Le mucche della malga azzannate da due pitbull, aggredito anche l’allevatore: “Le attaccavano al collo e al muso, è stato terribile”
Dopo l’attacco dei pitbull la rabbia del proprietario: “Ci vuole rispetto per chi lavora in montagna, il paradosso è che se non fossi stato presente la colpa poteva ricadere sui lupi quando in realtà si trattava di due cani lasciati liberi di vagare nei pascoli”

VALDOBBIADENE. “Abbiamo provato a difenderci ma continuavano ad attaccare le nostre vacche”, si apre così il racconto di Luca Gallina che assieme alla famiglia gestisce malga Barbaria e l’omonimo agriturismo, nella zona di Valdobbiadene. Alcuni giorni fa infatti, l’allevatore ha dovuto affrontare l’attacco di due pitbull.
“Erano all’incirca le 20 – racconta – la sera finita la mungitura stavamo riaccompagnando le vacche al pascolo dove c’è una pozza per farle abbeverare. A un certo punto sono spuntati due cani che hanno iniziato ad attaccarle al collo e sul muso”. Una scena terribile ricorda il proprietario della malga che assieme ai suoi collaboratori ha cercato di difenderle le mucche come meglio poteva. “Se non fossimo intervenuti avrebbero potuto ucciderle”.

Dopo una ventina di minuti uno dei collaboratori è riuscito a spaventare i due pitbull grazie al rumore della moto da cross, solo a quel punto i cani si sono ritirati. “In tutto questo il proprietario non si è mai fatto vedere, quando lo abbiamo raggiunto abbiamo scoperto che stava campeggiando sul nostro terreno, non contento ha aggredito uno dei miei collaboratori colpendolo così forte da danneggiarli un timpano”.
.jpeg?itok=8yW0yTT8)
Sul posto è intervenuta l’ambulanza con il giovane che è stato ricoverato. Nel frattempo sono partite le denunce. “Ci vuole rispetto per chi lavora in montagna, fra siccità e cinghiali dobbiamo affrontare già tanti problemi afferma Gallina – il paradosso è che se non fossi stato presente la colpa poteva ricadere sui lupi quando in realtà si trattava di due cani lasciati liberi di vagare nei pascoli”.














