"Le pecore scappavano terrorizzate, rischiando di finire giù dal dirupo. Erano inseguite da un cane lasciato libero"
L'allarme degli allevatori: "Utilizzando un binocolo abbiamo visto che le pecore, terrorizzate, venivano inseguite dal cane che abbaiava, rischiando di precipitare nel dirupo. Nonostante i cartelli che avvertono espressamente gli escursionisti di tenere i cani al guinzaglio, incidenti come quello di oggi continuano a verificarsi"

COLFOSCO. Dai cani che corrono liberi sui ghiacciai a quelli che (sempre senza guinzaglio) rincorrono gli animali al pascolo. A lanciare l'allarme sono stati nelle scorse ore i referenti della cooperativa di allevatori altoatesina "Villnösser Brillenschaf", che alleva la razza ovina 'pecora con gli occhiali', presidio Slow Food.
"Cani liberi sui pascoli di montagna - si legge in un post pubblicato di recente sui social -. Nonostante i cartelli che avvertono espressamente gli escursionisti di tenere i cani al guinzaglio, incidenti come quello di oggi continuano a verificarsi".
I referenti della cooperativa di allevatori raccontano infatti che negli scorsi giorni si sono accorti di un fatto alquanto spiacevole: "Mentre la nostra Hsh suonava l'allarme questa mattina, ci siamo accorti di un cane che correva libero - cioè senza guinzaglio - inseguendo un gregge di pecore in un pascolo vicino".
E proseguono: "Utilizzando un binocolo abbiamo potuto vedere che le pecore, terrorizzate, venivano inseguite dal cane che abbaiava, rischiando di precipitare nel dirupo. Si poteva notare anche che la coscia di una pecora era piena di sangue: era stata ferita".
Nel mentre, il proprietario è messo a rincorrere il proprio cane, infine recuperato: "Abbiamo prontamente informato il pastore - concludono -. Un grazie va sicuramente al gestore del rifugio Puez, che ha parlato con l'escursionista dopo la nostra chiamata. Ci auguriamo che il proprietario del cane in questione paghi i danni causati".













