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| 20 set 2022 | 23:34

Grande successo per la Festa dell'Agricoltura in val di Peio. E' Kelly la ''regina'' della ''Fera de Cogol''

Grande partecipazione alla Festa dell'Agricoltura in val di Peio. Sono stati due in particolare gli eventi particolarmente affollati: la fiera del bestiame di Cogolo e il Palio delle Frazioni

Kelly con i proprietari Lorenzo e Valentina Dossi
Kelly con i proprietari Lorenzo e Valentina Dossi
di Redazione

PEIO. Grande cornice di pubblico per la Festa dell’Agricoltura, svoltasi in Val di Peio il fine settimana scorso. Sono stati due in particolare gli eventi particolarmente affollati: la fiera del bestiame di Cogolo e il Palio delle Frazioni.

 

Regina, miglior capo cioè, della storica “Fera de Cogol”, è stata designata la vitella di due anni Kelly, figlia del toro Arrow e di proprietà di Virginia Montelli, allevatrice di Celledizzo.

 

Lo splendido giovane esemplare di razza bruna alpina è stato eletto sabato sera 17 settembre a Cogolo di Peio, sbaragliando la concorrenza delle altre bestie della speciale rassegna, che ha visto sfilare davanti a un folto pubblico, all’apposito recinto–passerella realizzato nella località Biancaneve, 110 bestie suddivise in 10 categorie.

 

Per il presidente degli allevatori solandri Lorenzo Andreotti "la speciale qualità dei capi mostrata alla fiera di Cogolo dimostra come in val di Peio l’allevamento è una vera e propria arte, portata avanti ancora con particolare impegno e passione, esibendo notevoli professionalità ed organizzazione nello svolgere un lavoro sicuramente non facile, semplice e comodo".

 

Dello stesso avviso il sindaco di Peio Alberto Pretti che ha “ringraziato gli allevatori locali per il costante e continuo impegno lavorativo, fondamentale per il mantenimento del meraviglioso ambiente”. Sulla stessa linea il presidente della Federazione provinciale allevatori Giacomo Broch: “La situazione attuale della zootecnia trentina è particolarmente critica: terminata da poco la pandemia, siamo ora alle prese con una crescita generale dei costi di produzione, determinata dall’aumento delle materie prime, dell’energia e da quant’altro attiene alla difficile congiuntura internazionale. Ciò nonostante è decisamente incoraggiante la presenza di diversi allevatori giovani, una risorsa importante per far proseguire nel tempo la fiera di Cogolo, senza dubbio una delle rassegne più affermate e seguite dell’intero arco alpino".

 

Accanto alle variopinte bancarelle di ogni tipo che hanno invaso la strada principale del capoluogo della Val di Peio, l’attenzione di residenti e turisti è stata dunque ancora una volta calamitata dalla collaudata kermesse dei bovini, anche quest’anno proposta con una seguitissima premiazione serale.

 

La rassegna che abbina il ritorno del bestiame dall’alpeggio, gli antichi mestieri e i gustosi sapori di montagna, si è conclusa alla grande domenica 18 settembre con la colorita sfilata delle mucche rientrate dall’alpeggio e scortate da capre, cavalli e altri animali domestici, nonché l’atteso “Palio delle Frazioni”: le squadre rappresentative dei 5 paesi della Val di Peio, in bellissimi vestiti di un tempo, si sono sfidati nella corsa con i sacchi e carriole, segagione a mano di un tronco di larice, taglio dei ceppi con accetta e la realizzazione di una precisa catasta di legna.

 

Poi è stata la volta della scalata del palo della cuccagna, l’emozionante tiro alla fune e l’immancabile morra; grazie ad un’ottima prestazione corale, il Palio ed il prestigioso trofeo offerto dal Comune sono stati conquistati dalla collaudata formazione di Comasine, guidata da Giuseppe Penasa e dal capo frazione e consigliere comunale Pierluigi Pedergnana.

 

La frazione nota per le antiche miniere di magnetite e per aver dato i natali al nonno e al padre di Giacomo Matteotti, ha vinto per la decima volta lo speciale palio, precedendo Celledizzo e Cogolo (secondi a pari merito), Celentino e Peio Paese.

 

La Festa dell’Agricoltura, organizzata dal Consorzio Turistico Pejo 3000 con la collaborazione del Comune di Peio, dell'Azienda per il turismo val di Sole e dell'Unione Allevatori della Val di Sole, senza dimenticare l’intenso e appassionato lavoro di numerosi volontari.

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