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| 18 ago 2022 | 15:53

Il racconto dello scontro fra la pastora “Lexie” e un branco di lupi: “È sopravvissuta ma per tornare alla normalità dovrà essere operata”

A malga Agnerola una femmina di pastore del Lagorai ha rischiato di essere predata, il racconto del pastore: “Eravamo in alpeggio da pochi giorni quando sono arrivati i primi tre lupi a osservare il gregge, ho visto i miei Maremmani partire all’attacco per scacciarli”

Il racconto dello scontro fra la pastora “Lexie” e un branco di lupi
di Tiziano Grottolo

IMER. Sono le 4 di mattina. Fuori è buio e nella notte di metà agosto sembra tutto immobile. A un certo punto però a malga Agnerola, nei pascoli a quasi 1.600 metri di quota, scoppia un gran trambusto. I cani iniziano ad abbaiare. Giovanni Tomas, il pastore, si sveglia di soprassalto con un pensiero in testa: i lupi sono tornati.

 

Tomas per l’appunto, assieme al fratello, gestisce l’alpeggio che si trova nel comune di Imer, qui pascolano pecore, capre, cavalli, vacche e manze. Da quando il lupo è tornato su queste montagne gli allevatori come Tomas hanno capito che devono stare attenti: “Abbiamo un recinto elettrificato dove la notte portiamo pecore e capre, all’interno lasciamo anche i nostri Maremmani-abruzzesi, due adulti e un cucciolone”.

La notte del 15 agosto sono stati proprio i maremmani ad avvertire la presenza dei lupi, questa volta però il bersaglio del branco che frequenta la zona non era il bestiame ma un cane da conduzione. “Quando sono uscito ho illuminato la zona con il faro – racconta Tomas – ho visto che poco distante dalla malga c’era Lexie, era ferita”. Lexie è una femmina di pastore del Lagorai ed è stata gravemente ferita nell’attacco. Può capitare infatti che i lupi in assenza di altro o se si presenta l’occasione decidano di predare altri canidi.

 

“Quando l’ho recuperata ho capito subito che era ferita gravemente, appena ho potuto l’ho portata dal veterinario che ha ricucito la ferita al collo”. Ora Lexie si trova a valle per il periodo di riposo, servirà una settimana per capire bene le sue condizioni: “L’hanno quasi uccisa ma è sopravvissuta, per tornare come prima però dovrà essere operata di nuovo perché le hanno strappato un pezzo di muscolo e non riesce a muovere il collo”.

Non è la prima volta che i lupi si presentano alla malga e in alcuni casi sono riusciti a portare via un paio di capi. “Avrò subito 5 o 6 predazioni in questi anni – spiega Tomas – all’inizio di questa stagione eravamo in alpeggio da pochi giorni quando sono arrivati i primi tre lupi a osservare il gregge. Da dove mi trovavo li vedevo chiaramente e ho visto i miei Maremmani partire all’attacco per scacciarli”.

 

In quell’occasione i lupi sono stati messi in fuga grazie ai cani da guardiania, questi infatti si dimostrano dei tenaci avversari come conferma lo stesso pastore: “Quando sono all’interno del recinto elettrificato con il gregge i lupi non riescono a entrare perché si trovano ad affrontare più ostacoli, questa volta hanno colpito l’unico animale che si trovava all’esterno”.

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