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| 19 dic 2023 | 18:32

A 3.000 metri da due giorni la temperatura non scende sotto gli 0 gradi, l'esperto: ''Ma va tutto bene, buona estate, scusate. Buon Natale''

Il commento di Roberto Barbiero fisico, climatologo e divulgatore scientifico che lavora come coordinatore del Tavolo provinciale di coordinamento e di azione sui cambiamenti climatici della Provincia di Trento, ed è referente tecnico dell'Osservatorio trentino sul clima su quanto sta succedendo sulla Cima Presena. Poletti spiega che ieri sera alle 21 sul Palon c'erano 6 gradi mentre a Gardolo in valle 2

TRENTO. ''Da due giorni a Cima Presena la temperatura non va sotto zero...a 3000 metri...a dicembre...ma va tutto bene...anzi, buona est..scusate. Buon Natale!''. Questo il post di Roberto Barbiero fisico, climatologo e divulgatore scientifico che lavora come coordinatore del Tavolo provinciale di coordinamento e di azione sui cambiamenti climatici della Provincia di Trento, ed è referente tecnico dell'Osservatorio trentino sul clima. Un post che non lascia spazio a tante interpretazioni. La situazione climatica è decisamente fuori dal comune con uno zero termico che negli ultimi giorni è tornato a raggiungere dei livelli da estate inoltrata più che da inverno ormai prossimo.

 

Domani è atteso un abbassamento a circa 2.000 metri ma a il trend è chiaro e i ''picchi'' di calore sono sempre più frequenti anche in questa stagione dell'anno. Il novembre appena concluso è stato il più caldo di sempre a livello globale e da giugno ad oggi ogni mese ha fatto registrare il medesimo record. In Italia, anche a novembre si sono registrati oltre 20 gradi in diverse zone,‌ mentre a Malaga, in Spagna, il 12 dicembre si è⁣ demolito il record di caldo mensile con oltre 29 gradi di massima.

 

In questi giorni, poi, l'inversione termica sta determinando il ribaltamento delle temperature tra quota e valle (per esempio ieri sera alle 21 sul Palon in cima al Monte Bondone c'erano 6 gradi e a Gardolo a quota 200 metri 2, con Vason a 1630 metri che sfiorava i 9 gradi). Sul tema si è espresso anche l'ingegnere ambientale e membro di Meteo Trentino Alto Adige Giacomo Poletti che ha spiegato in Trentino si attende assenza del freddo vero e delle nevicate: "Passeremo dalle inversioni termiche al vento da nord: niente freddo vero o neve", fa sapere Poletti. In particolare, oggi, 19 dicembre, "ancora sereno e con nettissima inversione termica, con zero termico a 3.300 metri o persino oltre". Mercoledì 20 ci si attende invece un "veloce calo delle temperature in montagna, con cielo coperto al mattino, che si rasserenerà nel corso della giornata, con un primo episodio di vento da nord".

 

"Giovedì 21 vedremo nubi medio/alte e temperature un po' più fredde in quota (con zero termico a 1.800 metri di altitudine ndr) - prosegue Poletti -. Venerdì 22 dicembre il cielo si mostrerà coperto, ventoso, con nevicate che proseguiranno in Austria ma anche sul confine italiano e nelle valli più a nord dell'Alto Adige. In Trentino, invece, al massimo "briciole" con qualche fiocco ventato in alta Val di Sole e in val di Fassa. A Trento solo vento da nord, senza precipitazioni".

 

Quali invece le previsioni per Natale? "Le prospettive - fa sapere il membro di Meteo Trentino Alto Adige - sono secche e di nuovo miti in quota: tornerà a più riprese l'alta pressione", conclude.

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