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Siccità, i laghi alpini restano senz’acqua (FOTO): “Svuotati anche per salvare i fiumi, alpeggi in difficoltà”

Il territorio del Parco delle Orobie Valtellinesi è storicamente caratterizzato dalla presenza di diversi laghi alpini e alcuni bacini artificiali nati con le dighe per la produzione di energia idroelettrica. In queste settimane però sono quasi a secco

Tutte le foto su gentile concessione di Alessandro Fantato
Di Tiziano Grottolo - 09 agosto 2022 - 17:52

SONDRIO. In tutta Italia si stanno registrando nuovi record legati alle alte temperature, sulle Alpi i ghiacciai si stanno sciogliendo a una velocità senza precedenti per via dei cambiamenti climatici che influiscono pesantemente sull’ambiente e sulle stesse attività umane.

 

Cambiamenti climatici che incidono notevolmente anche sulle Alpi. Risalendo la pianura padana verso nord s’incontra la catena alpina delle Orobie che si estende tra le province di Bergamo, Brescia, Lecco e Sondrio, proprio al confine con il Trentino-Alto Adige. Al versante meridionale, che si presenta dolce con valli caratterizzate dall’articolata morfologia, si contrappone quello settentrionale, che scende ripido verso il fiume Adda segnato da profonde incisioni vallive perlopiù parallele.

 

Su questo versante si estende il Parco delle Orobie Valtellinesi, il cui confine superiore coincide con quello della provincia di Sondrio lungo lo spartiacque tra il monte Legnone, a ovest, fino al passo dell’Aprica, a est. Si tratta di un territorio straordinario per la diversità e la varietà dei suoi ecosistemi: rupi, ghiaioni e vallette nivali sulle cime, praterie alpine a scendere fino ai boschi di conifere e di latifoglie, ruscelli, laghetti e torbiere. Anche queste zone sono state duramente colpite dalla siccità.

 

“Nell’ultimo periodo le precipitazioni sono state quasi nulle – conferma Claudio La Ragione direttore del Parco delle Orobie Valtellinesi – solo negli ultimi giorni è caduta della pioggia ma in modesta quantità”. Il territorio del parco è storicamente caratterizzato dalla presenza di diversi laghi alpini e alcuni bacini artificiali nati con le dighe per la produzione di energia idroelettrica.

LE FOTO. I laghi alpini restano senz’acqua - clicca sull'immagine per vederla in hd - Alessandro Fantato

 

“L’acqua di questi bacini – prosegue La Ragione – è particolarmente bassa anche per via dell’accordo fra Regione Lombardia e società idroelettriche che hanno accettato di contribuire a mantenere il livello del fiume Adda a uno standard adeguato, garantendo il deflusso minimo vitale. Anche per questo risultano più vuoti del solito”.

 

Poi ci sono i problemi legati all’approvvigionamento idrico negli alpeggi. In quota infatti manca l’acqua. “Molti allevatori sono in difficoltà – osserva il direttore del parco – anche perché quest’anno si è verificata l’anticipazione della stagione vegetativa e ora manca il foraggio, in alcuni alpeggi ci sono difficoltà per far abbeverare il bestiame e si sta pensando di concludere anticipatamente la stagione e tornare a valle”.

 

Sul fronte degli incendi fortunatamente la situazione non è drammatica come in altre parti d’Italia, anche se rispetto alla media degli anni passati l’incidenza è maggiore sebbene i roghi abbiano sempre mantenuto dimensioni modeste.

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