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Una Ztl sui passi dolomitici tra accesso con prenotazione e in base alla disponibilità dei parcheggi: ''La sfida è tutelare un ambiente fragile e contingentare le presenze''

E' stato siglato un protocollo d’intesa tra le Province di Trento, Bolzano e Belluno e Ministeri per monitorare il traffico per gestire in modo ottimale l'afflusso sulle montagne. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia: "Raccoglie la sfida di conciliare le esigenze dell’ambiente con quelle del territorio"

Di Luca Andreazza - 19 ottobre 2022 - 11:47

BELLUNO. Prenotazione online per salire in auto sui passi del Pordoi, del Campolongo, del Gardena e del Sella, valichi raggiungibili solo in base alla disponibilità dei parcheggi. Un progetto da 30 milioni che parte dalla georeferenziazione dei livelli di traffico. E' il "Dolomiti low emission zone". Prende forma la sperimentazione messa sul tavolo nel corso dell'estate per cercare di fronteggiare la forte affluenza sulle montagne (Qui articolo). 

 

"Entro le Olimpiadi 2026 i tornanti dei valichi saranno corredati di ciclabili e di parcheggi scambiatori a valle con navette per salita", commenta Luca Zaia, presidente della Regione Veneto. "Nessuna chiusura dei passi, ma un contingentamento delle presenze: questa è la sfida per tutelare un ambiente fragile introducendo una nuova forma di mobilità e evitando il traffico sulle montagne più belle del mondo".

 

Il monitoraggio del traffico sui passi, in corso da oltre un anno, evidenzia che ogni 10 mezzi che salgono o scendono, 30 veicoli sono di lavoratori pendolari da una valle all’altra o relativi alle attività commerciali, 70 vetture appartengono invece ai turisti. Molti di questi non sono stanziali, ma di transito giornaliero, quindi con ricadute economiche marginali sul territorio.

 

Un’importante base per il colloquio tra l’assessore provinciale alla Mobilità e i ministri è stata l’esperienza del Piano Braies, a partire dal potenziamento della mobilità sostenibile, passando per il sistema di prenotazione di parcheggi, biglietti degli autobus e ristoranti introdotto l’anno scorso, fino al sistema di accesso digitalizzato adottato nel corso dell'estate.

 

E' stato così siglato il protocollo d'intesa tra Trentino, Alto Adige e la Provincia di Belluno con i ministeri delle infrastrutture per la costituzione della "Dolomiti low emission zone". L'obiettivo è la promozione di una serie di interventi adeguati per l’implementazione di misure utili a ridurre le emissioni di anidride carbonica con la riduzione della mobilità tradizionale a vantaggio di quella sostenibile.

 

Si parte dal 2024 per arrivare a regime per le Olimpiadi 2026 Milano-Cortina con gare in Trentino e in Alto Adige. In particolare sono coinvolti i comuni dell’area intorno al gruppo del Sella al fine di valorizzare i territori circostanti coerentemente con gli obiettivi nazionali al 2030 per la riduzione delle emissioni e quelli di promozione della mobilità sostenibile.

 

"In piena stagione turistica invernale come in quella estiva – aggiunge Zaia – la grande affluenza di automobili produce un notevole inquinamento dell’ambiente. Ci stiamo ponendo l’obiettivo di risolvere o quanto meno ridurre il problema senza pensare a una chiusura dei passi dolomitici che sono storicamente dei ponti tra le valli alpine. Con le nuove tecnologie è possibile monitorare e programmare, mettendo insieme tutta una serie di dinamiche a cominciare dalla possibile prenotazione. Tutti possono essere capaci di risolvere il problema chiudendo i passi al traffico, questo progetto, invece, raccoglie la sfida di conciliare le esigenze dell’ambiente con quelle del territorio".

 

Il progetto “Dolomiti low emission zone”, infatti si articola in sei azioni: regolamentazione del traffico con sistema digitale; creazione e digitalizzazione di aree di parcheggio di interscambio; rafforzamento del trasporto pubblico locale; incentivazione degli impianti di risalita; incentivazione della mobilità attiva; miglioramento della qualità della vita e dell’esperienza turistica. 

 

"Il gruppo del Sella è uno dei gruppi dolomitici più importanti per richiamo turistico sia estivo sia sciistico. Significa parlare dei passi Gardena, Pordoi, Sella e Campolongo. Avere un monitoraggio che parte dalla georeferenziazione dei livelli di traffico non è mai stata fatta da nessuno. Significa avere flussi ben codificati, valutare le potenzialità di parcheggi scambiatori finalizzati al massimo sfruttamento di un’intermodalità che comprenda nel progetto di mobilità ogni possibilità dal il trasporto pubblico fino agli impianti di risalita. È lavoro importante che si rivelerà un vero plus in funzione dei Giochi Olimpici invernali del 2026. Per quell’appuntamento mondiale che vedrà protagoniste le Dolomiti, infatti, dobbiamo presentarci con modelli innovativi", conclude Zaia.

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