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Valanga sulla Marmolada: sepolto parzialmente uno scialpinista di 30 anni. Il distacco è avvenuto a 800 metri dalla zona della tragedia del 3 luglio

La valanga, dicono gli operatori del soccorso alpino intervenuti sul posto, ha avuto un fronte di circa 30 metri ed una lunghezza di circa 300 metri

Di F.S. - 06 dicembre 2022 - 15:11

TRENTO. L'allarme sulla Marmolada è scattato nella tarda mattinata di oggi (martedì 6 dicembre) quando una valanga con un fronte di circa 30 metri ed una lunghezza di circa 300 metri si è staccata lungo il versante trentino della Regina delle Dolomiti, nella zona di Pian dei Fiacconi, sotto il Sass Bianchet (Qui Articolo). Come già riportato, il distacco nevoso ha travolto parzialmente uno scialpinista, un uomo di 30 anni residente nel Padovano, che si trovava a una quota di 2.800 metri, circa 200 metri più a monte del rifugio Pian dei Fiacconi.

 

L'area in questione, dicono i soccorritori intervenuti sul posto dopo la chiamata d'emergenza, si trova a circa 800 metri del distacco dello scorso 3 luglio, nel quale hanno perso la vita 11 persone, una zona attualmente non interessata da divieti in seguito all'ordinanza del sindaco di Canazei del 16 novembre. Lo scialpinista coinvolto è stato comunque estratto dalla neve in pochi minuti dagli altri tre compagni che erano con lui i quali, nel frattempo, hanno allertato il numero unico per le emergenze. Il 30enne è stato in seguito elitrasportato all'ospedale di Cavalese per tutti gli aggiornamenti del caso e dalle prime analisi risulta incolume.

 

Dopo l'evento la centrale unica 112 ha allertato il sistema trentino di Protezione civile chiedendo l'intervento dell'elicottero, mentre gli operatori della stazione Alta Val di Fassa si sono portati in piazzola a Canazei e due unità cinofile si sono rese disponibili a Moena. L'elicottero è quindi salito in quota ed ha calato con il verricello il tecnico di elisoccorso con l'equipe sanitaria, per recuperare la persona travolta dalla valanga, trovata come detto in buone condizioni di salute. I tre compagni hanno deciso di scendere in autonomia a valle.

 

Con una seconda rotazione, un operatore della stazione Alta Fassa è stato in seguito elitrasportato sul posto per verificare insieme al tecnico di elisoccorso che non ci fossero altre persone coinvolte. L'intervento si è quindi concluso intorno alle 13 e 10, senza il bisogno di coinvolgere le unità cinofile, verificata l'assenza di altre persone coinvolte dal distacco.

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