio, il suo gruppo e più di mille pecore attraversano fiumi e dirupi per raggiungere il cuore della Cordigliera delle Ande.

 

In Sala 3, alle 18.45 le proiezioni in Concorso di Yungay 7020 (di Raquel Calvo Larralde, Elena Molina Merino, Spagna, Perù / 2021 / 19' ) che racconta le vicende della città coloniale di Yungay, cancellata da una valanga nel 1970 e ricostruita a solo un chilometro di distanza mentre la della cima più alta del Perù, l'Huascarán, che fornisce loro l'acqua ma che minaccia di schiacciarli di nuovo. A seguire Lassù (di Bartolomeo Pampaloni, Italia, Francia / 2022 / 80' ) in cui Nino, ex-muratore della periferia di Palermo, decide di vivere da eremita in un vecchio osservatorio abbandonato che in vent’anni di lavoro solitario ha trasformato in portentoso tempio, considerato uno dei più impressionanti esempi di outsider art in Europa.

 

Alle 19.00 in Sala 2, per la sezione Alp&ism, Kjerag Solo (di Alastair Lee, Regno Unito / 2021 / 12') in cui Pete Whittaker prende una nuova direzione con una salita in free solo dell'imponente parete del Kjerag (1082m) in Norvegia e Mendiak 1976 (di Luis Arrieta Etxeberria, Spagna / 2021 / 85') che racconta la storica conquista dello Shakhaur (7.116 m) in Afghanistan del 1973 da parte di una cordata spagnola. Una conquista tramutatasi in dramma durante la fase di discesa.

 

Le proiezioni della serata iniziano alle 21.00 in Sala 1 con due anteprime mondiali della sezione Terre Alte: Geamăna (di Matthäus Wörle, Germania / 2021 / 30') storia del villaggio rumeno sui monti Apuseni sepolto dal fango velenoso di una vicina miniera di rame e dei pochi abitanti rimasti che si ostinano si ostinano a non abbandonare la propria casa e Leogra (di Andrea Colbacchini , Italia / 2022 / 53') che attraverso una serie di interviste agli abitanti di una valle del Veneto pre-alpino, descrive l’ambiente della montagna di mezzo ripercorrendone l’evoluzione paesaggistica dagli anni quaranta ad oggi.

 

Alle 21.15, in Sala 3, l’anteprima internazionale di The Mountains are a Dream that Call to Me (Cedric Cheung-Lau, Stati Uniti / 2020 / 94' ) in cui le montagne dell'Annapurna in Nepal fanno da sfondo al tranquillo incrocio di due viaggiatori in direzioni opposte. Tukten, un giovane nepalese, è in viaggio verso Dubai in cerca di opportunità, quando incontra Hannah, anziana camminatrice solitaria australiana. Il loro incontro finisce per essere la pausa di cui entrambi non sapevano di aver bisogno.

 

Le proiezioni di questa domenica di Festival terminano in Sala 2 alle 21.30 con un documentario di Destinazione…futuro: The End of August at the Ozone Hotel (di Jan Schmidt, Repubblica Ceca / 1966 / 78' ) film post-atomico femminista di culto, una delle opere più eccentriche del nuovo cinema ceco degli anni '60.

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