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Trento
06 novembre | 05:01

La neve sulle montagne spinge le prenotazioni invernali: "Natale e Capodanno verso il sold out". Mancano ancora stagionali: "Soprattutto quelli qualificati"

Le prime destinazioni a scattare sono Madonna di Campiglio e Tonale. Dopo la stagione da record, le prospettive si confermano interessanti: "Ci sono molte richieste e tante prenotazioni, soprattutto dall'estero, mentre gli italiani si affidano ai last minute". Qualche casella mancante sul fronte degli stagionali: "C'è anche un approccio diverso da parte delle aziende: si cerca di agevolare l'esigenza dei lavoratori tra ore, turni e alloggi. Il comparto è in rivoluzione ma in senso positivo"

La neve sulle montagne spinge le prenotazioni invernali: "Natale e Capodanno verso il sold out"

TRENTO. Il periodo di Natale e quello di Capodanno si avviano al sold out con le prenotazioni già a buon punto e con trend incoraggianti. Manca all'appello qualche lavoratore ma il sistema sembra reggere e, rispetto agli anni scorsi, la situazione è più rosea. Ci sono, insomma, tutti gli ingredienti per una stagione positiva, dopo quella dell'anno scorso da record.

 

La partenza dell'ultimo inverno non è stata brillante ma poi c'è stata una forte ripresa anche in assenza di grandi precipitazioni nevose. Una ripresa netta dopo tre stagioni condizionati dall'emergenza sanitaria. Un +4,1% di presenze rispetto alla stagione 2018/19. Il dato dei pernottamenti supera la barriera dei 7 milioni e questo numero rappresenta il miglior risultato degli ultimi 10 anni. Tutti i territori hanno chiuso con il segno "più", esclusa l'area della Valsugana, Tesino e valle dei Mocheni nel periodo caratterizzato dalla chiusura degli impianti sulla Panarotta, montagna sulla quale permane l'incertezza.

 

Il maltempo degli ultimi giorni ha portato tantissimi problemi e danni sul territorio provinciale ma è anche arrivata la neve sulle cime, un toccasana per le destinazioni di montagna. La stagione invernale è ormai imminente. A Madonna di Campiglio si gioca d'anticipo, pronto a partire anche il Tonale mentre tra fine novembre e, soprattutto, l'immacolata è tempo di sci. Con buone prospettive come evidenziato dai riconoscimenti ottenuti nell'ambito di Osservatorio skipass panorama turismo (Qui articolo).

 

Ormai si lavora sui dettagli e, complice l'abbassamento delle temperature, ecco che sono pronti a entrare in funzione i sistemi di innevamento programmato per preparare definitivamente le piste. Le prenotazioni si muovono nella giusta direzione e si respira fiducia. Qualche tassello manca sul fronte del personale ma la situazione appare gestibile. Le incognite restano il meteo con gli effetti della crisi climatica, il contesto internazionale di tensione e le crisi con ripercussioni sulla capacità di spesa della famiglie.

 

STAGIONE INVERNALE

"Questa prima neve è un ottimo punto di partenza", commenta Valeria Ghezzi, presidente di Anef-Associazione nazionale esercenti funiviari, Fianet a livello europeo e di Funivie Seggiovie San Martino di Castrozza. "Ci sono fattori esterni che condizionano il turismo, fattori rispetto ai quali non si può far nulla come il meteo o il contesto internazionale, ma c'è grande fiducia. La congiuntura economica non è facile, la Germania è in recessione e anche in Italia c'è questo spettro, ma un prodotto di qualità e la neve naturale possono giocare un ruolo importante per una stagione positiva".

 

C'è stato qualche adeguamento dei prezzi ma "sciare è caro - aggiunge Ghezzi - ma è anche una passione. Si avverte ancora la voglia di spazi aperti e alta quota. Inoltre ci sono nuove proposte e si rafforzano anche le attività collaterali, direzioni sulle quali investire".

 

Prenotazioni a buon punto in Trentino, soprattutto per Natale e Capodanno, con un trend interessante su gennaio. "Bene l'estero, tengono Repubblica Ceca e Polonia, ma anche il mercato domestico risponde bene", spiega Davide Cardella, direttore di Asat. "Ci sono alcune incognite legate alla capacità di spesa e alla situazione delle famiglie ma in generale - evidenzia Cardella - le vendite sono su prezzi buoni dalla val di Fassa a Madonna di Campiglio, dalla val di Sole alla Paganella".

 

Anche le destinazioni sono pronte a ospitare i turisti e le primissime indicazioni sono confortanti per il settore. "Monitoriamo attraverso Hbenchmark una cinquantina di strutture e le proiezioni sono buone", dice Fabio Sacco, direttore dell'Azienda per il turismo val di Sole e presidente di Skirama. "La partenza si orienta su buoni numeri. A oggi i dati delle prenotazioni e delle richieste riferiti a dicembre e gennaio sono superiori di qualche punto percentuale rispetto a 12 mesi fa". Poi si rafforzano periodi di bassa stagione con gli eventi: "C'è il ciclocross (10 dicembre) mentre proponiamo un Opening tra l'Immacolata e Natale a Daolasa".

 

Sensazioni positive anche sull'Alpe di Trento. "C'è ottimismo", commenta Paolo Prada, presidente dell'Associazione operatori del Monte Bondone. "A livello di prenotazioni si muove bene il mercato estero ma anche quello domestico ha un andamento positivo, seppur vincolato ai last minute". 

 

L'incertezza è legata alla "capacità di spesa", evidenzia Prada. "Ma per questo i ritocchi ai listini prezzi delle stanze e degli skipass sono stati minimi. Inoltre cerchiamo di stimolare la domanda con promozioni speciali: ci muoviamo sulle prenotazioni anticipate. C'è interesse per il periodo dell'Immacolata mentre speriamo di poter raggiungere il tutto esaurito tra Natale e Capodanno, abbiamo già una buona percentuale di occupazione".

 

Trend buono, aggiunge Sacco, in tutte e 8 le località a marchio Skirama, cioè Folgarida Marilleva, Pejo e Pontedilegno-Tonale, Campiglio e Pinzolo, Paganella, Monte Bondone e Alpe Cimbra.

 

Ormai ai dettagli anche le località targate Dolomiti Superski. Le società impianti hanno investito molto, circa 100 milioni, per rinnovare gli impianti, ottimizzare e affinare i sistemi in vista dell'inverno. "Arrivano molte richieste - le parole di Fausto Lorenz, presidente dell'Azienda per il turismo val di Fassa - la neve è un veicolo formidabile di promozione: le vendite sono superiori all'anno scorso. Si guarda alla stagione con grande fiducia".

 

STAGIONALI

C'è una carenza ma inferiore alle stagioni precedenti e con minori ripercussioni rispetto all'estate. "La pressione della domanda da parte degli operatori è più bassa", spiega Cardella. "Non c'è la concorrenza delle destinazioni di mare e il Decreto flussi è stato attivato in anticipo, questo lascia tempi congrui all'azienda e al lavoratore di potersi organizzare. Resta da capire il peso dell'aver rivisto il Reddito di cittadinanza e quanto possa aver influito". 

 

Attiva anche la piattaforma avviata dall'Agenza del lavoro con Asat, Confesercenti, Confcommercio, Enti bilaterale del turismo, Cgil, Cisl e Uil. "C'è qualche posizione aperta ma anche qui i dati sono incoraggianti. Certo in linea generale c'è qualche difficoltà nel reperire qualche figura chiave di qualità", dice Cardella, mentre Lorenz aggiunge: "C'è qualche problema che affrontiamo, l'epidemia Covid ha danneggiato il settore e tanti si sono orientati su altre professioni, ma va meglio rispetto agli anni scorsi. C'è anche un approccio diverso da parte delle aziende: si cerca di agevolare l'esigenza dei lavoratori tra ore, turni e alloggi. Il comparto è in rivoluzione ma in senso positivo".

 

Anche gli impiantisti sono alla ricerca degli ultimi operatori. Recentemente è stato anche rinnovato il contratto di settore. "C'è ancora qualche casella mancante ma la situazione non è quella dell'anno scorso", spiega Ghezzi. "C'è qualche difficoltà nel reperire personale particolarmente qualificato quali macchinisti o innevatori, figure che richiedono competenza, esperienza e preparazione".

 

Si investe nella formazione. "Ci sono i corsi perché è obbligatorio ottenere un'abilitazione e inoltre è fondamentale saper fare determinate attività in piena sicurezza", conclude Ghezzi. 

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