Allevatori, pastori, contadini e boscaioli protagonisti di una mostra. Scatti rurali dal passato per rinsaldare e rinnovare le tradizioni e la storia della val di Fiemme
Residenti e turisti sono chiamati a fornire informazioni, curiosità legate ai luoghi e alle attività immortalate o lasciare un personale ricordo. Tante anche le attività collaterali alla mostra "Allevatori, pastori, contadini e boscaioli di Fiemme. Scatti rurali dal passato". Un'iniziativa organizzata al palazzo della Magnifica comunità

CAVALESE. Un racconto attraverso le immagini del profondo e antico legame che la val di Fiemme ha con il territorio. Scatti rurali dal passato con protagonisti gli allevatori, i pastori, i contadini e i boscaioli. Un rapporto che l'esposizione nelle sale del palazzo della Magnifica comunità a Cavalese punta a rinsaldare e rinnovare anche attraverso il coinvolgimento attivo dei visitatori.
Residenti e turisti “di lunga data” sono così chiamati a fornire informazioni, come indicazioni circa le località in cui vennero eseguiti gli scatti, oppure curiosità legate ai luoghi e alle attività immortalate. E ancora a lasciare un personale ricordo riaffiorato grazie alla potente forza evocativa dei tanti scorci paesaggistici, in bianco e nero.
La mostra temporanea "Allevatori, pastori, contadini e boscaioli di Fiemme. Scatti rurali dal passato", periodo 15 - 30 settembre (inaugurazione alle 17 di venerdì 14 luglio) vuole valorizzare l’importante patrimonio fotografico conservato presso l’Archivio storico, mostrando al pubblico alcuni scatti inediti eseguiti tra la fine dell’Ottocento e gli anni Sessanta del Novecento.
Tra le migliaia di immagini presenti nell’archivio spiccano i ritratti eseguiti da fotografi professionisti dell’epoca, come il trentino Giovanni Battista Unterveger e come i fiemmesi Mario Bragagna e Francesco March. Di carattere più tecnico e di grande interesse selvicolturale sono invece le foto fatte dall’allora Economo forestale Guido Koch. La maggior parte degli scatti esposti, confluiti nell’archivio dell’ente in tempi e modalità delle più disparate, risulta però di autore anonimo.
Un’esposizione che vuole mettere in risalto il mondo rurale della Val di Fiemme: un territorio che per secoli ha vissuto di un’economia di stampo agro-silvo-pastorale e dove allevatori, pastori, contadini e boscaioli furono i principali attori. Tali protagonisti, con il loro lavoro, trasformarono profondamente il paesaggio adattandolo alle proprie esigenze: boschi ordinati, campi coltivati, prati falciati e funzionali architetture come masi, baite, tabià, segherie ed altri numerosi opifici.
L’esposizione delle foto, in formato originale e per mezzo di ingrandimenti, mette così in luce una realtà sociale quasi scomparsa. Un’immagine che si distingue dall’ormai centenario repertorio romantico dell’epopea alpinistica e da quello talvolta folkloristico di talune cartoline turistiche. La mostra illustra infatti una realtà rurale minore di valle, ignota al turista e appena frettolosamente sorvolata dall’escursionista, dove il vivere quotidiano dipendeva dalla messa in atto paziente, rigorosa e faticosa di una tecnologia agraria arcaica e poverissima, ma nondimeno ingegnosa, articolata e versatile.
A popolare questo mondo troviamo coloro che, spesso con approssimazione, vengono definiti in letteratura come i “senza storia”, “i vinti” o le “classi subalterne”: semplificazioni che nel Trentino della cooperazione e nella Val di Fiemme della Magnifica comunità risultano riduttive, ma che in parte aiutano a definire l’orizzonte contadino marginale, arretrato e tendenzialmente conservatore, alla vigilia dei grandi cambiamenti giunti con la metà del XX secolo. La documentazione fotografica dialoga nell’ultima sezione con alcuni quadri, realizzati dall’artista cavalesano Enrico Clauser (1883-1928), e con svariati oggetti etnografici: vividi, ma al contempo lontani, testimoni di un paesaggio culturale per secoli immutato. Una mostra a cura di Roberto Daprà, Tommaso Dossi, Alice Zottele con la collaborazione di Giada Paluselli.
Le informazioni sulla mostra "Allevatori, pastori, contadini e boscaioli di Fiemme. Scatti rurali dal passato" (tel. 0462 340812 - info@palazzomagnifica.eu).
Apertura mostra: dal 15 luglio al 30 settembre, tutti i giorni tranne il martedì (giorno di chiusura) dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.30
La mostra potrà essere visitata poi, solo su prenotazione per gruppi e scolaresche, fino al 31 ottobre 2023.
Eventi collaterali alla mostra "Memorie raccontate. Storie di vita e di lavoro – Dialogo raccontato sui saperi tradizionali". Mercoledì 26 luglio, mercoledì 16 agosto e mercoledì 20 settembre alle 17. In occasione della mostra fotografica il palazzo della Magnifica comunità di Fiemme, in collaborazione con la Biblioteca comunale di Cavalese e il Museo geologico delle Dolomiti di Predazzo, propone una rassegna di incontri a carattere narrativo-etnografico. Marta Bazzanella, etno-archeologa del Mets – Museo etnografico trentino di San Michele, dialogherà con alcuni lavoratori del passato che ci racconteranno esperienze e antichi saperi. Ingresso libero – Attività prevista all’esterno. In caso di maltempo capienza massima sala 90 posti. Ingresso libero prenotazione consigliata.
Poi "Sguardi sulle scritte dei pastori", presentazione del volume a cura di Marta Bazzanella – funzionaria conservatrice del Mets venerdì 18 agosto, dalle 21 alle 22. Il volume “Sguardi sulle scritte dei pastori” illustra una lunga ricerca che ha portato alla scoperta di quasi 48.000 messaggi dipinti sulle rocce del Monte Cornón in Val di Fiemme. Ingresso libero Prenotazione consigliata. Capienza massima sala 90 posti. Visita guidata alla mostra fotografica e degustazione di prodotti tipici. Venerdì 25 agosto, alle 17. Visita l’esposizione fotografica e scopri, assieme a uno dei curatori della mostra, la storia e il significato di queste potenti immagini del passato. All’attività culturale seguirà una degustazione con prodotti tipici del territorio di Fiemme. Costo: 10 euro. Prenotazione obbligatoria.
Si chiude con "Atlante etnografico del paesaggio trentino". Presentazione del libro di Antonella Mott - Unità di missione semplice rete etnografica dei piccoli musei ed ecomuseale, Provincia autonoma di Trento. Giovedì 14 settembre alle 20.30 Nelle grandi tavole illustrate da disegni, schemi e fotografie, vengono trattati uno alla volta tutti gli aspetti salienti del sistema agrosilvopastorale un tempo vigente nel Trentino e ancora vivo in alcune realtà locali, compresa la Valle di Fiemme. Ingresso libero. Prenotazione consigliata. Capienza massima sala 90 posti.






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