Contenuto sponsorizzato
| 16 ott 2023 | 23:20

E' del trentino Sisinio Martinolli il miele di rododendro più buono d’Italia. Ma c'è preoccupazione tra gli apicoltori per un'annata critica

Molti i mieli trentini premiati al concorso Tre gocce d'oro-grandi mieli d'Italia. Un'occasione per tracciare anche un primo bilancio di un'annata difficile per il settore

E' del trentino Sisinio Martinolli il miele di rododendro più buono d’Italia
di Redazione

TRENTO. E' di Sisinio Martinelli di Cles il miele di rododendro più buono d'Italia. Premiati molti apicoltori trentini. Ma il Concorso Tre gocce d'oro è stata anche un'occasione, per Confagricoltura, per tracciare un primo bilancio della stagione. Un'annata critica

 

Dopo un 2022 contrassegnata da una produzione complessivamente discreta, nonostante le grandi diversità territoriali, la stagione apistica 2023 si è rivelata molto difficile. L'avvio primaverile è stato caratterizzato, escluse poche aree, da un sostanziale azzeramento della produzione del miele di acacia, limitata in modo consistente anche quella di agrumi. E' in fase di completamento il report di prime valutazioni della stagione produttiva 2023 ma l'auspicio del settore è che, nonostante la siccità estiva e il prolungarsi delle alte temperature, si sia verificata la miglior ripresa produttiva possibile.

 

A differenza dell'anno scorso va segnalata la minor varietà di mieli in concorso, soprattutto per quelli primaverili, l’impatto della grande e prolungata precipitazione primaverile ha provocato anche un innalzamento dell’umidità per diversi mieli. Nonostante le difficoltà, la partecipazione al concorso è stata però altissima, un record se si eccettua il 2022: sono infatti stati ben 1.294 i mieli inviati da 459 apicoltori.


Mieli trentini premiati alla 43esima edizione del Concorso Tre Gocce d’Oro-Grandi Mieli d’Italia 2023 che si è svolto a Castel san Pietro Terme (Bologna). In particolare, il miele di rododendro dell’Azienda agricola Sisinio Martinolli di Cles ha conquistato le ambite “Tre Gocce d’Oro” e ha ottenuto anche il Premio della Sezione speciale I mieli slow”. Questa sezione speciale è stata avviata nel 2019 con il contributo di Slow Food Italia, con l'obiettivo di valorizzare caratteristiche e tipicità dei mieli italiani dei Presidi slow food.

 

Ottimi risultati al Concorso bolognese anche per il miele di acacia di Mieli Thun che ottiene due gocce d’oro insieme anche alla melata di abete di Lucio Rizzi di Novella, al rododendro dell’Apicoltura Biologica Bolognani di Cavedine, dell’Apicoltura La Mièl di Imer e dell’Azienda Apistica Risatti Oreste della Val di Fumo.

 

Una goccia d’oro anche per il “Millefiori di alta montagna delle Alpi” dell’Azienda agricola Grum di Predaia (una goccia d'oro anche per il rododendro), all’Apicoltura La Mièl, a Claudio Chini di Cles e a Gocce d’Oro Apicoltura e Giardino d’Erbe di Bedollo. Premiata anche l’Apicoltura Facchinelli Ssa di Lavis con la melata d’abete.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 19 agosto | 21:37
Dispiegamento di soccorritori e operazioni di ricerca di una donna in corso nelle acque del lago. L'allarme lanciato dai familiari che hanno [...]
Politica
| 19 agosto | 20:22
Il giornalista e conduttore di Report è in Trentino per presentare il suo libro, le prime uscite pubbliche di Sigfrido Ranucci dopo gli sviluppi [...]
Cronaca
| 19 agosto | 20:01
Nuovo regolamento per gli interventi della guardia di finanza: "L'obiettivo non è scoraggiare le persone dal chiedere aiuto, ma evitare [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato