Marmolada, ampliata l'area interdetta. E dopo il salvataggio di alcuni escursionisti sul ghiacciaio vengono posizionati altri cartelli di divieto
La decisione nell'ordinanza del Comune di Canazei. La scelta è quella di ampliare l'area vietata dopo l'intervento dei soccorritori nel week end per portare a valle cinque alpinisti francesi

CANAZEI. Si amplia la zona interdetta sulla Marmolada. Da oggi non si può accedere al tratto della sponda del lago di Fedaia in corrispondenza della porzione di ghiacciaio crollato il 3 luglio scorso.
La decisione è contenuta nell'ordinanza firmata dal sindaco di Canazei, Giovanni Bernard. L'intenzione è quella di esporre cartelli di avviso multilingue, anche lungo le vie da sud ovest della montagna.
La scelta è stata presa per ragioni di sicurezza e dopo che cinque alpinisti francesi nella notte tra venerdì e sabato erano stati portati in salvo dal soccorso alpino sulla Marmolada.
Gli alpinisti hanno percorso la via Don Chisciotte e sono arrivati a circa 150 metri dalla funivia di Punta Rocca. Da lì sono scesi con le corde doppie e si sono ritrovati nell'area vietata del ghiacciaio, teatro della tragedia di inizio mese, e sono andati in difficoltà a causa della mancanza di neve. A intervenire il soccorso alpino e l'elicottero per portarli in salvo (Qui articolo).

La parte in quota è chiusa dopo il crollo del seracco costato la vita a 11 persone e negli scorsi giorni un crepaccio si è ulteriormente allargato, anche a causa delle temperature molto elevate di questa estate anomala.
L'area non è sicura e i monitoraggi sono proseguiti con le strumentazioni da remoto e anche la fase 2 per recuperare ulteriori materiali ha subito dei rallentamenti proprio per garantire la massima sicurezza agli operatori.
Dopo l'attivazione della macchina dei soccorsi nel week end, l'amministrazione comunale ha deciso di ampliare l'area interdetta e di rafforzare la cartellonistica sulla Marmolada per segnalare i divieti.


















